Evoluzione della Comunicazione Visiva: Storia del Design Grafico dalle Origini
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Storia del Design Grafico
Gli esseri umani hanno sempre avvertito il bisogno di comunicare con i propri simili. Possiamo affermare che, se l'uomo rappresenta la forma di natura più avanzata, ciò è dovuto in gran parte alla struttura che ha dovuto sviluppare per coinvolgere gli altri nelle proprie idee, in un modo o nell'altro.
Le prime forme di comunicazione sono state basate su elementi visivi. Prima ancora di sviluppare le capacità di espressione attraverso la parola, gli uomini utilizzavano i propri corpi per comunicare stati d'animo, desideri e preoccupazioni attraverso gesti, espressioni e segni, che alla fine hanno acquisito lo status di "lingua" per diventare modelli di comunicazione.
Anche se la lingua parlata sarebbe successivamente diventata il mezzo di scambio per informazioni più dirette, il linguaggio visivo ha continuato ad avere un peso importante. In particolare, l'uso di diversi materiali e mezzi di comunicazione è servito come strumento per tradurre messaggi visivi, come dimostrano i numerosi disegni su roccia e le pitture rupestri sopravvissute fino ai nostri giorni, che rappresentano elementi naturali, attività quotidiane e vari segni artificiali densi di significato.
La rappresentazione grafica delle idee ha ottenuto il suo più grande guadagno con l'emergere delle lingue scritte. Queste hanno permesso di strutturare catene di pensieri espressi da un insieme di elementi grafici organizzati in una struttura definita, in grado di trasmettere messaggi comprensibili da parte della comunità.
Queste lingue scritte si basavano sia sulla rappresentazione di elementi tratti dalla natura, a cui veniva assegnata una particolare interpretazione, sia su un insieme artificioso di simboli inventati: gli alfabeti. Ognuno di questi segni, preso singolarmente, poteva avere un significato incerto, ma insieme agli altri permetteva di graficare la lingua parlata da ogni popolo o cultura.
Incisioni in pietra e geroglifici (Egitto)
Inizialmente la pietra fu utilizzata come supporto fisico, ma ben presto apparvero altri tipi di materiali che consentivano una maggiore facilità d'uso e portabilità, come il papiro o la pergamena.
Papiro dei Morti
Si iniziò inoltre a utilizzare diversi tipi di pigmenti naturali per dare un aspetto più colorato ed espressivo ai manufatti scritti e alle composizioni artistiche. L'obiettivo era disporre il testo e gli elementi grafici in modo armonico ed equilibrato, dimostrando che l'estetica aumentava la forza comunicativa, la chiarezza e la bellezza. Questo processo è evidente nella realizzazione degli incunaboli medievali prodotti nei monasteri, dove la "forma" (il design) era fondamentale per trasmettere il messaggio.
Incunaboli Medievali
Nel Medioevo, il Cristianesimo utilizzò la grafica come base per una comunicazione più efficace. Sfruttando le capacità di anonimi graphic designer ante litteram, fu prodotta un'immagine grafica politica che spaziava dall'ingegnosità delle catacombe allo splendore di Bisanzio.
- Anonimo: Monogramma di Cristo.
- Carlo Magno: Monogramma personale.
Si può sostenere che le comunicazioni grafiche per scopi specifici abbiano la loro origine nelle pitture rupestri del Paleolitico e nella nascita della lingua scritta nel terzo millennio a.C. Tuttavia, le differenze nei metodi di lavoro, nella scienza e nella formazione richiesta sono tali che non è possibile identificare chiaramente l'attuale designer grafico con l'uomo preistorico, con l'incisore di xilografie del XV secolo o con il litografo del 1890.
La diversità di opinioni riflette il fatto che alcuni vedono il design grafico come un prodotto industriale, mentre altri lo considerano attraverso l'espressione grafica di eventi visivi "concepiti" per soddisfare esigenze diverse: produttive, simboliche, ergonomiche e contestuali.
Sfondo Storico e il Book of Kells
Un esempio eccellente di arte e layout di pagina del Medioevo è il Book of Kells (Folio 114), un manoscritto riccamente illustrato della Bibbia prodotto dai monaci irlandesi nel IX secolo d.C. Per alcuni, rappresenta un esempio precoce e bellissimo del concetto di graphic design. Per altri, è una manifestazione grafica di grande valore artistico che supera in qualità molti editoriali odierni, pur non essendo conforme ai moderni progetti di design industriale.
