Evoluzione della Narrativa Spagnola del Dopoguerra: Autori e Correnti Letterarie
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La Narrativa Spagnola del Dopoguerra: Dalla Fine degli Anni '60
La Guerra Civile ha segnato una profonda rottura nella vita culturale spagnola. Le condizioni politiche hanno influenzato drasticamente la produzione letteraria. Nel caso della narrazione, essa è stata condizionata dai seguenti fattori:
- L'istituzione di una forte censura.
- L'autocensura di molti scrittori che si sottomettevano per evitare che i propri romanzi venissero vietati.
- Il divieto di pubblicare autori spagnoli e stranieri, che ha impedito ai giovani romanzieri di conoscere i migliori modelli letterari internazionali.
- L'esaurimento creativo o la morte di vari narratori e l'esilio di un gruppo di giovani autori, fattori che hanno contribuito a spezzare la continuità narrativa precedente alla guerra civile.
Il romanzo spagnolo di questo periodo si caratterizza per l'uso della tecnica realistica e l'assenza di innovazioni formali. Il pessimismo è una caratteristica dominante, in linea con la povertà e le difficili condizioni di vita. I temi principali sono: la solitudine, la frustrazione e la morte. I personaggi sono spesso marginali, disorientati e in difficoltà.
Le Date Fondamentali della Rinascita Narrativa
Ci sono due date estremamente importanti per la letteratura di questo periodo:
- 1942: Viene pubblicato La famiglia di Pascual Duarte di Camilo José Cela. Quest'opera ha dato il via al Tremendismo, una corrente caratterizzata dalla presenza degli aspetti più sgradevoli e crudi della realtà. Il romanzo è narrato in prima persona da un uomo, Pascual Duarte, che sta per essere giustiziato.
- 1945: Viene pubblicato Nada di Carmen Laforet. L'autrice, allora ventitreenne, racconta la storia di una ragazza che si trasferisce a Barcellona per studiare, dove si scontra con un vuoto familiare e sociale opprimente.
Anni dopo, emergono autori come Gonzalo Torrente Ballester e Miguel Delibes. Torrente Ballester, nato a Ferrol nel 1910, pubblicò Javier Mariño e Il colpo di stato di Guadalupe Limón (una farsa su un dittatore ispano-americano). Successivamente pubblicò la trilogia Le gioie e le ombre e il suo capolavoro, La saga/fuga di J.B., dove mescola realtà e finzione.
Miguel Delibes: Tra Mondo Rurale e Urbano
Miguel Delibes pubblicò inizialmente L'ombra del cipresso è allungata e Ancora è giorno, racconti pessimisti che non figurano tra i suoi lavori migliori. La sua produzione romanzesca può essere suddivisa in due gruppi principali:
1) Romanzi di ambiente rurale
Si apre con La strada (El camino), che ricrea il passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza di tre bambini in un villaggio castigliano. Seguono opere di critica sociale come I ratti e I santi innocenti. Tutti i suoi romanzi difendono il valore del paesaggio e della vita naturale.
2) Romanzi di ambiente urbano
Sono opere ambientate nei capoluoghi di provincia, come Valladolid. I personaggi appartengono solitamente alla borghesia. Tra i titoli principali spiccano: Cinque ore con Mario, Tempo di guerra, Il signore cercato e Il mio adorato figlio Sisi. La caratteristica più importante di questo autore è la gestione di un linguaggio ricco, preciso e accurato.
Camilo José Cela e l'Innovazione Narrativa
Nato vicino a La Coruña nel 1916, Camilo José Cela è considerato il più importante dei romanzieri spagnoli del dopoguerra. La sua posizione politica e l'immagine provocatoria non devono far dimenticare la sua importanza letteraria. Ha debuttato con La famiglia di Pascual Duarte, seguito da L'alveare (La Colmena), San Camillo 1936 e Mazurca per due morti. Cela è caratterizzato dal pessimismo e dall'amarezza delle sue opere.
L'Alveare (La Colmena)
Pubblicato per la prima volta in Argentina nel 1951, Cela dichiarò nel prologo che l'architettura dell'opera era complessa e la definì un "romanzo a orologeria". Il libro è composto da sei capitoli e un finale, suddivisi in numerose sequenze. Ogni sequenza si concentra su un personaggio; la somma di queste individualità forma il tessuto sociale (le "cellule" dell'alveare). Il libro non ha una trama lineare, ma è un insieme di scene collettive dove i potenti abusano dei deboli. L'azione si svolge in due giorni d'inverno e l'ordine dei capitoli è: I, II, IV, VI, III, V e finale. È un libro aperto, senza una trama chiusa né un finale definitivo.
La Narrativa dell'Esilio e la Generazione del '50
Molti romanzieri importanti furono costretti all'esilio e dovettero adattarsi a nuove condizioni di vita. Si distinguono due gruppi: quelli con un'opera già consolidata prima di lasciare la Spagna e quelli che divennero noti come narratori direttamente in esilio.
Il Romanzo Spagnolo degli Anni '50
La Generazione del '50 comprende scrittori nati tra il 1925 e il 1935 con le seguenti caratteristiche:
- Hanno vissuto le conseguenze della Guerra Civile, che diventa il tema principale delle loro opere.
- Molti viaggiano all'estero entrando in contatto con le correnti letterarie internazionali.
- Utilizzano l'arte come strumento di denuncia.
- Affrontano questioni fondamentali come la fame, la solitudine e l'umiliazione, cercando di trasformare la realtà sociale.
Tra gli autori principali troviamo Rafael Sánchez Ferlosio, vincitore del Premio Nadal con Il Jarama (El Jarama), un romanzo dalla trama semplice su un gruppo di giovani in gita vicino al fiume Jarama che termina con la tragica morte di una ragazza. Un altro autore rilevante è Ignacio Aldecoa, maestro del racconto breve, che ritrae persone con occupazioni umili o marginali e riflette la vita del ceto medio.
Il Rinnovamento degli Anni '60
Negli anni '60, il romanzo subisce una profonda ristrutturazione caratterizzata da:
- Maggiore cura formale e preoccupazione per lo stile.
- Introduzione di nuove tecniche narrative.
- Strutture dell'opera più complesse.
- Inserimento di umorismo e autocritica.
In questo periodo emergono autori come Juan Marsé con Ultime sere con Teresa e Juan Benet con Ritorno a Región.
Luis Martín-Santos: Tempo di Silenzio
L'opera fondamentale di questo periodo è Tempo di silenzio (Tiempo de silencio) di Luis Martín-Santos. Sebbene la trama sia semplice, il romanzo introduce un linguaggio innovativo e una visione acida e pessimista del mondo, articolata su tre livelli:
- Problemi esistenziali: Il protagonista, Pietro, è un ricercatore tormentato dalla mancanza di riconoscimento sociale e vive un rapporto contraddittorio con le diverse classi sociali.
- Critica sociale: Il libro si concentra sulla miseria della società spagnola dell'epoca, rendendo il protagonista una vittima delle circostanze.
- Questione nazionale: L'opera sottolinea l'arretratezza storica della Spagna e i fattori che ne ostacolano lo sviluppo.