Evoluzione Politica della Roma Repubblicana: Conflitti tra Patrizi e Plebei

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Tensione tra Patrizi e Plebei

Il primo periodo repubblicano di formazione (Secoli VI, V e IV a.C.) è dominato dalle lotte patrizio-plebee. I patrizi, discendenti dei fondatori della città, sono coloro che detengono il potere politico e civile; lo Stato era conosciuto come uno Stato patrizio o a base gentilizia. Per quanto riguarda l'origine della plebe, essa viene definita come un gruppo di persone provenienti da contesti molto diversi che si stabilirono a Roma sotto la protezione del re, ricevendo piccoli appezzamenti di terreno per il loro sostentamento. Questi sono i clientes (clienti). La plebe è composta anche da commercianti e artigiani attratti verso la città.

La lotta della plebe contro i patrizi si sviluppa su tre fronti:

  • Politico: mirano ad occupare la magistratura e il sacerdozio, inizialmente riservati solo ai patrizi. Questo è fondamentale per l'interpretazione e l'applicazione delle norme giuridiche.
  • Economico: lottano per partecipare alla distribuzione delle terre conquistate al nemico (ager publicus), base per l'organizzazione dell'assemblea centuriata, e per alleviare la situazione dei debitori, solitamente plebei.
  • Sociale: perseguono l'abolizione del divieto di conubium (matrimonio tra patrizi e plebei).

Le secessioni agiscono come uno "sciopero". Il ritiro sui colli Sacro e Aventino non è solo uno sciopero economico, ma anche militare. I plebei si rifiutano di cooperare in qualsiasi funzione della città. Nel 494 a.C., si verifica la prima secessione, che porta alla creazione di un nuovo sistema: il Tribunato della plebe.

Cronologia delle conquiste plebee

  • 450 a.C.: Pubblicazione della Legge delle Dodici Tavole, un codice uguale per tutti che garantisce l'uguaglianza giuridica davanti alla legge.
  • 445 a.C.: La Lex Canuleia abolisce il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei.
  • 367 a.C.: Vengono pubblicate le Leges Liciniae Sextiae, che stabiliscono che uno dei consoli a capo dello Stato possa essere plebeo.
  • 326 a.C.: La Lex Poetelia Papiria prevede che la responsabilità dei debitori sia patrimoniale e non personale.
  • 312 a.C.: La Lex Ovinia prevede che il censore possa eleggere senatori sia tra i patrizi che tra i plebei.
  • 300 a.C.: La Lex Ogulnia permette ai plebei di far parte dei collegi sacerdotali.
  • 286 a.C.: La Lex Hortensia equipara i plebisciti (decisioni della plebe) alle leggi (accordi delle assemblee totali). L'allineamento definitivo tra patrizi e plebei si produce nel III secolo a.C.

Le Magistrature Romane

I magistrati sono cariche politiche, solitamente eletti nelle assemblee popolari (tranne il dittatore). In linea di principio, ogni cittadino romano poteva aspirare a una magistratura con due condizioni: aver svolto 10 anni di servizio militare (età minima 27 anni) ed essere ingenuo (nato libero, mai stato schiavo), a differenza del liberto.

Classificazione dei Magistrati

  • Secondo l'origine: Patrizi o plebei. I magistrati plebei sono gli edili e i tribuni della plebe; gli altri sono magistrati patrizi.
  • Secondo la durata: Ordinari (normali) e straordinari (nominati in circostanze particolari come guerre o disastri).
  • Secondo l'assemblea elettorale: I magistrati maggiori (console, pretore) sono eletti dai comizi centuriati, mentre i magistrati minori sono scelti dai comizi tributi.
  • Secondo il potere: Magistrati con imperium (potere supremo di comando) e magistrati sine imperium (con sola potestas).

L'imperium è un potere globale ereditato dalla monarchia etrusca, con forte contenuto militare. In epoca repubblicana, si riferisce alle funzioni di governo ed è teoricamente illimitato. I magistrati con imperium (consoli, pretori e il dittatore) hanno il comando militare, il potere di coercizione (punire e multare), il diritto di emettere editti, di convocare il popolo e il Senato, e di trarre gli auspici.

