Le Famiglie del Regime Franchista: Struttura e Potere

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Le Famiglie del Regime: Il Sistema di Potere di Franco

Franco non si è servito solo della Falange, ma ha cercato i propri partner all'interno di gruppi ideologici definiti "Famiglie del Regime".

1. La Falange

La Falange ha subito una profonda trasformazione. Nel 1939, il partito era molto diverso da quello esistente durante la Repubblica. Dopo la morte di José Antonio e la sua rimozione durante il processo di unificazione del 1937, il nuovo partito ha accolto moltissime persone, raggiungendo "600.000 membri nei mesi successivi alla guerra".

La pretesa di costruire un nuovo Stato corporativo ha ceduto il passo a un'organizzazione che era, di fatto, un semplice pool di dirigenti. Sopra ogni valore, la disciplina e la lealtà a Franco sono stati gli elementi essenziali per la promozione. Ciò non significa che i leader non avessero un certo zelo ideologico, ma le loro prospettive erano limitate dall'egemonia di Franco, che non avrebbe mai permesso a nessuno di oscurarlo.

  • Anni Quaranta: Soprattutto nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale, quando Franco era luogotenente di Serrano Suñer, la Falange occupava circa un terzo dei dirigenti, dipartimenti e ministeri.
  • Declino: Dopo la sconfitta delle potenze fasciste, l'influenza della Falange è diminuita, riducendo progressivamente il numero dei falangisti nei successivi governi.

2. L'Esercito

L'esercito rappresentava una delle famiglie fondamentali del regime. La possibilità di ottenere posizioni di rilievo era influenzata dal grado militare raggiunto. Gran parte dei militari che detenevano posizioni di responsabilità erano stati collaboratori di Franco durante la guerra, come Jordana, Varela, Moscardó, Muñoz Grandes, Vigón o l'uomo di cui il dittatore si fidava maggiormente: Luis Carrero Blanco.

Altri, invece, caddero in disgrazia e furono accantonati da Franco perché considerati troppo critici o indipendenti, come Queipo de Llano, Yagüe o Kindelán. La presenza di alti ufficiali militari è stata gradualmente ridotta nel tempo.

3. I Cattolici

Un terzo gruppo era composto dai cattolici influenti. Molti collaboratori di Franco provenivano da associazioni religiose, le uniche consentite al di fuori della Falange. L'Associazione Cattolica dei Propagandisti in un primo momento, e istituzioni come l'Opus Dei in seguito, sono sempre state rappresentate nel governo, occupando tradizionalmente ministeri come quello dell'Istruzione.

La Chiesa ha fornito, oltre al suo sostegno ideologico, il coinvolgimento diretto di vescovi e prelati nelle Cortes franchiste e nel Consiglio del Regno. Solo in scia al Concilio Vaticano II, nel 1962, si è verificato un progressivo allontanamento tra la gerarchia ecclesiastica e la dittatura, che ha portato a gravi conflitti negli anni Settanta. Ciò non ha impedito ai membri dell'Opus Dei di rimanere al potere fino alla morte del dittatore.

4. I Monarchici

I monarchici costituivano una serie di tendenze, a volte in contrasto tra loro:

  • I Carlisti: Estremamente conservatori, hanno avuto un ruolo minore, sebbene Franco abbia riservato loro per molti anni il portafoglio della Giustizia.
  • I sostenitori della restaurazione: La maggior parte sosteneva che la dittatura avrebbe dovuto cedere, dopo la guerra, alla restaurazione della monarchia. Dal 1941 hanno puntato su Don Juan de Borbón, figlio di Alfonso XIII, che si stabilì a Estoril organizzando un piccolo seguito.

L'atteggiamento di Franco è stato deludente per i monarchici, poiché il dittatore ha rifiutato di dimettersi, segnando le distanze con Don Juan. Tuttavia, molti monarchici hanno continuato a collaborare con il regime, occupando posti di potere, mantenendo portafogli ministeriali e avendo un peso significativo in settori come la diplomazia.

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