Le Fasi di Sviluppo del Gruppo e i Processi di Comunicazione Efficace
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Le fasi di formazione e sviluppo di un gruppo
Warchel e colleghi (1992) hanno analizzato la valutazione temporale di diversi gruppi, concludendo che il processo di formazione e sviluppo è abbastanza omogeneo e modifica i comportamenti individuali, i processi di gruppo e le relazioni con gli altri gruppi. Gli autori propongono sei stadi di sviluppo, il cui passaggio è subordinato al raggiungimento di un livello ottimale di consolidamento della fase precedente:
1. Periodo di malcontento
Gli individui formano il nuovo gruppo partendo da una situazione in cui sperimentano un forte senso di impotenza. Le esigenze non sono comprese, il tasso di abbandono è alto e la partecipazione è quasi inesistente. Si evidenzia una forte opposizione alla struttura di potere esistente.
2. Evento precipitante
Un evento fornisce il segnale per la formazione di un nuovo gruppo e l'abbandono del vecchio. Funge da simbolo negativo del gruppo precedente e separa chi rimane fedele da chi sostiene la rottura.
3. Identificazione con il gruppo
In questa fase si stabiliscono forti barriere verso l'esterno. Si incoraggia la conformità alle norme, si censura il dissenso e si stimola la competizione con gli outgroup.
4. Produttività di gruppo
Il gruppo opera per raggiungere obiettivi comuni. Emergono differenze basate sulle capacità, ma la distribuzione dei ruoli segue regole di uguaglianza. È il momento in cui si inizia a socializzare.
5. Individuazione
Gli obiettivi individuali guadagnano importanza. Le regole di distribuzione diventano eque (secondo il contributo) e si cerca un'interazione cooperativa con gli altri gruppi.
6. Declino del gruppo
Appaiono dubbi sul valore del gruppo, diffidenza tra i membri e scontri tra sottogruppi. Questa fase può portare a una ricaduta nelle fasi precedenti o alla dissoluzione.
La comunicazione nelle organizzazioni
La comunicazione organizzativa persegue tre obiettivi principali:
- Informare sulle questioni lavorative.
- Formare per mantenere la competenza dei lavoratori.
- Incoraggiare i dipendenti affinché si sentano apprezzati e accettino gli obiettivi aziendali.
Processi di comunicazione
La comunicazione è il processo mediante il quale si ottengono fini specifici attraverso la trasmissione di segnali. Coinvolge un emittente (che pensa, costruisce frasi e sceglie il tono) e un ricevente (che ascolta e interpreta).
Schema della comunicazione sistemica (Scuola di Palo Alto)
Questa prospettiva offre pilastri fondamentali per analizzare le interazioni:
- Non si può non comunicare: La comunicazione va oltre il linguaggio verbale; ogni comportamento è un messaggio.
- Ogni informazione è causa di comportamento: Il valore di un messaggio risiede in ciò che il ricevente comprende, non solo in ciò che l'emittente intende. È fondamentale ascoltare e osservare il linguaggio non verbale.
- Comunicazione digitale e analogica: Ogni messaggio ha un aspetto di contenuto (razionale) e uno di relazione (emotivo). Il livello emotivo è spesso predominante.
Elementi della comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale è inevitabile e spesso più affidabile di quella orale, poiché rivela intenzioni e stati d'animo. Include:
- Spazio interpersonale
- Sguardo
- Voce e silenzio
- Gesticolazione
Nota: Le emozioni sono contagiose; un leader efficace deve saper trasmettere un atteggiamento positivo attraverso la propria comunicazione non verbale.