Evoluzione della Carta Sociale Europea e il Sistema di Protezione in Spagna

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Carta Sociale Europea e Carta dei Diritti Fondamentali della Comunità Europea

La Carta Sociale Europea è stata firmata a Torino il 18 ottobre 1961. È l'unico trattato che possiede un contenuto reale in materia di sicurezza sociale ed è la norma che regola le questioni del lavoro in senso più ampio. Si compone di tre parti principali:

  • Articolato: riguarda gli aspetti fondamentali della Carta e si compone di 38 articoli suddivisi in 5 parti.
  • Allegato: contiene disposizioni sul campo di applicazione della Carta nei confronti delle persone protette.
  • Dichiarazioni e riserve: raccoglie le dichiarazioni formulate al momento della firma o della ratifica da parte degli Stati membri.

Principi Fondamentali

La Carta si basa sui seguenti principi cardine:

  • A. Riconoscimento del diritto al lavoro: deve garantire l'esercizio effettivo del diritto al lavoro. È riconosciuto come uno dei principali obiettivi ottenere e mantenere il livello di occupazione più alto e stabile possibile, al fine di conseguire la piena occupazione.
  • B. Diritto a condizioni di lavoro eque: è indispensabile prevedere orari di lavoro giornalieri e settimanali ragionevoli, riducendo gradualmente la settimana lavorativa nella misura consentita dalla produttività. Include ferie annuali retribuite di almeno due settimane e il riposo settimanale, possibilmente coincidente con le tradizioni locali.
  • C. Diritto alla salute e sicurezza sul lavoro: prevede l'emanazione di regolamenti sulla sicurezza, l'adozione di misure di monitoraggio e la consultazione con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori per migliorare tali aspetti.
  • D. Diritto ad un'equa remunerazione: garantisce una retribuzione sufficiente per assicurare ai lavoratori e alle loro famiglie un tenore di vita decoroso. Include il diritto a una maggiorazione per il lavoro straordinario, la parità retributiva tra i sessi per lavori di pari valore e un ragionevole preavviso per il licenziamento.
  • E. Diritto di associazione: volto a garantire e promuovere la libertà dei lavoratori e dei datori di lavoro di formare organizzazioni locali, nazionali e internazionali per la protezione dei loro interessi economici e sociali.
  • F. Diritto alla contrattazione collettiva: le parti contraenti si impegnano a promuovere la consultazione tra lavoratori e datori di lavoro, la negoziazione volontaria per regolare le condizioni di lavoro e l'uso di procedure di conciliazione e arbitrato. Viene riconosciuto il diritto all'azione collettiva, incluso lo sciopero.
  • G. Diritto alla protezione dei bambini e degli adolescenti: fissa a 15 anni l'età minima per l'ammissione al lavoro, vieta l'impiego di bambini in età scolare in lavori che ne compromettano l'istruzione e limita le ore di lavoro per i minori di 16 anni. Prevede inoltre tre settimane di ferie pagate per i minori di 18 anni e vieta il lavoro notturno.
  • H. Diritto delle lavoratrici alla protezione: garantisce alle donne una pausa per maternità di almeno dodici settimane (retribuita o tramite sussidi pubblici) e rende illegale il licenziamento durante tale periodo.
  • I. Diritto alla sicurezza sociale: le parti contraenti si impegnano a mantenere un sistema di sicurezza sociale a un livello soddisfacente. Sono stati creati due organi principali: la Commissione Europea dei Diritti dell'Uomo e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Legislazione Nazionale e Regionale della Protezione Sociale

La configurazione del sistema spagnolo di protezione sociale richiede la definizione delle competenze legislative dello Stato e delle Comunità Autonome. I poteri sono distribuiti in modo articolato tra i diversi livelli di governo.

Il Quadro Costituzionale

L'Articolo 149.1.17 della Costituzione stabilisce che lo Stato ha competenza esclusiva sulla legislazione di base e sul regime economico della sicurezza sociale, senza compromettere l'unità del sistema. Gli articoli 148.1.21 e 149.1.16 delimitano i poteri in materia di sanità in modo più equilibrato rispetto al campo della previdenza sociale.

Secondo l'articolo 148.1.20 della Costituzione spagnola, le Comunità Autonome possono assumere competenze in materia di assistenza sociale. In generale, dopo il decentramento dei servizi sanitari (precedentemente gestiti dal National Health Institute), l'assistenza pubblica è gestita dai servizi sanitari regionali in conformità con la Legge 14/1986 (Legge Generale di Sanità).

Modello Organizzativo e Competenze Locali

L'attuale modello organizzativo definisce un Sistema Sanitario Nazionale composto dall'insieme dei servizi sanitari pubblici, inclusi quelli regionali, provinciali e territoriali (Art. 50 LGS). In materia di assistenza sociale, le Comunità Autonome possono assumere tutti i poteri possibili, il che può portare a differenze tra le varie regioni.

Intervento dello Stato ed Enti Locali

L'articolo 148.1.20 della Costituzione non impedisce l'intervento della legge statale, specialmente in virtù dell'articolo 149.1.1, che garantisce l'uguaglianza dei cittadini nell'esercizio dei diritti. Gli Statuti di Autonomia incorporano la gestione dell'assistenza sociale attraverso diverse formule.

Infine, i poteri delle autorità locali e dei comuni (Artt. 140-142 CE) sono fondamentali. Ai sensi dell'Art. 25 della Legge 7/1985 sulle basi del governo locale, i comuni possono promuovere attività e fornire servizi pubblici per soddisfare le esigenze e le aspirazioni della comunità locale nel campo dell'assistenza sociale.

Voci correlate: