Evoluzione Politica e Dinamiche di Potere durante la Guerra Civile Spagnola
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La situazione politica nella zona repubblicana
Dall'inizio del conflitto, la zona repubblicana ha sofferto di una cronica mancanza di unità politica. Il Governo della Repubblica, guidato da José Giral, mancava di autorità effettiva. Le milizie di operai e contadini, armate e organizzate in comitati, operavano in piena indipendenza dal governo.
La rivoluzione sociale e il terrore popolare
È scoppiata una rivoluzione sociale spontanea, guidata da UGT e CNT, che ha portato alla collettivizzazione di servizi, fabbriche e terre. Per un breve periodo, si è verificato un giro di vite indiscriminato contro esponenti della destra, proprietari terrieri e sacerdoti, che il governo non è riuscito a controllare. Questo terrore popolare ha spaventato la borghesia e screditato i repubblicani presso i paesi democratici.
Il governo di Largo Caballero
Azaña, Presidente della Repubblica, ha incaricato Largo Caballero, segretario della UGT, di formare un nuovo governo di coalizione (repubblicani, socialisti, comunisti e anarchici). Il governo di Largo Caballero (settembre 1936 - maggio 1937) ha intrapreso riforme per riprendere il controllo e la disciplina: le milizie sono state militarizzate e sono stati istituiti tribunali del popolo per frenare la repressione indiscriminata.
Divisioni interne e la caduta di Caballero
Non esisteva unità d'azione: da una parte i libertari e l'ala radicale della UGT volevano condurre guerra e rivoluzione simultaneamente; dall'altra, il Partito Comunista (rafforzato dall'aiuto sovietico), i socialisti moderati di Prieto e il partito repubblicano sostenevano la necessità di un forte stato repubblicano per vincere prima la guerra. Nel maggio 1937, gli scontri di Barcellona tra UGT/comunisti e anarchici/POUM hanno segnato la fine del governo Caballero.
Il governo di Negrín
Il nuovo governo, guidato dal socialista Negrín, ha ripreso il controllo dello stato e fermato le collettivizzazioni. Negrín ha proposto una resistenza estrema contro Franco, sperando nello scoppio di una guerra mondiale. Dopo la caduta della Catalogna, fu deposto da un colpo di stato militare guidato dal colonnello Casado, favorevole a negoziare con Franco.
La zona nazionalista: unità e dittatura
Il vantaggio del lato ribelle risiedeva nella sua unità, simboleggiata dalla creazione del Comitato di Difesa di Burgos. Il generale Francisco Franco è stato nominato Capo di Stato e Generalissimo degli eserciti il 29 settembre 1936, stabilendo il suo quartier generale a Salamanca.
Consolidamento del potere
- Decreto di Unificazione (aprile 1937): Franco ha fuso carlisti e falangisti in un partito unico, la Falange Española Tradicionalista y de las JONS.
- Dittatura personale: Dopo la morte di Mola, Franco ha concentrato progressivamente il potere.
- Supporto della Chiesa: Il cardinale Gomá ha organizzato una lettera congiunta dell'episcopato spagnolo, giustificando la guerra come una "crociata" contro il comunismo.
La repressione nazionalista
Nella zona nazionalista, la repressione è stata sistematica e organizzata sotto la supervisione dell'Esercito, della Chiesa e della Guardia Civil. Dirigenti sindacali, politici di sinistra, intellettuali e poeti (come Federico García Lorca) sono stati fucilati senza processo, utilizzando il terrore come strumento per consolidare il potere e distruggere il nemico.