Evolución Biológica y Cultural: El Origen de los Homínidos
Classificato in Spagnolo
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,53 KB
L'Evoluzione Biologica e le Mutazioni Genetiche
Tutti gli esseri viventi si sono evoluti biologicamente dagli organismi unicellulari grazie alle mutazioni genetiche. Esse sono la base di ogni cambiamento evolutivo fino alla comparsa degli ominidi. La mutazione genetica presuppone una variazione nella costituzione dell'essere mutato, un cambiamento nelle sue abilità, atti e capacità radicato nella biologia stessa. L'evoluzione biologica comporta, pertanto, un cambiamento nella forma, ma anche nella sostanza, nella materia prima.
Dalla Biologia alla Cultura: La Specificità Umana
Gli esseri umani si collocano al di fuori di ciò che tradizionalmente verrebbe chiamato Regno Animale non grazie alla mutazione genetica, ma grazie alla comparsa della cultura e al suo sviluppo. Certamente, questa poté apparire grazie a mutazioni nel substrato biologico di alcune specie di primati. La nuova forma del corpo si rese allora capace di sostenere ciò che sarebbe venuto dopo e fu in realtà determinante per la sua comparsa: la stretta della pelvi delle femmine, un sistema nervoso periferico con più terminazioni nervose, un sistema nervoso centrale più sviluppato, la struttura della mano con il pollice opponibile rispetto al resto delle dita, ecc.
Fattori Chiave dello Sviluppo Umano
- Pelvi stretta: provocò che gli ominidi non nascessero con la loro capacità cerebrale totalmente sviluppata, facendo sì che si sviluppasse in gran parte una volta fuori dall'utero, dando luogo a una capacità di apprendimento inedita.
- Morfologia corporea e capacità cranica: insieme alle circostanze ambientali, permisero a quei primi ominidi di iniziare a usare strumenti, ma non come quelli usati dagli attuali scimpanzé, bensì con caratteristiche molto particolari che ci permettono di chiamarli manufatti.
Il Paesaggio Culturale e l'Uso degli Oggetti
Stereotipati e duraturi, trascendono la vita umana e il modo di usarli si trasmette di generazione in generazione. La capacità di apprendimento è fondamentale in questo processo. Ma, inoltre, ogni generazione non solo impara a usare e produrre quegli oggetti, ma li migliora o ne crea di nuovi, aggiungendoli a quell'eredità culturale. E in questo consiste lo sviluppo culturale: nella creazione e trasformazione di oggetti che, articolandosi tra loro, creano un paesaggio che varia anch'esso.
Le parole possono essere ugualmente considerate oggetti e, di fatto, tra i più essenziali: sorgono quando l'essere umano inizia a produrli e sono imprescindibili nella configurazione del paesaggio umano.
Il Salto Qualitativo dell'Evoluzione
L'essere umano arriva alla nascita in questo mondo strutturato e in costante evoluzione di manufatti e parole, e impara a muoversi in esso in un determinato modo. Più avanzata è la storia, più complesso è questo mondo, e quindi più complessa sarà la forma di muoversi in esso.
Lo sviluppo culturale lega in una relazione dialettica gli esseri umani e il loro mondo di manufatti. Gli umani non si sono evoluti quasi per nulla biologicamente; tuttavia, lo sviluppo ineguagliabile della specie è un fatto.
Nel momento in cui i primi ominidi iniziano a creare manufatti, stanno pensando e classificando, iniziano a parlare e si trasformano nei primitivi esseri umani. C'è continuità biologica con i primati, continuità materiale, genetica, ma non formale. Il cambiamento nella forma è lo sviluppo culturale, e rappresenta un salto qualitativo nell'evoluzione.