Evoluzione della Popolazione Mondiale e Sviluppo dell'Unione Europea
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Evoluzione Demografica Globale
La prima esplosione demografica si produsse in seguito alla rivoluzione neolitica, iniziata attorno all'8000 a.C. Essa segnò il passaggio dall'economia di caccia e di raccolta a quella di produzione del cibo attraverso l'agricoltura e l'allevamento. La rivoluzione neolitica non modificò il regime demografico primitivo, caratterizzato da un'alta fecondità bilanciata da un'alta mortalità.
A partire dalla metà del Settecento, si verificò la seconda esplosione demografica in seguito al fortissimo aumento della popolazione europea. Si passò dal regime demografico primitivo (alta fecondità e alta mortalità) a un regime di transizione, caratterizzato da un'alta fecondità e una decrescente mortalità.
Dinamiche della Popolazione Mondiale
La densità demografica indica il numero di abitanti per chilometro quadrato. Questo valore è passato da 19 abitanti per km² nel 1950 a oltre 50 nel 2010. Secondo le proiezioni, nel 2050 salirà a 68 ab./km².
Quasi l'intera crescita demografica avviene nelle regioni economicamente meno sviluppate: Africa, America Latina e Asia. Secondo le proiezioni, la popolazione in queste aree passerà da circa 6 miliardi nel periodo 2010-2015 a 8 miliardi nel 2050. Al contrario, le regioni più sviluppate (Europa, Nord America, Giappone, Australia e Nuova Zelanda) vedranno la loro quota scendere dal 18% al 14%.
La speranza di vita alla nascita, cioè la durata media della vita, influisce su questi equilibri. Si prevede quindi una crescente differenziazione tra:
- Regioni più sviluppate: la cui popolazione sarà sempre più minoritaria e vecchia.
- Regioni meno sviluppate: la cui popolazione sarà sempre più maggioritaria e relativamente più giovane.
Storia e Istituzioni dell'Unione Europea
La Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) entrò in vigore nel 1952 per un periodo di cinquant'anni. Venne così creato un mercato comune, al cui interno questi prodotti potevano circolare senza pagare dazi doganali. La Comunità Economica Europea (CEE) nacque quando, il 25 marzo 1957, i sei stati fondatori firmarono a Roma un trattato che istituiva un mercato comune non solo per il carbone e l'acciaio, ma anche per molti altri prodotti e servizi. L'UE nasce ufficialmente quando, il 7 febbraio 1992, i dodici stati membri della CEE firmano il Trattato di Maastricht.
L'Allargamento e le Istituzioni
L'allargamento prende avvio nel 1995, quando aderiscono alla UE Austria, Finlandia e Svezia. Nel 2004 entrano nell'Unione Europea: Polonia e Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca e Slovacchia, Slovenia, Malta e Cipro. Nel 2007 entrano Bulgaria e Romania. Gli stati membri della UE salgono così a 27.
Le principali istituzioni includono:
- Parlamento Europeo: viene eletto ogni cinque anni direttamente dai cittadini degli stati membri della UE. Le sue sessioni plenarie mensili si svolgono a Strasburgo.
- Consiglio dell'Unione Europea: la cui sede si trova a Bruxelles, è la principale istituzione nazionale decisionale dell'Unione.
Mercati Finanziari e Globalizzazione
Il mercato mobiliare è incentrato sulla Borsa valori, il luogo dove si comprano e si vendono i valori mobiliari:
- Le azioni: quote del capitale delle società per azioni.
- I derivati: strumenti finanziari il cui valore è basato su quello di altri beni.
- Le obbligazioni: titoli di credito emessi da società private o da enti pubblici per ottenere prestiti a medio e lungo termine, che vengono rimborsati a determinate scadenze insieme agli interessi.
- Titoli di Stato: obbligazioni emesse dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno statale, rimborsabili con gli interessi a breve, medio o lungo termine (come i BOT).
La globalizzazione economica, con i suoi flussi transnazionali di capitali, prodotti e informazioni, traccia così una nuova geografia che si sovrappone a quella degli stati, modificandola ma non cancellandola.