La storia della tipografia e quella del libro sono strettamente legate al design grafico. Non esiste praticamente grafica che non includa elementi tipografici. Pertanto, parlando di storia del design grafico, citiamo anche la Colonna Traiana, le miniature medievali, l'invenzione della stampa di Johannes Gutenberg, l'evoluzione dell'industria del libro, i manifesti di Parigi, il movimento Arts and Crafts di William Morris e la Bauhaus.
L'introduzione dei caratteri mobili da parte di Gutenberg rese i libri più economici e ne facilitò la diffusione. I primi libri a stampa (incunaboli) fissarono il modello estetico fino al XX secolo. La grafica di questo periodo divenne nota come Old Style (o umanista), a causa della scuola filosofica predominante del tempo.
Arte Greca
Fiorita tra il VII e il II secolo a.C. in Grecia e nel Mediterraneo, l'arte greca si caratterizza per il suo idealismo estetico, la proporzionalità e l'equilibrio. Gli artisti svilupparono una grande perfezione nel disegno, utilizzando gli atleti come modelli ideali. Semplicità, ritmo e chiarezza dominano la ceramica, la scultura e l'architettura.
Architettura Greca
In architettura non venivano utilizzati l'arco o la volta; l'elemento di supporto principale era la colonna attraverso il sistema dell'architrave. Gli edifici principali includevano templi, teatri, acropoli, stadi e agorà. I diversi stili delle colonne diedero origine ai famosi ordini architettonici: dorico, ionico e corinzio. Il materiale preferito era il marmo accuratamente lucidato.
Scultura Greca
La scultura greca cercava la perfezione umana e l'esaltazione della forza fisica. Si evolve attraverso tre periodi principali:
- Periodo Arcaico: Caratterizzato dalla ricerca di stile e tecnica. Le figure erano inizialmente ieratiche (senza movimento), evolvendo poi verso braccia staccate dal corpo e il tipico "sorriso arcaico".
- Periodo Classico: Rappresenta il picco artistico. Gli scultori come Mirone, Fidia e Policleto raggiunsero la perfezione tecnica e la magnificenza della figura umana.
- Periodo Ellenistico: Corrisponde alla fase finale, dove la scultura assume un carattere monumentale, pittoresco e talvolta grottesco, introducendo il ritratto e la figura del bambino.
Pittura e Ceramica
Sebbene gran parte della pittura greca sia andata perduta, la ceramica rimane la migliore espressione delle arti minori. Caratterizzata da stili geometrici e figure nere o rosse su sfondi contrastanti, mostra uno sviluppo completo della cultura visiva greca.
Arte a Roma
L'arte romana, influenzata da quella etrusca e greca, raggiunse il picco durante l'Impero (200 a.C. - IV secolo d.C.). Fu un'arte più varia e flessibile, molto vicina alla sensibilità moderna. I romani eccellevano nell'architettura, mettendo il disegno e la pittura al servizio delle strutture monumentali.
Architettura e Utilitarismo
L'obiettivo romano era utilitaristico e pubblico. L'architettura esprimeva la potenza dello Stato, cercando maestosità e robustezza. I romani introdussero l'uso sistematico dell'arco e della volta (di origine etrusca) alternandoli al sistema greco. Opere principali: basiliche, terme, anfiteatri e circhi.
Scultura e Pittura Romana
La scultura romana oscillava tra idealismo e realismo, con il ritratto come tema centrale. A differenza dei greci, l'arte romana era spesso naturalistica e anonima, con scopi celebrativi o descrittivi.
La pittura ci è nota grazie agli affreschi di Pompei. Si distinguono quattro stili decorativi che spaziano dall'imitazione di marmi a scene architettoniche e di fantasia. La tecnica utilizzata era spesso quella della tempera o dell'affresco, con pennellate sciolte che anticipavano quasi l'impressionismo.
Arte Romanica
Sviluppatasi tra l'XI e il XIII secolo, l'arte romanica trae il nome dalla sua origine legata alla tradizione di Roma. È un'arte prevalentemente religiosa e monastica.
Caratteristiche del Romanico
- Architettura: Caratterizzata da chiese e monasteri robusti, con pareti spesse, archi a tutto sesto e volte a crociera. Esprime austerità e disciplina.
- Scultura: Subordinata all'architettura, aveva uno scopo didattico per istruire i fedeli. Le figure presentano stilizzazioni, esagerazioni e una mancanza di prospettiva naturale, privilegiando la gerarchia delle dimensioni.
- Pittura: Anche la pittura era subordinata alla costruzione, con colori piatti e composizioni simmetriche. L'influenza bizantina è evidente nella rigidità delle figure e negli sguardi fissi. La tecnica principale era l'affresco, con esempi notevoli nelle chiese catalane e italiane.