Evoluzione e Trasformazione del Settore Agricolo Moderno

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Attività agricole

L'agricoltura tradizionale si basava su una policoltura arretrata, utilizzando tecniche e sistemi che richiedevano un'elevata intensità di lavoro. Il risultato era una bassa resa, destinata principalmente al consumo familiare o alla vendita delle eccedenze sul mercato interno.

Oggi, l'agricoltura ha subito notevoli cambiamenti nella sua struttura e nei metodi di produzione.

a) Trasformazioni nella struttura del settore agricolo

I cambiamenti nel settore possono essere riassunti in tre pilastri: specializzazione, ammodernamento e potenziamento.

  • Specializzazione: L'agricoltura tende a concentrarsi sui prodotti che offrono le migliori prestazioni in ogni specifica regione.
  • Meccanizzazione: Aumento dell'uso di macchinari (trattori, mietitrebbie, coltivatori). Spesso, la necessità di possedere macchinari propri deriva dalle dimensioni delle aziende agricole e dalla scarsa diffusione delle cooperative.
  • Input chimici: L'uso di pesticidi e fertilizzanti è aumentato, specialmente nelle colture irrigue, che risultano molto più esigenti.
  • Selezione genetica: Utilizzo di semi selezionati o piante geneticamente modificate per resistere a siccità, gelo e parassiti.
  • Nuove tecniche:
    • Pacciamatura: Copertura del suolo con fasce di plastica.
    • Sabbiatura: Preparazione del terreno con uno strato di letame coperto da sabbia, che trattiene l'umidità e funge da fertilizzante a lento rilascio.
    • Serre: Strutture coperte che creano un microclima caldo-umido, accelerando la maturazione e permettendo più raccolti annui.
    • Idroponica: Coltivazione fuori suolo, dove le radici sono sostenute da ghiaia, sabbia o cenere e nutrite con soluzioni di sali inorganici, utilizzata principalmente per i fiori.

L'espansione dell'agricoltura intensiva

  • Irrigazione: L'ampliamento degli impianti di irrigazione è stato costante durante il XX secolo, raddoppiando il numero di ettari irrigati. L'irrigazione intensiva è tipica delle zone costiere mediterranee, mentre quella estensiva si concentra su colture foraggere o industriali.
  • Riduzione del maggese: La pratica tradizionale di lasciare il terreno a riposo si sta riducendo grazie alla diffusione di sementi migliorate e alla rotazione delle colture.

b) Evoluzione della produzione agricola

La produzione agricola rappresenta il 61,4% della produzione finale e ha subito profonde evoluzioni:

  • Cereali: Occupano il 34,8% delle terre coltivate, orientandosi sempre più verso l'alimentazione del bestiame piuttosto che al consumo umano.
  • Legumi: La loro superficie è paragonabile a quella dei cereali, ma la produzione è in calo a causa delle difficoltà di meccanizzazione.
  • Vite: Coltivata principalmente per la vinificazione, con aree di eccellenza come Rioja, Ribera del Duero e Castilla-La Mancha.
  • Olivo: Coltura resistente alla siccità, concentrata nel sud della Spagna, destinata sia al consumo da tavola che alla produzione di olio.
  • Frutta e verdura: Coltivate principalmente in aree irrigue, sia in serra che all'aperto, lungo la costa mediterranea.
  • Colture industriali: Girasole, barbabietola, cotone e tabacco. Queste colture sono caratterizzate da un'alta capitalizzazione e da una stretta integrazione con l'industria di trasformazione.
  • Piante foraggere: (Erba medica, mais da insilato) La loro produzione è aumentata dal 1950 per soddisfare la crescente domanda di prodotti animali.

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