Filippo Brunelleschi e la Rivoluzione del Rinascimento a Firenze
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L'Invenzione della Prospettiva di Brunelleschi
Filippo Brunelleschi inventa la prospettiva, una tecnica fondamentale per rappresentare gli oggetti nello spazio al fine di ottenere un effetto tridimensionale su una superficie bidimensionale, rendendo con precisione la profondità e il volume delle distanze. Brunelleschi utilizza un metodo matematico basato sul punto di fuga, situato al centro dell'orizzonte dove guarda l'osservatore. In questo punto si fanno convergere le linee: ciò che è lontano appare più piccolo, mentre ciò che è più vicino appare più grande.
La Tavola Prospettica
Attraverso la tavola prospettica, l'artista spiega la prospettiva ai Fiorentini. Si trattava di una tavoletta (oggi perduta) dove era ritratto il Battistero di Firenze visto dalla porta della cattedrale. Per rappresentare il cielo, Brunelleschi utilizzò delle lamine metalliche che riflettevano il cielo reale. La veduta del Battistero è stata dipinta interamente da Filippo.
Donatello e il Fonte Battesimale di Siena
Il fonte battesimale di Siena ospita un rilievo in bronzo realizzato da Donatello tra il 1423 e il 1427. L'opera, intitolata Il Convito di Erode, segna la sorte di Giovanni Battista attraverso l'uso magistrale dello stiacciato e della prospettiva.
- In primo piano: viene presentata la testa del Battista a Erode.
- Di fronte: Salomè danza.
- Sullo sfondo: si vedono i suonatori dopo una loggia, scale che portano ai piani superiori del palazzo e archi a tutto sesto.
Masaccio e Masolino: Il Passaggio di Testimone
Masaccio proveniva dal contado, essendo nato nel 1401 nell'attuale provincia di Arezzo. Masolino, pittore più anziano, si mise in società con lui per diverse commissioni.
Sant'Anna Metterza
Nell'opera Sant'Anna Metterza di Masolino, il nome deriva dal fatto che la nonna è "messa per terza" dietro Maria e Gesù. Oggi conservata agli Uffizi, l'opera vide la collaborazione di Masaccio, a cui spettano:
- L'angioletto.
- La Madonna col Bambino, caratterizzati da una solida volumetria che contrasta con il fondo oro e le aureole piatte di tradizione medievale.
I Grandi Concorsi e le Opere Architettoniche
Il Concorso del 1401
Il concorso del 1401 fu una competizione tra i migliori artisti toscani; il vincitore avrebbe realizzato una grande porta bronzea per il Battistero fiorentino di San Giovanni. La chiesa aveva tre ingressi, uno dei quali era già stato chiuso da due battenti bronzei realizzati nel 1336 da Andrea Pisano. La prima porta di Ghiberti (la porta Nord), commissionata nel 1403 quando l'artista aveva 25 anni, fu terminata nel 1424. I due battenti presentano 28 formelle con cornici mistilinee, contenenti 20 storie evangeliche. Per confronto, la porta di Andrea Pisano illustra 20 storie di San Giovanni Battista e 8 virtù.
La Cupola di Santa Maria del Fiore
Il concorso per la cupola di Santa Maria del Fiore fu vinto da due artisti, Brunelleschi e Ghiberti, ma solo Brunelleschi divenne il padrone dei lavori e l'architetto indiscusso. Le caratteristiche principali includono:
- Tamburo ottagonale e muro molto spesso (8 metri).
- Doppia calotta: una cupola esterna e una interna.
- 8 costoloni in pietra bianca, 8 vele e mattoni disposti a spina di pesce.
- Costruita senza l'ausilio di centine (impalcature o ponteggi mobili).
- Tra le due calotte è presente una scala che consente di arrivare alla lanterna e permette la manutenzione periodica.
Loggia degli Innocenti e San Giorgio
Nel 1419, Brunelleschi fu incaricato di progettare la Loggia degli Innocenti per l'Ospedale degli Innocenti, un'istituzione dedicata all'accoglienza e alla crescita dei bambini abbandonati. Infine, si ricorda il San Giorgio di Donatello, opera celebre per la sua marcata volumetria e forza espressiva.