Evoluzione del Regionalismo e del Movimento Operaio nella Spagna del XIX e XX Secolo
Classificato in Scienze sociali
Scritto il in
italiano con una dimensione di 5,48 KB
1. Regionalismo e Nazionalismi: Il Movimento Operaio
Il sistema politico liberale è nato in un momento di rottura nazionale (1833-1840, guerra civile per la successione al trono dopo la morte di Fernando VII). La sua debolezza si è manifestata attraverso il controllo delle élite militari e politiche che rappresentavano il liberalismo conservatore, creando un modello di Stato centralizzato con una divisione territoriale in province, a imitazione del modello francese, che dava per scontata l'unità nazionale.
La Spagna nel XIX secolo era un paese di centralità legislativa, ma con forti realtà locali e regionali. In questo momento non vi era una borghesia nazionale, ma diverse borghesie regionali separate. La confluenza di queste peculiarità, lo spirito romantico e la rinascita culturale ha portato alla manifestazione spontanea di una diversità nazionale o regionale, particolarmente evidente in Catalogna e nei Paesi Baschi, le regioni con maggiore indipendenza economica.
Le radici del regionalismo
Le manifestazioni periferiche regionali erano originariamente espressione della piccola e media borghesia, che cercava di riconquistare la propria identità nazionale attraverso la difesa delle peculiarità storico-provinciali contro lo Stato liberale. Al contrario, l'alta borghesia (finanziaria e industriale) si occupava degli interessi della politica ufficiale, collaborando con il potere economico per influenzare le politiche protezionistiche dello Stato. Con l'espandersi del fenomeno, i leader borghesi hanno saputo utilizzare queste istanze come arma politica per ottenere vantaggi economici.
2. Il Nazionalismo Catalano
In Catalogna, un provincialismo iniziale, concentrato su preoccupazioni letterarie e linguistiche, è emerso in contrasto con la Restaurazione attraverso un movimento culturale: la Renaixença. Questo movimento ha unito gli interessi della borghesia industriale, il decentramento e le istanze romantiche.
- Sexenio Revolucionario: Tentativo di creare uno Stato federale (1873).
- Restaurazione: Il catalanismo si stabilisce come movimento politico sotto l'influenza di Valentí Almirall, che difendeva il "modo di vita e costumi tradizionali" contro l'artificiale unitarismo liberale.
- Basi de Manresa (1892): Scritte da Enric Prat de la Riba, chiedevano un ampio regime di autogoverno per la Catalogna.
- Crisi del 1898: Favorì l'avvicinamento degli imprenditori catalani all'azione politica e alla richiesta di autonomia amministrativa.
- Lliga Regionalista (1901): Partito borghese e conservatore guidato da Francesc Cambó e Prat de la Riba, focalizzato sulla difesa degli interessi economici regionali.
3. Il Nazionalismo Basco
Il nazionalismo basco è emerso in un clima di difesa dei privilegi (fueros) con caratteristiche diverse da quello catalano. L'abrogazione delle leggi storiche nel 1876 segnò una profonda crisi.
- Sabino Arana: Fondatore del PNV (Partito Nazionalista Basco) nel 1895. La sua ideologia si basava sulla distinzione razziale e linguistica, il recupero delle "leggi antiche" e il motto "Dio e Legge Antica".
- Euskadi: Termine coniato da Arana per designare la patria comune.
- Evoluzione: Il partito passò da posizioni indipendentiste radicali a una linea più moderata e autonomista, integrando la borghesia industriale.
4. Il Movimento Operaio
L'emergere di una coscienza di classe proletaria avvenne a metà del XIX secolo. Inizialmente, il movimento fu caratterizzato dal luddismo (distruzione delle macchine), come l'incendio della fabbrica Bonaplata nel 1835.
Anarchici e Socialisti
- Anarchismo: Radicato nel Mediterraneo e in Andalusia. Dopo la repressione della Prima Internazionale, si radicalizzò. Nel 1881, con Sagasta, tornò alla legalità, ma le divergenze tra l'ala industriale (Catalogna) e quella contadina (Andalusia, legata alla "Mano Nera") portarono a fratture interne.
- Socialismo (PSOE): Fondato da Pablo Iglesias nel 1879. Il partito si basava sul marxismo, puntando alla conquista del potere politico da parte della classe operaia. Nel 1888 nacque l'UGT come strumento sindacale per la difesa dei diritti lavorativi.
5. La Crisi del 1917 e la Settimana Tragica
La Settimana Tragica (1909) a Barcellona, scatenata dalla mobilitazione di riservisti per la guerra in Marocco, segnò un punto di svolta. La repressione governativa e l'esecuzione di Francisco Ferrer portarono alla nascita della CNT (Confederación Nacional del Trabajo) nel 1910, un sindacato anarco-sindacalista.
La crisi del 1917 vide la convergenza di tre problemi: il malcontento militare (Giunte di difesa), l'instabilità politica (Assemblea parlamentare) e la protesta sociale (sciopero generale UGT-CNT). Questo periodo di tensioni culminò nel "triennio bolscevico" (1918-1920) e nel violento scontro tra sindacati e "sindacati liberi" padronali, che trasformò Barcellona in un teatro di scontri armati fino al colpo di stato di Primo de Rivera.