Evoluzione della Letteratura Medievale Spagnola: Lirica, Epica e Mester de Clerecía

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Lirica: Metrica Castigliana

Nella lirica tradizionale predominano componimenti di arte minore, caratterizzati da diverse dimensioni, assonanze e rime. Nei canti composti da un ritornello e una strofa, la struttura si basa su due o tre versi che si ripetono.

Jarcha

La Jarcha è una poesia composta da versi di arte minore, solitamente in rima assonante. La maggior parte delle jarchas presenta quattro versi, con una tendenza diffusa alla rima baciata, sebbene esistano anche rime incrociate. Sono frequenti anche i distici e i tristici, solitamente monorimi. Per quanto riguarda il tipo di verso, i più comuni sono l'esassillabo, l'ottonario e l'eptasillabo. La rima, in generale, è consonante, anche se spesso imperfetta.

Epica: Cantar de Mio Cid

Nel Cantar de Mio Cid, ogni verso è diviso in due emistichi da una cesura. Sia il numero di sillabe totali che quelle di ogni emistichio variano notevolmente. Tutti i versi presentano rima assonante e sono raggruppati in laisses (lasas) di lunghezza variabile, che vanno dai 3 ai 90 versi. Ogni sezione mantiene la stessa rima, spesso legata a un'unità di contenuto. L'opera si compone di 3.630 versi.

Mester de Clerecía

Il Mester de Clerecía utilizza la forma del Cuaderna Vía, una strofa composta da quattro versi. Ogni verso ha 14 sillabe e viene definito alessandrino. Ogni stanza presenta la stessa rima consonante con schema AAAA.

  • Gonzalo de Berceo
  • Arciprete di Hita (autore del Libro de Buen Amor)

Il Ruolo della Chiesa nella Cultura Medievale

La Chiesa ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo letterario, agendo come custode e divulgatrice del sapere. Per indottrinare la popolazione, la Chiesa ha dovuto utilizzare la lingua volgare, avvalendosi di generi popolari preesistenti. Oltre all'opera di evangelizzazione, ha favorito gli studi e facilitato la nascita delle università.

Influenza Sociale e Culturale

I monasteri e le cattedrali erano centri di cultura dove ogni attività era intrisa di spirito religioso. Sebbene il latino fosse la lingua del clero, i predicatori iniziarono a utilizzare il linguaggio comune per diffondere la dottrina.

Principali Esponenti

Gonzalo de Berceo

Nelle sue opere, come la Vida de San Millán de la Cogolla e i Milagros de Nuestra Señora, Berceo esalta il ruolo della Vergine Maria come mediatrice nella salvezza degli uomini.

Arciprete di Hita

L'Arciprete si distingue per una visione particolare della società trecentesca spagnola, caratterizzata dalla convivenza tra cristiani, arabi ed ebrei. La sua opera riflette una realtà complessa, dove il sacro e il profano si intrecciano costantemente.

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