Evoluzione Storica e Disciplina Giuridica del Matrimonio in Spagna

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1. L'impianto storico del matrimonio

Ogni istituzione politica ha un'evoluzione storica che culmina con la normativa vigente. Il sistema si divide nelle seguenti fasi:

  • Dalle origini fino al 1564: La Spagna era un paese pluralista. Non esisteva il matrimonio civile; i cittadini si sposavano secondo le proprie credenze (mudéjar, mozarabici, ecc.). Questo sistema plurale terminò con l'espulsione degli ebrei e la sconfitta dei fondamentalisti islamici.
  • Dal 1564 al 1870: Con il decreto di Trento, la Spagna adottò un sistema monistico religioso.
  • Dal 1870 al 1875: La legge del 18 luglio 1870 introdusse il matrimonio civile obbligatorio. Tuttavia, la persistenza delle tradizioni religiose portò questa legge a una crisi.
  • Dal 1875 (Decreti di Reggenza): Si preparò il nuovo Codice Civile, istituendo un sistema basato su due forme: il matrimonio canonico per i cattolici e un matrimonio civile quasi opzionale per gli altri.
  • La legge del 1932 (Seconda Repubblica): Ripristinò il matrimonio civile obbligatorio e introdusse il divorzio, fase conclusasi con la Guerra Civile.
  • La legge del 1938: Stabilì il termine del Codice Civile in materia matrimoniale, ripristinando la doppia forma di matrimonio.

2. L'impianto matrimoniale nella Costituzione

L'articolo 16 della Costituzione Spagnola (CE) stabilisce che nessuno può essere costretto a dichiarare la propria ideologia, religione o credo. Dal punto di vista matrimoniale, ciò implica che non si può richiedere la professione della religione cattolica per accedere al matrimonio civile. Il matrimonio è, pertanto, una scelta completamente volontaria.

3. Il sistema matrimoniale concordatario

L'articolo 32 della CE riconosce diverse forme di matrimonio. Dopo il 1978, il Concordato del 1953 entrò in crisi per tensioni tra Chiesa e Stato, legate anche al ruolo del clero basco e alle direttive del Concilio Vaticano II.

Per risolvere tali criticità, il 3 gennaio 1979 furono firmati quattro accordi tra la Santa Sede e lo Stato spagnolo, riguardanti:

  • Insegnamento e cultura.
  • Affari economici.
  • Assistenza religiosa alle forze armate.
  • Affari giuridici.

In ambito giuridico, lo Stato riconosce gli effetti civili al matrimonio religioso canonico. Per la validità civile, è necessaria l'iscrizione nel Registro Civile. Inoltre, le sentenze di nullità emesse dai tribunali ecclesiastici possono ottenere effetti civili.

4. Il sistema del Codice Civile

Nel 1981, una riforma modificò gli articoli da 42 a 104 del Codice Civile. Il legislatore ha definito tre tipologie di matrimonio:

  1. Civile.
  2. Canonico con effetti civili.
  3. Matrimonio di altre confessioni religiose: Grazie agli accordi del 1992, le confessioni evangeliche, ebraiche e islamiche possono celebrare matrimoni con effetti civili, officiati dai rispettivi ministri di culto (pastori, rabbini e imam).

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