Evoluzione dell'Arte nel XIX Secolo: Dal Romanticismo al Post-impressionismo
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Romanticismo e Realismo
Per tutto il secolo XIX abbiamo assistito a profondi cambiamenti nel mondo dell'arte, che spaziano dal Romanticismo alla pittura Realistica, per finire con lo stile Impressionista.
Il Romanticismo
Il Romanticismo si presenta come una risposta al Neoclassicismo. È un ritorno al sentimento e all'intuizione contro la ragione illuminista. In questo contesto, la pittura diventa il veicolo d'elezione per l'espressione artistica. Il Romanticismo è considerato il primo movimento d'avanguardia poiché è il primo a rompere con la tradizione classica, elevando nuove tematiche al centro della corrente artistica.
Le caratteristiche fondamentali vedono il ritorno della dominanza del colore sul disegno, l'uso di una luce vibrante, pennellate libere e sciolte, consistenze ruvide e composizioni dinamiche. Il tema si diversifica con l'introduzione del paesaggio soggettivo.
Il contributo inglese e francese
Il Romanticismo inglese ha dato il suo grande contributo nel trattamento del paesaggio. Si distinguono principalmente due figure: Constable e Turner.
- Constable: dipingeva direttamente dalla natura con una tecnica d'esecuzione rapida, eliminando la linea e sostituendola con macchie di colore.
- Turner: si distingue per l'originalità dei suoi acquerelli e per la luminosità. Le atmosfere nebbiose nei suoi paesaggi fanno sì che gli elementi svaniscano quasi completamente.
Pittori francesi come Delacroix trasportano sulla tela il fervore politico e il sentimento nazionalista romantico. Si sottolinea inoltre l'opera di Géricault, il cui lavoro è caratterizzato dalla forte espressività delle sue scene drammatiche, interpretate da persone anonime.
Il Realismo
Il Realismo compare a metà del XIX secolo come risposta al Romanticismo. Questo stile si interessa particolarmente alla realtà concreta, rifiutando di idealizzare le immagini. L'uomo è ritratto nelle sue normali funzioni e gli artisti utilizzano le loro opere per denunciare i problemi sociali.
Tra gli artisti principali spiccano Millet e Courbet. Il primo realizzò tele semplici, integrando il tema contadino nel genere del paesaggio. Il secondo si occupò della quotidianità e dei problemi della gente comune con estrema schiettezza.
Impressionismo e Post-impressionismo
L'Impressionismo
L'Impressionismo rappresenta la tendenza culminante della visione e della luce, ritraendo il paesaggio in base alle condizioni atmosferiche. La vita europea di questo periodo è segnata dai cambiamenti sociali ed economici portati dalla Rivoluzione Industriale. In questo scenario nascono artisti che rivendicano una maggiore libertà espressiva.
Alla nascita di questo stile influenzò notevolmente il progresso scientifico, che postulò un atteggiamento di realismo verso ciò che l'artista sente il dovere di rappresentare come realtà visiva. Chevreul, nel frattempo, studiò la teoria del colore e le possibilità della scomposizione cromatica.
L'Impressionismo si forgiò nel 1863, quando furono esposte nel Salon des Refusés una serie di opere non ammesse al salone ufficiale. Tuttavia, il termine non fu coniato fino al 1874, quando, presso la galleria del fotografo Nadar, il dipinto di Monet, Impressione, levar del sole, fu usato in modo dispregiativo per indicare i dipinti esposti.
Caratteristiche tecniche
In termini tecnici, un dipinto impressionista è solitamente un olio su tela con una pennellata sciolta, breve e veloce. Il colore domina sul disegno, con una prevalenza di colori chiari, luminosi e puri. Non vi è interesse per la rappresentazione prospettica tradizionale; la pittura è figurativa e spesso rinuncia a temi religiosi, politici o sociali.
I Grandi Maestri
- Monet: È l'esponente più puro del gruppo. Dipinge soprattutto paesaggi, trascurando la prospettiva e il chiaroscuro per concentrarsi sulle note di colore e sulla luce. Tra le sue opere celebri ricordiamo le Ninfee.
- Renoir: Si concentra sulla figura umana colpita dalla luce. Il suo lavoro più famoso è il Bal au moulin de la Galette.
- Degas: Utilizzò magistralmente il pastello. La sua pennellata si basa su macchie, ma le figure mantengono un disegno preciso. I suoi temi spaziano dal balletto e l'opera fino alle scene quotidiane.
- Pissarro e Sisley: Pissarro si interessò alla luce sugli alberi, mentre Sisley realizzò paesaggi sereni e tranquilli.
- Joaquín Sorolla: Il grande artista spagnolo, pittore di scene di spiaggia e luce mediterranea, dove la figura umana si integra perfettamente nella composizione.
Post-impressionismo
Dopo il 1880, alcuni artisti considerarono esaurite le innovazioni dell'Impressionismo. Nacque il Divisionismo (o Puntinismo), caratterizzato dalla sostituzione delle pennellate con punti di colore puro contrastanti.
Il Post-impressionismo rappresenta un recupero del disegno e della capacità di catturare non solo la luce, ma anche l'espressività delle figure. Tende a catturare l'esperienza spirituale ed emozionale. Gli artisti di spicco sono Cézanne, Gauguin e Van Gogh.
- Cézanne: Recupera il volume grazie alla geometria e alla definizione delle forme. La sua ricerca della struttura essenziale della natura è considerata l'inizio del Cubismo.
- Gauguin: Si distingue per l'uso espressivo del colore. La luce perde importanza a favore del colore piatto, incorniciato da linee nere. I suoi temi variano dal mondo esotico di Tahiti al primitivismo della Bretagna.
- Van Gogh: Fu un pittore passionale. La sua pennellata è tortuosa e densa, con colori contrastanti e forme serpeggianti. Celebri sono i suoi cipressi dalle linee fiammeggianti e i suoi girasoli. Dopo il periodo parigino, si trasferì ad Arles nel 1888, dove realizzò i suoi capolavori. La sua instabilità emotiva è riflessa nelle opere dipinte a Saint-Rémy e Auvers-sur-Oise, prima del suo suicidio nel 1890.