Evoluzione dell'inflazione e dinamiche del mercato del lavoro in Spagna
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Trend generale dell'inflazione in Spagna
Diversi fattori spiegano la significativa riduzione della crescita dei prezzi negli ultimi dieci anni. Tale tendenza è riconducibile a tre circostanze principali:
- L'uso intenso delle nuove tecnologie nei processi produttivi.
- L'integrazione delle economie nei mercati mondiali.
- La liberalizzazione e la deregolamentazione di molti servizi.
Il tasso di inflazione spagnolo si attestava alla fine del 2002 intorno al 3,5%, un livello lontano dal 10% di dieci anni prima e molto distante dal 20% raggiunto a metà degli anni settanta.
Caratteristiche distintive dell'inflazione spagnola
Questa tendenza al ribasso è stata accompagnata da due caratteristiche peculiari:
- Inflazione più intensa rispetto ai paesi vicini: nonostante il forte calo, il tasso spagnolo è rimasto superiore alla media UE di circa 1 punto percentuale. Il mantenimento di una domanda interna accelerata, unito a un range meno flessibile rispetto ai vicini europei, sostiene tassi di inflazione più elevati. Inoltre, l'aumento dei prezzi all'importazione rappresenta un'ulteriore minaccia intermittente.
- Forte resistenza alla bassa inflazione: l'inflazione spagnola sembra aver trovato un limite inferiore tra il 3% e il 4%, difficile da scalfire. A questo livello, la risposta alla politica monetaria è debole; anche nelle fasi di ciclo economico favorevole, la pressione sui prezzi non si riduce in modo sostanziale e permanente. Si parla spesso di un modello duale di inflazione derivante da cambiamenti nella struttura produttiva.
Negli ultimi anni, la politica di deregolamentazione ha colpito numerosi servizi, ma l'inflazione in questo settore raddoppia ancora quella del settore industriale. Ciò dimostra la necessità di proseguire con politiche di liberalizzazione per evitare che le imprese scarichino i costi elevati sui prezzi finali. Parallelamente, la flessibilità del mercato del lavoro ha favorito un maggiore controllo della crescita del costo del lavoro, con un impatto positivo sull'inflazione.
Indicatori del mercato del lavoro
Definizioni chiave
- Popolazione inattiva (PI): persone di età superiore ai 16 anni che non lavorano, non cercano attivamente lavoro al momento del sondaggio e non lo hanno cercato nella settimana precedente. Tra questi, si distinguono coloro che, pur essendo disposti a lavorare, rinunciano alla ricerca per le limitate possibilità di trovare un impiego.
- Beni potenziali: persone disponibili a lavorare ma che non cercano occupazione per malattia, motivi familiari, studi o pensionamento; potrebbero rientrare nell'offerta di lavoro al mutare delle circostanze.
- Forza lavoro (PA): persone oltre i 16 anni che cercano lavoro attivamente, inclusa la registrazione presso uffici pubblici nelle 4 settimane precedenti l'indagine. La forza lavoro equivale all'offerta di lavoro.
- Popolazione occupata (E): parte della popolazione attiva che ha lavorato nella settimana di indagine per almeno 1 ora. Dal punto di vista economico, la popolazione occupata rappresenta la domanda di lavoro.
Classificazione degli occupati
Si distinguono:
- Dipendenti in senso stretto: chi lavora a tempo pieno o parziale (meno di 35 ore).
- Sottoccupati: lavoratori dipendenti che lavorano meno ore rispetto al tempo pieno e sono disposti a lavorare più ore nelle due settimane successive.
Equazioni di riferimento:
- Forza lavoro (PA) = Offerta di lavoro (OT)
- Occupati (E) = Domanda di lavoro (DT)