Evoluzione poetica di Antonio Machado e la Generazione del 98

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Antonio Machado: Evoluzione Poetica

Antonio Machado concepisce la poesia come un palpitare essenziale o un'espressione dello spirito, che lo porta lontano dal formalismo modernista. Distinguiamo tre fasi nella sua produzione poetica:

1. La fase modernista

Segnata dall'intimismo e influenzata da Bécquer e dal Simbolismo. In questo periodo scrive Solitudini, gallerie e altri poemi (1907). Machado definisce la sua poesia come una "parola nel tempo", ovvero l'espressione degli elementi essenziali (invecchiamento, infanzia, morte, Dio) nel tempo storico e vitale del poeta.

  • La sua poesia è un "monologo intimo", dove l'anima si apre per proiettare esperienze e sentimenti attraverso simboli.
  • Il linguaggio è semplice, connotativo, con una ricca risonanza cromatica e lessicale.

2. La maturità: Campos de Castilla

La seconda fase è rappresentata da Campos de Castilla (1912). Quest'opera riflette l'identificazione con il paesaggio e la gente di Soria, con la loro austerità, le preoccupazioni sociali e l'avvicinamento alle tematiche del gruppo del '98.

3. L'ultima produzione

Con Nuove canzoni (1924), l'autore si concentra maggiormente su riflessioni filosofiche. In questa fase spiccano le Canzoni a Guiomar (dedicate al suo tardo amore) e le riflessioni in prosa di Juan de Mairena.


Tappe della Generazione del 98

Gioventù del 98

Fase di gioventù ribelle contro la società e la cultura spagnola, che riflette la crisi della coscienza borghese. Include figure come Maeztu, Unamuno, Azorín, Baroja e Valle-Inclán. Antonio Machado, tuttavia, si mantenne in una dimensione di intimità personale.

Il Gruppo dei Tre (1901-1904)

Azorín, Baroja e Maeztu unirono le loro forze sotto lo pseudonimo di "Gruppo dei Tre". Nel 1901 pubblicarono un manifesto rigenerazionista per cambiare la situazione spagnola attraverso una "scienza sociale" che diagnosticasse i mali del Paese, prescrivendo soluzioni al di fuori della politica ufficiale.

L'idealismo contemplativo (1905-1910)

L'attivismo della fase precedente termina in un disincanto che porta a un idealismo contemplativo ed estetico, marcatamente individualista. Unamuno sostiene che la priorità non fosse modificare le strutture economiche, ma la mentalità del popolo spagnolo.

Maturità e dissoluzione del 98 (dal 1910)

Ogni autore intraprende il proprio cammino personale, sia ideologico che estetico, pur mantenendo un impegno sociale e culturale, seppur con relazioni meno strette tra i membri del gruppo.