Evoluzione e Metodologia della Stratigrafia Archeologica: Da Frere al Matrix di Harris
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La stratigrafia archeologica: Individuazione della vera natura dei fossili e dei manufatti
Le origini: Geologia e Archeologia
I principi della stratigrafia nascono in ambito geologico con Steno, ma la loro applicazione all'archeologia si deve inizialmente a John Frere. La prima osservazione sul valore cronologico della stratigrafia per quanto riguarda i manufatti si deve proprio a Frere, il quale aveva osservato in una cava di ghiaia una sequenza di strati sovrapposti al di sotto dei quali si trovavano alcuni oggetti di selce chiaramente lavorati dalla mano dell'uomo. Si affermava così, per la prima volta, la possibilità di datare i manufatti in base alla loro posizione stratigrafica.
Le osservazioni di Frere rimasero lettera morta per 50 anni. Solo alla metà dell'Ottocento, a seguito di ulteriori scoperte, venne accolto il concetto della comparsa dell'uomo sulla terra in epoche molto antiche, molto più remote delle generazioni bibliche. In questo contesto si inseriscono le figure di Boucher de Perthes e Thomsen; quest'ultimo formulò la teoria delle tre età dell'uomo, identificando tre diversi periodi tecnologici in cui vennero usati strumenti in pietra, bronzo e ferro.
- Worsaae: convalidò la tesi delle tre età dell'uomo.
- Lubbock: conia i termini Paleolitico e Neolitico.
Concetti validi in geologia applicabili all'archeologia
Gli strati archeologici contengono oggetti peculiari a ciascuno strato; questi "fossili" possono essere usati per identificare depositi della stessa epoca in altre località. La percentuale di resti culturali la cui forma è paragonabile a quella di oggetti moderni tende a diminuire a mano a mano che vengono esaminati i depositi più profondi e più antichi di un sito.
Differenze tra stratificazione geologica e archeologica
La stratificazione archeologica ha un'origine prevalentemente antropica. I manufatti, in quanto creazione dell'uomo:
- Possono essere conservati, distrutti o imitati.
- Possono essere in uso in epoche differenti e in contesti diversi.
- Non sono soggetti al ciclo vitale o a un processo di evoluzione dovuto alla selezione naturale.
I pionieri del metodo scientifico
Pitt Rivers: Nella sua pubblicazione inserì planimetrie dettagliate del sito dello scavo accuratamente misurate, fornendo anche una precisa descrizione di tutti i rinvenimenti, dalla ceramica alle ossa.
Flinders Petrie: Nel suo Methods and Aims in Archaeology, egli dimostrò che le ceramiche provenienti dall'Egitto potevano essere usate per stabilire l'epoca di strati anche in altri siti, una tecnica conosciuta come datazione incrociata.
Wheeler: Fondatore del moderno scavo stratigrafico. L'aspetto forse più appariscente del Metodo Wheeler è lo scavo per quadranti, che consiste nel suddividere l'area da indagare in quadrati regolari, lasciando tra questi dei testimoni, cioè porzioni di terreno non scavate.
Droop: Archeologo classico celebre per i suoi studi su di un tipo particolare di kylix. Sottolineò l'importanza dell'interfaccia, della distribuzione dei materiali, della periodizzazione delle strutture murarie e degli scavi a Chester.
Kidder: Nel suo procedimento di scavo venivano seguiti i contorni degli strati e i materiali venivano registrati secondo la loro provenienza.
Il Metodo Wheeler-Kenyon
Questo sistema prevede:
- Documentazione delle sezioni e pianta complessiva di fine scavo.
- Numerazione sistematica degli strati.
- Registrazione sistematica dei reperti in relazione allo strato di provenienza.
- Valorizzazione di fosse e simili come tipi di interfacce diverse dagli strati propriamente detti.
- Documentazione scritta con elenco di tutte le evidenze rinvenute.
Conclusioni di Harris (1979)
A partire dal 1934 gli strati e le interfacce vengono riconosciuti come oggetti distinti. I manufatti sono sistematicamente riconosciuti come provenienti da un determinato strato. Viene comunemente accettato che la forma dei manufatti antropici varia con il tempo e che i manufatti provenienti dai vari strati rispecchiano questo cambiamento attraverso i rapporti stratigrafici dei depositi.
Si possono distinguere due periodi di sviluppo dei concetti fondanti della stratigrafia archeologica:
- Primi decenni del XIX sec: Frere, Thomsen e Worsaae indicano i principi fondamentali.
- XX sec: Kidder, Wheeler e Kenyon definiscono i principi del metodo.
Matrix di Harris
Per descrivere il rapporto di contemporaneità si usano due segni:
- Il trattino orizzontale: indica il rapporto di "si lega a", introdotto per specificare le relazioni che intercorrono tra le strutture murarie costruite nella medesima fase edilizia.
- L'uguale (=): indica che due US (Unità Stratigrafiche) sono parti separate di un deposito che in origine era unitario. Da non confondere con un rapporto di somiglianza, l'uguale indica perfetta identità tra due US e va attribuito solo quando se ne è certi.
Per descrivere il rapporto di successione temporale si usa un trattino verticale che congiunge le due US coinvolte nel rapporto. Tutti i rapporti possono essere descritti in questo modo: copre/coperto da, taglia/tagliato da, riempie/riempito da, si appoggia/gli si appoggia.
Due US che non hanno rapporti fisici tra loro sono inserite in due linee distinte. Non è possibile stabilire il rapporto temporale che intercorre tra loro se non introducendo elementi esterni alla sequenza fisica.
Segni particolari e Leggi
- Forcella: Si inserisce quando più US diverse, senza alcun rapporto fisico tra loro, hanno rapporti con una stessa US, oppure quando esistono bacini stratigrafici diversi.
- Rapporti ridondanti (Linea ridondante): Quella che nella sequenza assume una posizione intermedia fra le altre due.
- Legge di successione stratigrafica: Ogni unità stratigrafica trova posto nella sequenza stratigrafica di un sito nella posizione compresa tra la più bassa di tutte le US che le giacciono sopra e la più alta di tutte quelle che le giacciono sotto e con le quali ha un contatto fisico; tutte le altre relazioni di sovrapposizione possono essere considerate ridondanti.
- Linea separata o forcella inversa: Utilizzate per gestire la complessità del diagramma.
- Linee separate e archetti: Nei limiti del possibile, gli archetti si possono evitare con una corretta disposizione topografica del diagramma.