Caratteristiche della Magistratura

  • Collegialità: I magistrati operano in coppia (colleghi). Ciascuno detiene l'intero potere, ma può subire l'intercessio (veto) del collega.
  • Annualità: Le cariche durano un anno (tranne il censore, eletto ogni 5 anni per 18 mesi, e il dittatore, per massimo 6 mesi). È vietato il cumulo delle cariche e la rielezione immediata (devono passare 10 anni per essere nuovamente console).
  • Elettività: La Lex Villia (II secolo a.C.) stabilì il cursus honorum (carriera politica): Questore - Edile - Pretore - Console.
  • Gratuità: Le cariche non sono retribuite; anzi, comportano costi. Per questo, solo i benestanti (la nobilitas) potevano accedervi.
  • Responsabilità: Il magistrato deve prestare giuramento all'inizio e alla fine del mandato. Durante l'incarico non ha responsabilità civile o penale, ma può essere chiamato a rispondere delle sue azioni al termine dell'anno.

Principali Magistrature

Il Consolato

È la più alta carica ordinaria. Dal 367 a.C. è accessibile anche ai plebei. I consoli sono due, eletti dai comizi centuriati, con potere teoricamente illimitato, limitato solo dal veto del collega.

Il Dittatore

Magistratura straordinaria. Non è eletto, ma nominato dai consoli per circostanze eccezionali. Rimane in carica per la durata dell'emergenza o per un massimo di sei mesi.

Il Censore

Magistrati ordinari eletti ogni cinque anni per un mandato di 18 mesi. Il loro ruolo principale è il censimento dei cittadini e dei loro patrimoni per organizzarli nei comizi centuriati. Dal 312 a.C. (Lex Ovinia), scelgono i senatori. Hanno anche la cura morum (controllo dei costumi), potendo emettere una nota censoria che priva il cittadino dei diritti pubblici.

La Pretura

Il pretore è il magistrato incaricato di amministrare la giustizia. Ha l'imperium ed è eletto dai comizi centuriati. Esistono due tipi:

  • Pretore urbano: (dal 367 a.C.) risolve controversie tra cittadini romani applicando lo ius civile. Il suo editto crea lo ius honorarium.
  • Pretore pellegrino: (dal 242 a.C.) gestisce le liti tra stranieri o tra romani e stranieri, applicando lo ius gentium.

Edili e Questori

Gli Edili si occupano della polizia urbana, della sorveglianza dei mercati e dell'organizzazione dei giochi. I Questori sono magistrati minori senza imperium, responsabili della gestione delle finanze pubbliche (erario).

Tribuni della Plebe

Magistrati plebei nati con carattere rivoluzionario. Hanno il potere di intercessio (veto) contro qualsiasi decisione di altri magistrati, compresi i consoli. La loro persona è sacra e inviolabile (sacrosanctitas).

Il Senato Romano

Composto dai cittadini più prestigiosi, è l'organo di direzione politica della città. Originariamente formato da 100 patres (patrizi), con la Lex Ovinia (312 a.C.) si aprì ai plebei (conscripti). Il Senato viene convocato da un magistrato con imperium. Le sue funzioni includono:

  • Interregnum: gestione del potere nei periodi di vacanza tra consoli (riservato ai patrizi).
  • Auctoritas Patrum: ratifica delle decisioni delle assemblee popolari.
  • Politica estera e militare: riceve ambasciatori, dichiara guerra e amministra le province.
  • Finanze: stabilisce le imposte e la coniazione delle monete.
  • Senatus Consultum Ultimum: in casi di estrema gravità, sospende le garanzie costituzionali conferendo pieni poteri ai consoli.

Le Assemblee del Popolo

In epoca repubblicana esistono quattro tipi di assemblee:

  • Comizi Curiati: di origine monarchica, hanno funzioni simboliche come il conferimento dell'imperium tramite la Lex Curiata de Imperio.
  • Comizi Centuriati: l'assemblea più importante, basata sul censo (ricchezza). Il popolo è diviso in 193 centurie. Il sistema favorisce i ricchi (le prime classi e i cavalieri hanno la maggioranza dei voti). Eleggono i magistrati maggiori, approvano leggi e dichiarano la guerra. Hanno anche funzione giudiziaria (provocatio ad populum).
  • Comizi Tributi: basati sulla residenza territoriale (35 tribù: 4 urbane e 31 rustiche). È l'assemblea più democratica. Eleggono i magistrati minori e hanno funzioni legislative e giudiziarie per sanzioni minori.
  • Concilia Plebis: assemblee riservate alla sola plebe, organizzate su base territoriale, dove vengono eletti i magistrati plebei e approvati i plebisciti.

Voci correlate: