Evoluzione Politica e Sociale nell'Europa del XVII Secolo: Dalla Monarchia Assoluta all'Illuminismo
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L'evoluzione delle forme di governo nel XVI e XVII secolo
Monarchia autoritaria (XVI secolo)
Durante il XVI secolo si affermò la monarchia autoritaria. In questo sistema, il re concentrava su di sé tutti i poteri, pur mantenendo alcune limitazioni, come la partecipazione dei sudditi nei parlamenti o il ruolo dei giudici.
Monarchia assoluta (XVII secolo)
Nel XVII secolo si passò alla monarchia assoluta, in cui il potere del sovrano non aveva limiti. I parlamenti o le corti cessarono di esistere e il re veniva considerato il diretto rappresentante di Dio sulla terra.
Il ruolo dei favoriti (Validos)
I validos erano persone di assoluta fiducia del re, che lo consigliavano negli affari di governo. In alcuni casi, erano loro a detenere effettivamente le redini del potere.
Le ragioni della loro presenza erano diverse:
- La complessità delle questioni di governo richiedeva l'aiuto di un partner sincero.
- L'apatia del re, che preferiva condurre una vita di lusso e spensieratezza.
Pensiero scientifico e filosofico
- Empirismo: metodo basato sull'osservazione della realtà e sulla verifica sperimentale delle teorie prima della loro approvazione.
- Razionalismo: teoria che sostiene l'uso della ragione come strumento fondamentale per comprendere la realtà.
Trasformazioni dell'Europa nel XVII secolo
Il XVII secolo fu segnato da cambiamenti epocali:
- Sostituzione dell'egemonia spagnola con quella francese.
- Passaggio dalla monarchia autoritaria a quella assoluta (eccetto in alcuni paesi che adottarono sistemi parlamentari).
- Imposizione del mercantilismo economico.
- Crescita della borghesia, che iniziò a minare le fondamenta della società per ceti.
- Diffusione della tolleranza religiosa, nascita della scienza moderna e sviluppo del Barocco.
Crisi economica e conflitti
Il Seicento fu caratterizzato da una diminuzione della produzione agricola a causa di guerre, anomalie climatiche e tecniche rudimentali. L'espulsione dei Mori, forza lavoro qualificata, aggravò la crisi nella coltivazione dei cereali.
La Guerra dei Trent'anni e la Pace di Westfalia
Il conflitto nacque dallo scontro tra l'Imperatore di Germania (cattolico) e i principi protestanti tedeschi, desiderosi di autonomia. La sconfitta della Spagna e dell'Imperatore portò all'autonomia giuridica dei Paesi Bassi del nord e al riconoscimento della tolleranza religiosa, sanciti dalla Pace di Westfalia.
La fine dell'egemonia spagnola
Dopo la Pace di Westfalia, la Spagna continuò la guerra contro la Francia. Il conflitto si concluse con la Pace dei Pirenei (1659), che segnò la fine dell'egemonia spagnola in Europa e l'inizio di quella francese.
L'esercizio del potere assoluto
I monarchi assoluti esercitavano il potere attraverso due pilastri:
- Amministrazione centralizzata: diretta dal sovrano, con funzionari che eseguivano gli ordini, controllavano le finanze, l'economia e l'apparato militare.
- Teoria del diritto divino: sostenuta dai teorici dell'epoca, secondo cui il potere del re deriva direttamente da Dio, rendendolo responsabile solo di fronte a Lui.