Evoluzione e Caratteristiche delle Tracheofite: Dalle Felci alle Piante Vascolari
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Evoluzione delle Tracheofite
Le piante dotate di tessuti vascolari sono classificate nel phylum delle Tracheofite, comunemente chiamate piante vascolari. Questo termine evidenzia la caratteristica principale di tali organismi: la presenza di vasi conduttori, tubi veri e propri paragonabili ai vasi sanguigni degli animali.
Attraverso questi vasi, l'acqua assorbita dalle radici viene trasportata verso le foglie. In questo modo, l'acqua presente nel sottosuolo viene resa disponibile anche a foglie situate a decine di metri di altezza. Nelle piante vascolari, i vasi formano una fitta rete distribuita in tutti gli organi, garantendo un approvvigionamento continuo di acqua.
Anche nei terreni più aridi, gli strati profondi conservano una certa quantità di acqua: la funzione delle radici è quella di cercarla, assorbirla e incorporarla nella rete vascolare. Pertanto, le piante prive di tali vasi e radici non sono riuscite a colonizzare le zone aride.
Adattamenti e Dimensioni
Grazie ai tessuti conduttori, le dimensioni delle piante vascolari non sono limitate dalla difficoltà di trasporto dell'acqua, come accade nelle piccole briofite. Possono crescere liberamente fino a dimensioni record, come le felci arboree, le sequoie o gli eucalipti, che possono raggiungere i 100 metri di altezza. Le grandi dimensioni sono rese possibili dallo sviluppo di tessuti meccanici disposti all'interno del fusto, della radice e, in misura minore, nelle foglie.
Per sopravvivere senza disidratarsi rapidamente, la pianta deve controllare l'evaporazione. A tal fine, le piante vascolari hanno sviluppato tessuti tegumentali, la cui superficie esterna impermeabile impedisce l'evaporazione incontrollata. L'unica comunicazione tra il corpo centrale e l'ambiente esterno avviene attraverso aperture microscopiche regolabili: gli stomi.
In sintesi, per vivere fuori dall'acqua, le piante hanno sviluppato tessuti specializzati: conduttori, meccanici e tegumenti.
Caratteristiche Generali delle Felci
Le felci sono piante evolute con un sistema vascolare ben sviluppato, dotato di vere radici, fusti e foglie (fronde).
- Megafilli e Microfilli: Si ritiene che le foglie si siano evolute in modi diversi. I megafilli derivano probabilmente da ramificazioni che si sono organizzate in un piano, riempiendo gli spazi con del tessuto. I microfilli, invece, sono emersi direttamente dal fusto.
- Struttura: Le foglie possono essere semplici o composte, dividendosi in numerosi volantini chiamati padiglioni auricolari. È caratteristico delle felci il rotolamento apicale della foglia giovane, che scompare con la maturazione.
- Fusto: In alcune specie, come le felci arboree tropicali, il fusto è eretto; nella maggior parte delle felci temperate, il fusto è sotterraneo (rizoma) e le fronde sono le uniche parti visibili.
Riproduzione e Ciclo Vitale
Le foglie delle felci costituiscono lo sporofito diploide. Le spore sono prodotte in sporangi raggruppati in formazioni chiamate Sori, situati sulla pagina inferiore delle foglie (sporofilli). Dopo la germinazione, le spore originano i gametofiti (o prothalli), di piccole dimensioni, sottili e spesso a forma di cuore, che producono archegoni e anteridi.
Classe Filicineae: Le Felci
Esistono circa 10.000 specie di felci. Sono prevalentemente piante erbacee con rizoma, ma nei climi tropicali possono assumere portamento arboreo. Sono distribuite in tutto il mondo, con una maggiore abbondanza e varietà nelle regioni calde e umide.
Classificazione delle Tracheofite
- Psilopsida
- Licopsida
- Sphenopsida
- Pteropsida (Filicineae o felci)
- Gimnosperme (conifere)
- Angiosperme (piante con fiori)