Evoluzione dei Padroni di Lazzaro nel Lazarillo de Tormes

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I Maestri di Lazzaro nel Lazarillo de Tormes

Lo Scudiero

Lo Scudiero è il terzo maestro di Lazzaro e rappresenta le false apparenze dell'epoca. Lazzaro inizialmente crede che sia un uomo ricco e benestante, ma scopre presto che la realtà è l'opposto. In questo caso, i ruoli tra padrone e servo si invertono: lo scudiero dipende da Lazzaro, anziché il contrario. Lo scudiero finisce per abbandonarlo, lasciando Lazzaro nuovamente sulla strada.

Il Frate della Mercede

Il Frate della Mercede è il quarto padrone di Lazzaro. È colui che regala a Lazzaro il suo primo paio di scarpe. Si rivela un prete corrotto e un uomo promiscuo. A questo punto, i desideri di Lazzaro non sono rivolti alle donne, ma al cibo, il che lo spinge ad allontanarsi. Ancora una volta, Lazzaro torna a chiedere l'elemosina per le strade.

Il Buldero

Il Buldero è il quinto padrone di Lazzaro. Il loro rapporto è breve poiché Lazzaro lo lascia presto. È il maestro più falso e senza scrupoli dell'intero romanzo, simbolo di una religione corrotta. Il Buldero vendeva le bolle solo per profitto, convincendo la gente ad acquistarle. Era così astuto da stringere un patto con lo sceriffo per inscenare un "dramma": lo sceriffo fingeva di morire per poi essere miracolosamente resuscitato dalle bolle, facendo credere alla gente che fossero miracolose. Lazzaro non lo segue a lungo.

Il Pittore

Il Pittore è il sesto maestro di Lazzaro, ma il loro tempo insieme è molto breve. Questa figura rappresenta la rinascita culturale e artistica del tempo. Presto, Lazzaro decide di lasciarlo.

Il Cappellano

Il Cappellano è il settimo maestro. È un opportunista che sfrutta gli altri per il proprio profitto. Offre a Lazzaro il suo primo lavoro retribuito. Lazzaro trascorre quattro anni con lui, guadagnando il denaro necessario per comprare vestiti e una spada. Una volta ottenuto ciò di cui aveva bisogno, Lazzaro abbandona il padrone e il mestiere.

Lo Sceriffo

Lo Sceriffo è l'ottavo maestro di Lazzaro. Rappresenta la legge dell'epoca. Lazzaro considera l'ufficio del suo padrone troppo pericoloso, motivo per cui decide di lasciarlo.

L'Arciprete di San Salvador

L'Arciprete di San Salvador è il nono maestro di Lazzaro. È colui che favorisce il matrimonio di Lazzaro. Rappresenta la corruzione del clero, poiché circolavano voci insistenti sui rapporti tra la moglie di Lazzaro e l'Arciprete.

La Moglie dell'Arciprete

La moglie di Lazzaro è la donna con cui egli si sposa, portandogli una parte della sua felicità. Una volta sposato, Lazzaro riesce a soddisfare la sua fame e a raggiungere una certa stabilità nella vita.

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