Evoluzione del Liberalismo Spagnolo: Moderati e Progressisti

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Terza caratteristica: La divisione del liberalismo

Il liberalismo si divide in due correnti principali:

1. Liberalismo Moderato

Composto dai cosiddetti doceañistas, che parteciparono alle Cortes di Cadice. Le caratteristiche della loro ideologia sono:

  • Liberalismo dottrinario: la sovranità risiede congiuntamente nelle Cortes e nella Corona.
  • Preminenza dell'esecutivo: favorevoli a un ramo esecutivo più potente di quello legislativo.
  • Bicameralismo: divisione tra Congresso dei Deputati (elettivo) e Senato (di nomina regia).
  • Centralismo amministrativo: sindaci e membri dei consigli provinciali sono di nomina governativa.
  • Ordine pubblico: limitazione dei diritti individuali, come la libertà di stampa e di opinione, per garantire la stabilità.
  • Stato confessionale: il Cattolicesimo è la religione di Stato.
  • Protezionismo economico: difesa dell'industria nazionale tramite l'imposizione di tariffe doganali sui prodotti stranieri.
  • Fisco: preferenza per le imposte indirette rispetto a quelle dirette.
  • Proprietà privata: considerata un diritto fondamentale e pilastro della società.
  • Suffragio: basato su un sistema censitario molto restrittivo.

Base sociale: Rappresentano la nobiltà, i proprietari terrieri e l'alta borghesia (banchieri, grandi commercianti). Agiscono principalmente attraverso il Parlamento, il governo e l'amministrazione pubblica.

2. Liberalismo Progressista

Eredi dei veinteañistas del triennio liberale. La loro ideologia si distingue per:

  • Sovranità nazionale: difesa del principio di sovranità popolare.
  • Preminenza del legislativo: il potere legislativo deve prevalere su quello esecutivo.
  • Limitazione dei privilegi della Corona.
  • Bicameralismo elettivo: anche il Senato deve essere una camera elettiva.
  • Decentramento amministrativo.
  • Diritti individuali: maggiore enfasi sulla libertà di stampa, pur non difendendo pienamente i diritti collettivi come l'associazione.
  • Stato laico: assenza di una religione ufficiale di Stato.
  • Libertà di commercio: opposizione al protezionismo, favorendo l'abbattimento delle tariffe.
  • Fisco: preferenza per le imposte dirette.
  • Suffragio: censitario, ma con criteri di accesso più ampi.

Base sociale: Rappresentano le classi medie urbane (piccoli produttori, commercianti, ufficiali militari, professionisti). Agiscono spesso tramite la milizia e le società segrete, ricorrendo talvolta al colpo di Stato militare. Figure chiave: Espartero, Mendizábal, Madoz.

Quinta caratteristica: La Costituzione del 1837

In seguito all'ammutinamento dei sergenti di La Granja (agosto 1836), si verificarono due conseguenze fondamentali:

  • L'abrogazione dello Statuto Reale.
  • Il ripristino della Costituzione del 1812, in attesa dell'approvazione della Costituzione del 1837.

Sebbene di natura progressista, il testo include concessioni ai moderati, come il Senato di nomina regia. I punti salienti includono:

  • Principio di sovranità nazionale e separazione dei poteri.
  • Potere legislativo condiviso tra le Cortes (bicamerali) e il Re.
  • Potere esecutivo esercitato dalla Corona, che detiene il diritto di veto, l'iniziativa legislativa e la facoltà di sciogliere le Cortes.
  • Dichiarazione dei diritti individuali più ampia rispetto a quella di Cadice.
  • Divieto di culto per altre religioni, pur mantenendo l'obbligo statale di sostenere il clero cattolico.

L'emergere del Democraticismo (1849)

All'interno dell'ala progressista, dal 1849 si distingue un gruppo democratico che sostiene:

  • Il suffragio universale.
  • L'intervento dello Stato a favore delle fasce più svantaggiate.
  • Il riconoscimento dei diritti di associazione e riunione.

Voci correlate: