Evoluzione Politica e Sociale: Dalla Rivoluzione Francese all'Impero Napoleonico

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I Girondini e il Contesto di Bordeaux

I Girondini erano membri di un gruppo legislativo della Rivoluzione francese che operò all'interno dell'Assemblea e della Convenzione. Questo gruppo proveniva principalmente dalla borghesia arricchita dal commercio. Il nome deriva dal fatto che il distretto contava diversi membri provenienti dalla Gironda. Formarono un governo effimero, guidato da Dumouriez (marzo 1792); costituendo il gruppo moderato all'interno della Convenzione, difesero la proprietà, il libero scambio e la Repubblica, cercando di istruire il popolo di Parigi.

L'Impero Napoleonico

Nel maggio 1804, il Senato dichiarò Napoleone imperatore dei francesi (la nomina fu successivamente ratificata da un plebiscito), e fu incoronato da Papa Pio VII a Parigi. L'Impero era di natura ereditaria, con una corte simile a quella dell'Antico Regime, ma con una nobiltà formata da persone leali all'Imperatore, basata sulla ricchezza e sul talento (ceto superiore).

L'organizzazione dell'Impero

Il regime napoleonico rappresentava un misto di tradizione e modernità, in bilico tra la monarchia e il rispetto per le conquiste rivoluzionarie. Tuttavia, in pratica, si trattava di una dittatura personale: l'imperatore controllava e decideva ogni cosa, avvalendosi del sostegno della polizia e della censura. Le autorità locali, nominate dal governo, esercitavano un controllo assoluto e l'autorità nei loro distretti. Il tentativo di migliorare le finanze pubbliche risultò estremamente difficile a causa del continuo aumento delle imposte, necessarie per finanziare le ingenti spese militari.

Definizioni e Concetti Fondamentali

Nazione

Si definisce attraverso legami comunitari tra individui che condividono una struttura fondamentalmente culturale ed economica e una storia comune. Questi elementi conferiscono un'identità propria, distinta e differenziata, unita a un desiderio di organizzazione e di auto-proiezione che, al limite, porta a voler ricorrere a istituzioni politiche per diventare uno Stato.

Nazionalismo

Atteggiamento politico derivato direttamente dal fatto di attribuire, su un terreno etico-politico, un alto valore alla nazione o al concetto stesso di appartenenza nazionale.

Rivoluzione

Cambiamento profondo, completo e drastico delle istituzioni politiche, sociali e delle strutture economiche di una società.

  • Secondo il marxismo: Le istituzioni o le strutture di una società resistono al passare del tempo attraverso l'applicazione di riforme successive. Queste, alla lunga, acuiscono le contraddizioni del sistema portando a una situazione rivoluzionaria, caratterizzata da un aumento della coscienza storica e da grandi crisi.
  • Rapporto con le riforme: In questo senso, la rivoluzione si oppone allo sviluppo graduale e rappresenta un cambiamento qualitativo nei rapporti della lotta di classe.

In questo contesto, la Rivoluzione francese ha rappresentato il trionfo della borghesia sulla nobiltà.

Liberalismo

Dottrina e sistema che sostengono la libertà politica ed economica. Il liberalismo inizia con il riconoscimento della libertà come un diritto inerente a tutti gli uomini. Tuttavia, il significato preciso del termine varia a seconda del settore specifico (politico, economico, religioso, ecc.) ed è cambiato notevolmente nel corso del tempo.

Dichiarazione dei Diritti

Testo fondamentale votato dall'Assemblea Costituente francese il 26 agosto 1789.

Costituzione

Legge fondamentale di uno Stato che fonda e garantisce i diritti e i doveri dei cittadini. Regolamenta il sistema di potere, gli organismi preposti, le loro forme e funzioni, nonché l'insieme delle loro relazioni.

Democrazia

Dottrina politica che sostiene l'intervento del popolo nel governo e nella scelta dei propri governanti.

I Giacobini

Creato nel 1789 a Versailles, il club ebbe diversi nomi, ma divenne noto come Club dei Giacobini per aver installato il proprio quartier generale a Parigi in un convento domenicano, popolarmente conosciuto come Jacobins. Inizialmente si trattava di un club parlamentare moderato, ma dal 1792 fu dominato dai repubblicani radicali. La sua linea politica favoriva una Francia composta da piccoli produttori indipendenti, ispirandosi ai principi della democrazia diretta di Rousseau.

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