Evoluzione della Guerra Civile Spagnola: Fasi e Battaglie Cruciali

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Sviluppo del Conflitto: Le Fasi Salienti

1. Primo movimento (luglio-ottobre 1936)

I ribelli miravano a una rapida vittoria, ponendo come obiettivo principale Madrid. Durante l'estate, si riuscì a fermare l'avanzata delle truppe di Mola, evitando la caduta della capitale. Dal Nord Africa, le truppe supportate dall'Italia e guidate da Franco iniziarono l'avanzata verso Madrid attraverso l'Estremadura.

Una deviazione nel percorso segnò la caduta di Badajoz e una repressione che produsse un gran numero di vittime. Nel mese di settembre avvenne la conquista di Talavera, dove i repubblicani avevano concentrato gran parte del dispositivo di difesa. L'avanzata di Franco fu ritardata dalla liberazione dell'Alcázar di Toledo, evento che fornì un importante trionfo propagandistico. Mola, a sua volta, riuscì a isolare la regione cantabrica dalla Francia.

2. L'assedio di Madrid (ottobre 1936-marzo 1937)

Nel mese di ottobre, i nazionalisti guidati da Varela raggiunsero la periferia di Madrid. Nonostante la superiorità militare delle forze nazionali e l'imminente caduta della capitale, i partiti e i sindacati incoraggiarono la mobilitazione del popolo madrileno per difendere la città.

La vittoria fu resa possibile dai rinforzi esterni: le Brigate Internazionali e il supporto russo (carri armati e aerei che contrastavano i Junkers tedeschi). Le truppe repubblicane riuscirono a resistere e Franco ordinò la fine dell'attacco frontale, optando per l'accerchiamento della capitale. Data l'impossibilità di prendere Madrid rapidamente, Franco scelse una guerra di logoramento con un'occupazione progressiva, attaccando le aree più deboli dei repubblicani (Battaglie del Jarama e di Guadalajara).

3. La campagna del Nord (primavera-autunno 1937)

Le truppe nazionali conquistarono il nord repubblicano, rimasto isolato dal resto del territorio. Asturie, Cantabria e Paesi Baschi caddero nelle mani di Franco. In questo periodo avvenne il bombardamento di Guernica, dove la Legione Condor rase al suolo una città priva di interesse militare.

I repubblicani cercarono di distrarre Franco dal fronte settentrionale, ma non riuscirono a impedire la caduta del Nord sotto il controllo nazionale. La conquista del settentrione fornì risorse cruciali che permisero di concentrare le forze verso sud. Il generale Mola morì durante la campagna basca, lasciando Franco come unico leader della fazione nazionale.

4. Teruel e la battaglia dell'Ebro (dicembre 1937-novembre 1938)

Nel mese di dicembre, i repubblicani lanciarono un'offensiva a Teruel, che si concluse però con il dominio dei nazionalisti. L'attacco di Franco spezzò il fronte in Aragona e riuscì a raggiungere il Mediterraneo, dividendo in due l'area repubblicana.

L'ultima grande offensiva fu la battaglia dell'Ebro nel luglio 1938, che lasciò le forze repubblicane definitivamente prive di scorte e con il morale a terra.

5. La fine della guerra

Dopo l'offensiva contro la Catalogna, conclusasi con la cattura di Barcellona da parte delle truppe franchiste, si accentuarono le divisioni interne al fronte repubblicano. Da un lato, Negrín, sostenuto da comunisti e socialisti, proponeva la resistenza a oltranza sperando nello scoppio di una guerra europea per ottenere alleati. Dall'altro, Casado, favorevole a un accordo con Franco, attuò un colpo di stato contro il governo Negrín.

Nonostante le proposte di negoziato di Casado, Franco pretese la resa incondizionata, che avvenne il 28 marzo.

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