Evoluzione della Società Civile e Forme dello Stato Moderno
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II.3. Moderna società civile e le teorie del contratto sociale
Una caratteristica della società moderna è la difesa dei diritti di proprietà. Essa garantisce l'esistenza di individui liberi e autonomi, in grado di stabilire legami sociali tra loro nel rispetto della propria individualità. La socievolezza è ora basata sull'idea che la società sia il risultato di individui che formano relazioni sociali, le quali disciplinano l'uso economico e politico della forza.
I pensatori del tempo si interrogano sulla fonte del potere. Il potere che gli uni esercitano sugli altri deve avere la sua origine o nella violenza che alcuni individui possono esercitare rispetto ad altri, o nell'idea di un patto o contratto tra individui liberi. Si trattava, quindi, di trovare e giustificare una serie di regole atte a garantire il possesso di ciò che appartiene a ciascuno e la loro stessa sicurezza.
Le teorie del contratto sociale distinguono tra il patto di associazione (attraverso la definizione di società civile) e il patto di sottomissione, con il quale l'individuo cede l'autorità allo Stato. Questa distinzione permette di contrapporre il nuovo stato civile allo stato di natura.
- Stato di natura: ciò che lo caratterizza è la libertà radicale del singolo.
- Stato civile: garantisce il possesso dei beni attraverso il loro riconoscimento e le tutele legali. Lo stato civile è uno stato di diritto in cui i privati regolano legalmente i loro rapporti e agiscono collettivamente nel rispetto delle norme comuni.
III. Forme di Stato
A] Lo Stato autoritario
In questo modello, l'autorità è illimitata. Questo monopolio del potere si manifesta nell'incapacità dei cittadini di esercitare qualsiasi attività politica o di partecipare agli "affari di Stato". Si distinguono spesso due forme di Stato autoritario:
- A.1. Lo Stato assolutista: tipico dell'inizio dell'età moderna. Non esiste modo di esercitare alcun potere di opposizione legale contro il comando del re.
- A.2. Lo Stato totalitario: lo Stato controlla tutti i settori in cui si sviluppa il soggetto, arrivando a controllare organismi e istituzioni che non appartengono propriamente allo Stato, compresa la privacy degli individui.
B] Stato di diritto
L'autorità statale è soggetta alla regola di diritto. L'obiettivo finale è quello di tutelare i diritti individuali contro gli abusi di autorità. Le sue caratteristiche principali sono:
- L'esistenza di una Costituzione: nella Costituzione sono fissate le regole generali, gli organismi e le procedure per l'esercizio del potere, nonché il rapporto che questi organismi hanno con gli individui e i loro diritti.
- La divisione dei poteri: Montesquieu è generalmente considerato il filosofo che ha introdotto questo concetto al fine di evitare gli abusi del potere politico.
Ripartizione delle competenze:
- Il ramo legislativo: emana le leggi e controlla il potere esecutivo (Parlamento).
- Il ramo esecutivo: rispetta le leggi e dirige l'amministrazione dello Stato (Governo).
- La magistratura: applica le leggi per punirne la mancata osservanza e assicura la costituzionalità delle leggi approvate dal Parlamento (Tribunali).
C] Stato sociale di diritto
I cittadini possono partecipare alle elezioni dei rappresentanti politici e, in alcuni casi, all'elezione dei membri che rappresentano i tre rami in cui si divide lo Stato. La costituzione di questi Stati prevede:
- L'abbandono o la rinuncia alla violenza sugli individui.
- Il monopolio della forza da parte dello Stato e dei suoi apparati specializzati.
- La risoluzione dei conflitti tra individui, gruppi, aziende o classi attraverso il diritto civile.
- L'esistenza di limiti all'esercizio del dominio, resi espliciti nella legge.
- La legittimità dell'autorità pubblica attraverso la creazione della figura del cittadino, mediante precisi meccanismi di partecipazione nelle istituzioni statali e di identificazione simbolica con esse.
La caratteristica fondamentale è il riconoscimento che le libertà individuali e collettive sono essenziali. Affinché la nostra libertà sia efficace, deve esserci uguaglianza sociale tra i cittadini. Per questo motivo, lo Stato interviene direttamente nella realizzazione dei diritti. La funzione principale dello Stato è tutelare i diritti individuali e promuovere il benessere materiale e la sicurezza economica dei cittadini.
IV. La legittimità dello Stato
Si riferisce all'organismo che ha il diritto di esercitare il potere. Secondo Max Weber, esistono tre forme principali di legittimazione del potere:
- Tradizionale: si basa sulla convinzione dell'origine ereditaria o divina del potere. La sua mancanza di razionalità rende molto difficile argomentare sia a suo favore che contro di esso.