Evoluzione del Romanzo Spagnolo nel Secolo d'Oro: Dai Libri di Cavalleria al Picaresco
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Prosa di Fiction: Il Romanzo nel Secolo d'Oro
I libri di cavalleria: Amadigi di Gaula
Il suo movente principale era la difesa della giustizia e il servizio devoto alla sua dama.
Struttura e trama
L'opera racconta la storia di Amadigi, che viene abbandonato in un fiume alla nascita e raccolto da un cavaliere che lo educa. Divenuto un giovane gentiluomo, Amadigi è determinato a scoprire le proprie origini, intraprendendo un viaggio che lo porterà a vivere innumerevoli avventure. Innamorato di Oriana, le rimarrà sempre fedele e avrà da lei un figlio: Splandiano.
Il Protagonista
Rappresenta il prototipo dell'eroe invincibile, cavalleresco e nobile. Le sue gesta si svolgono in un'atmosfera di puro idealismo.
Il romanzo moresco
Le opere appartenenti a questo genere sono eredi della tradizione dei romances di frontiera del XV secolo.
- Temi: Si ispirano agli ultimi episodi della Reconquista e scelgono Granada e i suoi dintorni come scenario principale.
- Personaggi: Sono sempre prototipi di nobiltà, coraggio e bellezza. La figura del musulmano viene idealizzata, diventando un esempio di convivenza tra la cultura araba e quella cristiana.
- Opere: La più rappresentativa è la Storia di Abindarráez e della bella Jarifa, di autore anonimo, caratterizzata da un tono decisamente sentimentale e cavalleresco.
Il romanzo pastorale
Contesto
Il romanzo pastorale si riallaccia alla tradizione bucolica creata dal poeta latino Virgilio, che aveva immaginato un luogo ideale chiamato Arcadia. Questo spazio senza tempo e senza luogo rappresentava l'opposto del caos cittadino.
L'uomo del Rinascimento è consapevole che l'Arcadia non esiste, ma la trasforma in un ideale che implica un movimento interiore, portando al dialogo con se stessi e con gli altri.
Caratteristiche
- È un genere di romanzo dai tratti fortemente poetici.
- I protagonisti sono finti pastori che utilizzano il paesaggio bucolico come cornice ideale per esprimere le proprie pene d'amore. Si tratta sempre di un amore onesto e virtuoso, pervaso da una malinconica tristezza.
- Il paesaggio è piacevole e tranquillo, incarnando il topos rinascimentale del locus amoenus.
- È frequente l'intervento di personaggi mitologici.
Opere principali
L'opera che ha dato inizio al genere nella penisola iberica è stata I sette libri della Diana del portoghese Jorge de Montemayor. Il testo mette in luce il ruolo del destino nell'amore e la dignità di chi soffre per esso. Montemayor segue l'antica tradizione di presentare il romanzo come una storia vera.
Un'altra opera celebre è La Galatea di Miguel de Cervantes.
Il romanzo bizantino o d'avventure stravaganti
Sono romanzi che narrano una serie di peripezie e avventure che culminano con il felice ricongiungimento di amanti o familiari.
Le opere più rappresentative includono: Selva d'avventure di Girolamo Contreras e Le fatiche di Persile e Sigismonda di Miguel de Cervantes.
Il romanzo picaresco
Questo genere presenta le seguenti caratteristiche fondamentali:
- Il Protagonista: È il picaro, una persona di bassa estrazione sociale. Il suo unico obiettivo è l'ascesa sociale, ricorrendo ad astuzia, inganno e frode.
- Forma autobiografica: Il picaro racconta in prima persona le proprie avventure, offrendo un unico punto di vista: quello del protagonista.
- Struttura aperta: Il romanzo si svolge in luoghi diversi e con personaggi differenti, il cui unico legame è il picaro, che spesso serve molti padroni.
- Determinismo: I genitori del picaro appartengono agli strati sociali più bassi; queste origini sembrano condannarlo a un certo tipo di vita.
- Realismo: Descrive la realtà così com'è, senza mai presentarla in forma idealizzata.
Lazarillo de Tormes
Con la pubblicazione del Lazarillo de Tormes nel 1554 ebbe inizio uno dei generi più rappresentativi della letteratura spagnola del Secolo d'Oro. In contrasto con il mondo idealizzato dei romanzi cavallereschi e del poema epico, il Lazarillo ritrae realisticamente la società, mostrando il lato più crudo degli esseri umani.
Edizione e paternità dell'opera
- Il primo riferimento a un possibile autore risale al 1605, quando Fray José de Sigüenza attribuì l'opera a Juan de Ortega.
- Nel 1607, il belga Valerio Andrea attribuì il Lazarillo a Diego Hurtado de Mendoza.
- Nel XX secolo, l'opera è stata accostata a circoli erasmiani, proponendo nomi come i fratelli Valdés o Sebastián de Orozco.
Nonostante le ricerche, non esiste una prova definitiva sull'autore; pertanto, il Lazarillo è tuttora considerato un'opera anonima.
Trama e Argomento
Il Lazarillo è un romanzo autobiografico scritto in forma di lettera, composto da un prologo e sette trattati.
Struttura
Lazzaro scrive il racconto a "Vostra Signoria" (Vuestra Merced), che gli ha chiesto di riferire il "caso". La risposta definitiva arriva solo alla fine del romanzo, dopo che il protagonista ha spiegato la sua storia fin dalla nascita.
- Nei primi trattati si forgia il carattere di Lazzaro attraverso le difficoltà.
- Dal quarto trattato inizia la sua ascesa sociale.
- Il settimo trattato descrive il benessere materiale di Lazzaro, che però convive con uno squallore morale: se all'inizio sua madre conviveva con un uomo, alla fine lui stesso accetta il concubinato della moglie.
Temi principali
I temi centrali del libro sono: l'onore e la gloria, la fame e la religione.
Personaggi e Padroni
- Il cieco: Egoista e crudele, si distingue per astuzia e meschinità.
- Il chierico di Maqueda: Caratterizzato da estrema avidità e falsità.
- Il povero scudiero: Guidato esclusivamente dal culto delle apparenze.
- Il frate della Mercede: Legato eccessivamente alle cose terrene.
- Il buldero: Maestro nell'inganno e manipolatore per proprio interesse.
- Il cappellano: Il primo a offrire a Lazzaro un lavoro che gli permetta di guadagnare.
- L'arciprete di San Salvador: Incarnazione dell'ipocrisia e della lussuria.
Stile
Lo stile è caratterizzato da semplicità e agilità espressiva. Il linguaggio è funzionale alla narrazione dell'ossessione per la sopravvivenza.
- Uso di espressioni colloquiali.
- Impiego di figure retoriche come antitesi, paradossi ed eufemismi.