Evoluzione delle Lingue Nazionali e Nascita dello Stato Moderno
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1. Surgimento delle lingue nazionali nella cultura e nelle opere
Dopo le Crociate e il conseguente indebolimento del feudalesimo, in Europa iniziarono a consolidarsi nazioni come Spagna, Francia e Inghilterra, caratterizzate da governi centrali e territori definiti. A queste caratteristiche si aggiunse l'unità linguistica, che portò all'emergere delle lingue nazionali.
- Questo processo ha favorito un raggruppamento linguistico basato su due rami principali: quello romanzo e quello germanico.
2. Eventi letterari
La letteratura del periodo si è concentrata su temi legati alla vita, alla fede religiosa, alla critica dei costumi dell'epoca e all'amore. I principali risultati includono:
- L'epica: quattro opere fondamentali hanno rappresentato l'epopea medievale.
- La letteratura mistica: un movimento nato come reazione alla corruzione all'interno dei nuclei feudali.
- La satira: nel tardo Medioevo, le consuetudini dell'epoca vennero aspramente criticate, evidenziando la crisi e le minacce sociali.
- Poesia lirica: rappresentata da Francesco Petrarca, fine scrittore italiano che, insieme a Dante e Boccaccio, costituisce il gruppo dei precursori della letteratura del Rinascimento.
3. L'emergere degli stati-nazione
La nascita degli stati-nazione è strettamente legata all'istituzione del capitalismo e alla conseguente formazione di governi centralizzati. A partire dal XVII secolo, i rapporti sociali e la struttura di dominazione hanno subito profonde trasformazioni.
4. Rinascimento e Umanesimo
Si tratta di un movimento intellettuale, filosofico e culturale europeo, strettamente connesso alla rinascita originatasi nel XV secolo nella penisola italiana.
5. I tipi di capitalismo
- a) Capitalismo industriale: basato sull'accumulo di capitale attraverso la fabbricazione di prodotti.
- b) Capitalismo finanziario: basato sull'accumulo di denaro attraverso transazioni finanziarie.
- c) Capitalismo commerciale: basato sull'accumulo di denaro attraverso il traffico di prodotti, sfruttando la differenza tra il valore effettivo del bene e il suo prezzo di vendita.