Evoluzione Economica e Sociale: Dalla Fase Preindustriale alla Seconda Rivoluzione Industriale

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Fase preindustriale

L'inattività fisica è la popolazione più recente umana in cui una società cessa di essere nomade per stabilirsi permanentemente in un territorio. Il processo tra stile di vita nomade e sedentario inizia nel Neolitico, durante la rivoluzione agricola, circa 10.000 anni fa, in modo diffuso in tutti i continenti:

  • Miglioramento di attrezzature, utensili e sistemi di storage
  • Divisione del lavoro (artigianato)
  • Emersione dei diritti di proprietà
  • Primi sistemi di scrittura
  • Religioni e Stati organizzati
  • Guerra e schiavitù

Modello demografico

Il modello demografico delle società antiche e agricole fino alla società industriale era caratterizzato da:

  • Alti tassi di natalità
  • Tassi di mortalità infantile elevati e mortalità generale molto alta
  • Speranza di vita di 25 anni

La popolazione cresceva nel breve termine, ma subiva fasi di stagnazione o crescita lenta nel lungo termine, con cali significativi dovuti a epidemie, come la peste nera del 1348, che ridusse di un terzo la popolazione europea.

Il limite malthusiano

Ogni villaggio aveva un limite di risorse e cibo. Mentre la produzione cresceva in progressione aritmetica, la popolazione cresceva in progressione geometrica, portando a freni compulsivi (mortalità) o preventivi (diminuzione dei matrimoni e delle nascite).

Fasi di sviluppo

Si distinguono tre fasi principali:

  1. Stagnazione: Fino al 1000. Tra il 1000 e il 1200 la crescita è straordinaria, per poi rallentare fino al 1348 (Peste Nera).
  2. Crisi di recupero: Fino al XVII secolo, con nuove crisi demografiche.
  3. Crescita demografica nel XVIII secolo: Grazie ai cambiamenti in agricoltura e nell'economia.

L'agricoltura tradizionale

Il capitale dedicato all'agricoltura era limitato. La terra non era omogenea e il suo valore dipendeva dalla qualità e posizione. Si cercò di migliorare il fattore suolo tramite:

  • Ampliamento della superficie coltivata
  • Aumento della produttività
  • Sistemi di irrigazione e disseccamento di zone umide
  • Miglioramento delle strade

Il sistema feudale fu la forma di organizzazione sociale europea dal secolo XI fino alla rivoluzione industriale, basato su uno Stato debole e obblighi personali tra contadini e signori feudali.

Recupero della vita urbana e commercio

Dall'anno 1000 si assiste alla ripresa del commercio e delle città. Le città e le campagne divennero realtà complementari. Le attività manifatturiere erano controllate dalle corporazioni, che detenevano il monopolio e stabilivano regole di produzione.

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Rivoluzione Industriale

La Rivoluzione Industriale indica un insieme di cambiamenti economici (capitalismo), sociali (ordine borghese) e tecnologici iniziati in Gran Bretagna nella seconda metà del XVIII secolo. I progressi tecnici, come il motore a vapore, e l'esplosione demografica trasformarono la società agricola in una industriale.

Cause del primato britannico

  • Controllo del commercio mondiale
  • Accumulazione di capitale
  • Sistema bancario sviluppato
  • Libertà commerciale e stabilità politica
  • Scomparsa dei costumi feudali

La rivoluzione agricola

L'aumento della domanda alimentare portò a nuove tecniche: rotazione delle colture (Sistema Norfolk), uso dell'aratro triangolare e miglioramento della fertilità del suolo.

La seconda rivoluzione industriale (1870-1914)

Questo periodo è caratterizzato dall'uso di nuove fonti di energia: energia elettrica e petrolio. Si sviluppa l'industria chimica e si consolida il capitalismo finanziario, con la fusione tra capitale industriale e bancario. Le aziende si trasformano in società per azioni, portando a una produzione di massa e a una nuova civiltà urbana.

Voci correlate: