Evoluzione Economica e Trasformazione Agricola nel Medioevo
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I.3. Il peso del comportamento e delle relazioni sociali
Lo sforzo produttivo è stato sostenuto da un'evoluzione degli atteggiamenti verso il lavoro e il denaro. Il disprezzo che gravava sul lavoro è stato superato dall'idea cristiana che, lungi dall'essere una mera punizione o uno stigma infame, anche il lavoro manuale fosse degno e valido, se svolto con onestà. Se durante l'Alto Medioevo quasi tutte le energie dovevano essere dedicate alla sussistenza, il profitto ha potuto svilupparsi a lungo dopo l'XI secolo.
Il denaro è diventato un elemento cruciale delle relazioni sociali e, dalla fine del XII secolo, non è più considerato solo per il suo potere di corruzione. È stato ipotizzato che la cessazione delle invasioni abbia reso possibile il decollo economico, sebbene questo sia iniziato in precedenza, poiché la pace interna in Occidente non è mai stata garantita. Alcuni storici hanno ipotizzato che un inasprimento della pressione fiscale signorile abbia costretto gli agricoltori a produrre di più e meglio, agendo come motore di sviluppo economico. In Catalogna e nella Charente, l'espansione agricola è iniziata prima dell'aumento del carico fiscale dei signori, che hanno poi beneficiato dei risultati. La piccola agricoltura contadina o familiare è stata la struttura di base del progresso economico in agricoltura.
II. L'espansione delle terre
II.1. Le grandi rotture
Il fenomeno più evidente è l'espansione dell'insediamento agricolo. È difficile datarne l'inizio, ma questa conquista segue solitamente un'espansione dei terrazgos basata sull'incultum e sulla creazione di nuovi villaggi. La tempistica di questa vittoria è variabile: il suo apice va collocato tra la seconda metà dell'XI secolo e il 1200, ad eccezione del fronte orientale della colonizzazione tedesca, che è successivo. Dal 1200, la necessità di mantenere un equilibrio tra ager (terreni coltivati) e saltus (aree incolte) ha richiesto di contenere la diffusione dell'ager e di curare la manutenzione del saltus.
I protagonisti dell'insediamento sono i contadini. Nei primi tempi di questo movimento, le iniziative individuali sono state determinanti, ma in seguito sono diventate più comuni le iniziative collettive, dietro le quali si può intuire l'azione di un signore o di un sovrano.
II.2. Le basi dell'economia agricola
A) Allevamento e coltivazione dei cereali
Il pane di cereali è rimasto l'alimento base del Medioevo. L'espansione dell'economia agricola si misura soprattutto dal progresso dei cereali. Il miglioramento degli strumenti ha permesso un aumento delle rese. Nel XIII secolo, l'aumento dei prezzi dei cereali è una chiara dimostrazione di espansione. In Francia, i prezzi medi dei cereali sono quadruplicati tra il 1180 e il 1320. La base dell'equilibrio rurale risiede nel rapporto tra allevamento e coltura dei cereali:
- Il bestiame fornisce all'agricoltore un integratore alimentare e un reddito complementare.
- In assenza di fertilizzanti minerali, il bestiame è essenziale per concimare il terreno.
- La necessità di lasciare la terra a riposo ha portato alla rotazione delle colture.
Esistono due forme principali di rotazione: quella biennale (tipica dell'area mediterranea) e quella triennale (introdotta nel resto d'Europa con l'uso di cereali primaverili come orzo e avena).
B) Una forza agricola in evoluzione
L'economia agraria del XIII secolo ha conosciuto due sviluppi principali:
- Sviluppo speculativo dell'allevamento: La domanda dell'industria tessile ha stimolato il settore ovino, portando a investire capitali nel bestiame e a organizzare la transumanza.
- Organizzazione dei Terrazgos: La necessità di una gestione efficiente ha portato alla rotazione delle colture, che implica una divisione dei campi in fogli omogenei e una forte pressione sulle comunità rurali.
Rivalutazione della foresta: Se nei secoli XII e XIII la foresta era ancora vista come un luogo pericoloso e mitico, le bonifiche l'hanno ridotta drasticamente. Le foreste rimaste sono state sfruttate per la resina, la cera e il legname. Tuttavia, l'eccessivo disboscamento ha causato uno squilibrio ecologico. I signori hanno trasformato molte foreste in pascoli riservati, controllati da guardie che simboleggiavano l'oppressione contro i vecchi diritti di utilizzo collettivo.