Evoluzione della Struttura Organizzativa: Gerarchia e Modelli Burocratici

Classificato in Altri soggetti

Scritto il in con una dimensione di 5,08 KB

Fattori che incidono sulla forma della gerarchia

La configurazione della gerarchia organizzativa dipende da diversi elementi chiave che ne determinano la profondità e l'estensione:

1. Livello di differenziazione orizzontale

Questo fattore dipende strettamente dalla tipologia dell’attività svolta. Ogni funzione sceglie il numero minimo di livelli gerarchici necessari:

  • Produzione: presenta solitamente molti livelli gerarchici poiché i manager devono esercitare un rigido controllo sui subordinati per contenere i costi.
  • Vendite: richiede meno livelli gerarchici a causa della natura della subordinazione.
  • Ricerca e Sviluppo (R&S): caratterizzata da pochi livelli gerarchici a causa della complessità dei compiti; anche se supervisionati, è difficile valutarne le performance in modo standardizzato.

2. Livello di decentramento

In presenza di una verticalizzazione della gerarchia, conviene decentrare l’autorità. Questo approccio rende una struttura verticale più flessibile e rapida nella reazione ai cambiamenti del mercato.

3. Livello di standardizzazione

L’uso della standardizzazione riduce la necessità di livelli gerarchici e di controllo diretto, poiché quest'ultimo viene efficacemente sostituito dalle regole e dalle procedure operative.

I principi della burocrazia

Definizione di burocrazia: è una forma di struttura organizzativa in cui le persone possono essere responsabilizzate sulle proprie azioni, poiché viene chiesto loro di agire nel rispetto di regole e procedure standard ben definite e concordate.

Il sociologo Max Weber sviluppò i principi burocratici che costituiscono la base di ogni struttura organizzativa efficace:

  • Principio 1: La burocrazia si fonda sul concetto di autorità razionale/legale.
  • Principio 2: I ruoli organizzativi si detengono in base alla competenza tecnica, e non in base alla condizione sociale, alla parentela o alla successione dei diritti.
  • Principio 3: I compiti, il potere decisionale di un ruolo e la sua relazione con gli altri ruoli vanno chiaramente specificati (per risolvere conflitti e ambiguità di ruolo).
  • Principio 4: Ogni posizione inferiore deve essere sotto la supervisione di una superiore.
  • Principio 5: Si dovrebbero usare regole, procedure standard e norme per controllare il comportamento e la relazione tra i ruoli di un’organizzazione.
  • Principio 6: Gli atti amministrativi, le decisioni e le regole dovrebbero essere formulati per iscritto, diventando così direttive ufficiali.

Vantaggi e svantaggi della burocrazia

I vantaggi

  1. Fissa le regole base per la progettazione della gerarchia organizzativa.
  2. Evita equivoci sul ruolo di ciascun membro dell’organizzazione.
  3. Separa la posizione dalla persona che la ricopre.

Gli svantaggi

  1. I manager possono perdere il controllo sullo sviluppo della gerarchia, portando le organizzazioni a diventare eccessivamente verticali e inflessibili.
  2. I membri possono affidarsi eccessivamente a regole e procedure, diventando insensibili ai bisogni degli stakeholder (fenomeno noto come trasposizione dei fini).

Una tecnica utile per mitigare questi problemi è il Management by Objectives (MBO), un sistema di valutazione dei collaboratori basato sul conseguimento di determinati obiettivi prefissati.

Information Technologies (IT), Empowerment e Team Autogestiti

L'integrazione delle Information Technologies (IT) consente di standardizzare il comportamento tramite l’utilizzo di piattaforme software, fornendo ai collaboratori di tutti i livelli le informazioni e le conoscenze necessarie per svolgere efficacemente il proprio ruolo.

L'IT riduce la necessità di supervisione diretta, favorendo l'appiattimento delle organizzazioni e avviando processi di:

  • Empowerment: il processo mediante il quale si conferisce ai dipendenti l’autorità di prendere decisioni importanti e rispondere dei propri risultati.
  • Team autogestiti: gruppi formali di lavoro composti da persone che hanno la responsabilità di raggiungere gli obiettivi del team e sono autorizzate a dirigere sé stesse.
  • Team interfunzionali: gruppi formali di lavoratori appartenenti a diverse funzioni, autorizzati a dirigere e coordinare le attività di creazione del valore necessarie per portare a termine progetti complessi.
  • Lavoratori interinali: collaboratori impiegati per un periodo temporaneo che non ricevono benefit indiretti, come l’assicurazione sanitaria o fondi di previdenza sociale.

Voci correlate: