Fasi e Sviluppo della Guerra Civile Spagnola: Cronologia Storica

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Il contesto internazionale e l'inizio del conflitto

L'assistenza del Portogallo di Salazar fu meno fascista di quanto si pensi, attraverso la Legione dei volontari Viriato, e permise il passaggio di rifornimenti per i repubblicani attraverso le sue frontiere.

La Guerra Civile si sviluppò attraverso diverse fasi, in cui l'iniziativa fu quasi sempre nelle mani dei nazionalisti militari:

1. La "guerra delle colonne" (Luglio-Novembre 1936)

I repubblicani formarono colonne di milizia (truppe inesperte di volontari dei partiti di sinistra e dei sindacati, armate dal governo e guidate da capi non professionisti). I ribelli mossero le loro truppe per arrivare a Madrid, capitale e centro della resistenza repubblicana, per porre fine al conflitto rapidamente.

  • Le colonne guidate da Mola provenienti dalla Navarra furono fermate nelle montagne a nord di Madrid.
  • L'esercito africano di Franco avanzò da Siviglia e Yagüe, occupando rapidamente l'Estremadura e prendendo Badajoz e Talavera nella valle del Tago, seminando il terrore al loro passaggio.
  • Franco decise di ritardare l'avanzata su Madrid per liberare l'Alcázar di Toledo, la cui resistenza era diventata un simbolo per i nazionalisti.
  • Le truppe di Mola presero Irun, chiudendo il confine con la Francia per i repubblicani; San Sebastián si arrese poco dopo (13 settembre).

2. La battaglia di Madrid (Novembre 1936 - Marzo 1937)

Le forze nazionaliste, guidate dal generale Varela, raggiunsero la periferia di Madrid. Il governo si trasferì a Valencia, lasciando una giunta di difesa guidata dal generale Miaja. La milizia volontaria repubblicana, difesa dagli anarchici, non riuscì a contenere l'avanzata e si ritirò.

Si rese necessario creare un esercito popolare disciplinato, sostenuto dai comunisti e dai militari professionisti. Il comandante Rojo, grande stratega, con l'aiuto dell'Unione Sovietica, delle Brigate Internazionali e della colonna anarchica di Durruti, fermò il primo attacco nel campus universitario. La città resistette eroicamente per quasi tre anni.

Franco tentò di circondare la città con attacchi congiunti: la Battaglia di Jarama (febbraio) e la Battaglia di Guadalajara (marzo), che si conclusero con due fallimenti. I fronti si stabilizzarono e iniziò una lunga guerra di logoramento.

Le truppe ribelli del generale Queipo de Llano presero Malaga nel febbraio 1937. Le Brigate Internazionali, guidate da Longo (italiano) e Marty (francese), si distinsero nella difesa di Madrid prima di ritirarsi nel novembre 1938.

I tedeschi usarono la guerra di Spagna come banco di prova per le operazioni della Seconda Guerra Mondiale. L'operazione più nota fu il bombardamento di Guernica, che Franco attribuì ai repubblicani. Picasso immortalò l'evento nel suo celebre Guernica per il Padiglione della Spagna alla Fiera di Parigi.

3. La campagna del Nord (Marzo 1937 - Marzo 1938)

Mola concentrò un grande esercito per attaccare il nord, isolato dal resto del territorio repubblicano e ricco di risorse minerarie e industriali. La Legione Condor bombardò Guernica (aprile), la prima azione militare contro una popolazione civile inerme. Bilbao cadde a giugno, seguita da Santander e dalle Asturie (ottobre).

L'esercito repubblicano tentò due offensive diversive per rallentare Franco: Brunete (luglio) e Belchite (agosto), entrambe fallite. Riuscirono a prendere Teruel nell'inverno 1937-38, ma solo per un mese.

4. La battaglia dell'Ebro e la caduta della Catalogna (Marzo 1938 - Febbraio 1939)

Franco scatenò un'offensiva sul fronte aragonese, raggiungendo Vinaroz (Castellón) nell'aprile 1938 e dividendo il territorio repubblicano in due. Nel luglio 1938, l'esercito repubblicano lanciò un'offensiva guidata dal generale Rojo, attraversando l'Ebro. La battaglia fu la più lunga e sanguinosa della guerra, con oltre 100.000 morti.

Franco, grazie alla superiorità in artiglieria e aviazione, respinse l'attacco. Nel novembre 1938 i repubblicani si ritirarono e Franco conquistò rapidamente la Catalogna, causando un disastro economico per la Repubblica. Barcellona cadde nel febbraio 1939.

5. La fine della guerra

Con la caduta della Catalogna, la guerra era praticamente vinta dai nazionalisti. Resistevano solo Madrid, Valencia, Alicante, Murcia e Almeria. Il governo Negrín voleva continuare la resistenza sperando nello scoppio di un conflitto europeo, ma l'esercito era demoralizzato. Il colonnello Casado tentò di negoziare la resa, ma Franco pretese la capitolazione incondizionata. Il 1° aprile 1939 la guerra terminò e Franco instaurò la sua dittatura personale.

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