Evoluzione Politica e Intellettuale ad Atene: Dalla Democrazia ai Sofisti
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Contesto sociale ed economico
L'organizzazione della società greca si è evoluta da una realtà rurale a una società urbana con una classe sociale in forte espansione. Questo sistema, sostenuto da una moltitudine di schiavi, ha richiesto nuovi approcci democratici e ha promosso sia l'uguaglianza davanti alla legge (isonomia) sia il diritto di parola nelle assemblee (isagoría).
Si riteneva necessario partecipare attivamente alla vita pubblica democratica. Ciò richiedeva la conoscenza dei fondamenti della vita politica e l'uso del linguaggio per difendere le proprie posizioni in Assemblea, riflettendo su tematiche quali la giustizia, la morale e il diritto. Al contempo, gli aristocratici cercavano di mantenere i vecchi valori: il disprezzo per le considerazioni finanziarie, l'arroganza e la pretesa della areté come un privilegio di classe.
Gli intellettuali e il fallimento della fisica
La scienza fisica greca delle origini aveva fallito nel fornire risposte definitive. Restavano solo due opzioni principali:
- L'opzione di Parmenide: accettare l'unità del mondo a scapito di rinunciare a credere in tutto ciò che sembrava vero, ammettendo che tutte le sensazioni fossero false.
- L'opzione del pluralismo: rinunciare all'idea di unità al di là dei molti, accettando un mondo di pluralità infinita senza attribuire il nome di "realtà" alle qualità che costituivano la maggior parte del mondo dell'esperienza.
Il fallimento della fisica greca mise in discussione il vecchio concetto di aletheia (verità). Come osservato da Aristotele, la ricerca scientifica disinteressata richiede calma e circostanze materiali favorevoli; tuttavia, Atene non era più il luogo ideale per tale ricerca, essendo diventata una città dove i problemi sociali e della vita umana erano pressanti.
La preoccupazione intellettuale si concentrò sui problemi più vicini agli esseri umani, specialmente nella vita sociale e politica, analizzando come essa dovesse essere regolata e ordinata. Si iniziarono a esaminare i concetti tradizionali di virtù e giustizia, cercando un ideale in tutte le aree e un migliore equilibrio tra l'individuo e la polis. In questo contesto, il linguaggio acquisì un grande risalto in diverse funzioni.
Trasformazione culturale e razionalità
Sebbene non tutti gli intellettuali del tempo si basassero esclusivamente sulla razionalità, si può affermare che vi fu un cambiamento verso modi razionali di comprendere la realtà, cruciali per la tradizione successiva. Le diverse espressioni culturali non furono estranee a questo cambiamento:
- La Tragedia: Lo scontro tra tradizione e nuovi modi di intendere la vita si ritrova nelle tragedie greche. Nei Persiani di Eschilo, la vecchia hybris viene criticata non più come uno standard di comportamento, ma come l'abuso del più forte sul più debole. Nell'Antigone di Sofocle si manifesta il conflitto tra i valori tradizionali e quelli derivanti dalla consapevolezza di sé.
- L'Arte: Il perseguimento degli ideali che definiscono il nuovo essere umano riguarda anche l'arte. Policleto fornisce un archetipo di bellezza per esprimere un nuovo concetto di armonia.
- Scienza e Storia: Con Fidia, Euripide, Ippocrate e gli storici del tempo, si assume un atteggiamento razionale, abbandonando le vecchie spiegazioni mitologiche.
I Sofisti: caratteristiche comuni del pensiero
I sofisti erano un gruppo di educatori del V secolo a.C. ad Atene che insegnavano in cambio di un compenso economico. Istruivano i giovani in varie arti: finanza, diritto e linguistica. Possedevano grandi doti di eloquenza ed erano maestri del linguaggio.
Le caratteristiche principali che li accomunavano erano:
- Professionalità dell'insegnamento: Erano esperti nell'istruzione e maestri della parola.
- Visione ampia: La loro conoscenza delle diverse leggi e società impedì loro di creare scuole di pensiero chiuse o dogmatiche.
- Scetticismo: Erano tendenzialmente scettici, alcuni in modo moderato, riguardo alla possibilità di conoscere una verità assoluta.