Evoluzione del Sistema Educativo in Cile: Dalla ENU alle Riforme Neoliberiste

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Il Progetto della Escuela Nacional Unificada (ENU)

Questa particolare proposta d'istruzione mirava ad adottare i contenuti e la struttura del curriculum ENU (doppio linguaggio, contenuti e divieto di selezione degli studenti). L'ENU non divenne mai legge, anche se alcune di queste proposte sono state adottate in alcune scuole. Il progetto è stato generato dagli stessi insegnanti, rielaborato dal Ministero della Pubblica Istruzione e ha generato un acceso dibattito nazionale.

A seguito della dichiarazione della Conferenza Episcopale, in data 11 aprile 1973, il governo ha finalmente rinviato il progetto. L'idea dell'"educazione come compito dello Stato" fu totalmente eliminata dopo il colpo di stato militare.

L'Avvento del Neoliberismo e lo Stato Sussidiario

Dopo l'insediamento del governo militare, si assiste all'ascesa degli economisti neoliberisti. Si introduce il concetto di "Stato sussidiario" (subsidizing state). In questo modello, lo Stato sostiene le persone con minori risorse, stabilendo un piano di condizioni che corrispondono ai redditi più bassi. Lo Stato fornisce il minimo indispensabile e l'individuo può qualificarsi solo per tale livello base.

Secondo la visione neoliberista, l'unico modo per raggiungere lo sviluppo è che ogni persona impieghi il massimo sforzo individuale. Se l'individuo è costretto a provvedere a se stesso, darà il meglio di sé; lo Stato fornisce il minimo e l'individuo è così costretto a competere nel mercato. All'interno di questo nuovo approccio è stato inserito il sistema educativo.

Il Sistema Educativo sotto il Governo Militare

Fase di Demolizione, Controllo e Preparazione (1973 - 1979)

I documenti orientativi di questo periodo furono:

  • Dichiarazione dei Principi del Governo del Cile.
  • Politica educativa del governo del Cile: viene implementata un'alternativa di governo autoritario e viene criticato il decentramento statale.

La rivoluzione attua questa implementazione neoliberista, producendo grandi cambiamenti nel Paese.

Principi fondamentali in materia di istruzione:

  • Continuo rinnovamento.
  • Cambiamenti previsti: un processo che sposta la responsabilità dallo Stato ai privati.
  • Formazione continua: nessuno studio è mai considerato concluso.
  • Insegnamento flessibile: una proposta più adatta alle esigenze della persona.
  • Apoliticità e sicurezza nazionale: viene rimosso ogni spazio pubblico di discussione. Il sistema scolastico ha dovuto eliminare dai contenuti tutto ciò che riguardava la politica.

Riorganizzazione dal settore pubblico al privato:

  • Vengono cancellati 17 college e la didattica universitaria passa sotto stretto controllo.
  • Forme di comunicazione verticali e rigide: scompaiono organizzazioni, sindacati e scuole autonome. Esiste solo la comunicazione diretta tra il Ministero e le scuole.

Fase di Formalizzazione e Consolidamento (1979 - 1981)

Il Decreto Legge del 1979 segna l'inizio del trasferimento delle scuole a istituzioni intermedie (private). Si aprono istituzioni per l'istruzione professionale basate sul concetto di dipendenti statali in funzione educativa.

Il 5 marzo 1979 vengono introdotte le nuove politiche educative:

  • Ricorso al settore privato per il supporto (società controllate).
  • Lo Stato assume compiti di regolamentazione e vigilanza, cessando di svolgere funzioni educative dirette.

La Costituzione del 1980 e la Municipalizzazione

Tutto questo assetto viene stabilito nella Costituzione del 1980. L'articolo 19 postula la libertà di insegnamento nell'ambito del libero mercato, della sicurezza nazionale e della restrizione delle idee.

Nello stesso anno, un decreto modifica i piani e i programmi dell'educazione di base, fissando come obiettivo: "La formazione per essere buoni lavoratori, buoni cittadini e buoni patrioti". L'anno successivo viene emanato il decreto che modifica i programmi dell'istruzione secondaria.

Il Decreto del 1980 implementa la municipalizzazione, dove le comunità gestiscono il proprio sistema educativo, sebbene siano emersi grossi problemi con i finanziamenti ricevuti dai comuni.

Fase di Attuazione e Lascito (1982 - 1990)

Questo periodo coincide con la seconda più grande crisi economica della storia del Paese. Il cambiamento più profondo è stata la ristrutturazione dell'istruzione superiore. L'obiettivo era ottimizzare la gestione educativa e rinvigorire il sistema di fronte alle crescenti richieste di istruzione.

Riforma dell'Istruzione e Transizione alla Democrazia (1990 - 2006)

Il ritorno alla democrazia ha creato grandi aspettative che, in pratica, non sono state pienamente soddisfatte. Negli anni '90 vengono applicate riforme parziali, agendo come "patch" in vari settori.

Caratteristiche principali:

  • Gradualità: il processo è incrementale e parte dalla base del sistema (scuole primarie e secondarie).
  • Adeguamento: concezione di trasformazione dei sistemi educativi per adattarli alle nuove condizioni della società democratica.
  • Equità e Qualità: necessità di recuperare l'equità nell'istruzione, con particolare attenzione a incentivi, informazione e valutazione.
  • Trasparenza: fornitura di informazioni pubbliche per consentire ai genitori di misurare i risultati di ogni istituto scolastico.

Voci correlate: