Filippo II e l'Egemona della Monarchia Spagnola nel XVI Secolo

Classificato in Storia

Scritto il in italiano con una dimensione di 3,31 KB

La monarchia spagnola di Filippo II e l'unità iberica

Filippo II salì al trono nel 1556, rinunciando, come previsto dalla volontà di suo padre, ai territori austriaci e al titolo imperiale. Stabilì la sua corte a Madrid, occupandosi personalmente, grazie alla sua straordinaria capacità di lavoro, dei problemi dell'Impero spagnolo con l'aiuto dei suoi segretari. Nel 1581, con l'unione della Corona del Portogallo, si consolidò un impero vastissimo.

Inoltre, Filippo II lavorò duramente per l'unità religiosa, impedendo la penetrazione del protestantesimo e assicurando l'ortodossia cattolica, vigilando sulla presenza di ebrei e musulmani convertiti. Ciò ebbe importanti conseguenze sociali: da un lato, era un requisito molto apprezzato per accedere all'amministrazione, alle università e agli ordini militari l'essere "vecchi cristiani"; dall'altro, coloro che avevano antenati ebrei o musulmani cercavano di "lavare" o nascondere il proprio passato per non cadere nella marginalità.

Il ruolo dell'Inquisizione e i conflitti interni

In questo contesto operò l'Inquisizione, perseguitando le deviazioni religiose o l'eresia, vietando l'importazione di libri stranieri, limitando gli studi presso università estere e pubblicando un indice delle opere proibite. A volte, il potere utilizzò l'Inquisizione come arma politica contro i propri nemici. Questo accadde, ad esempio, nel caso dell'ex segretario di Filippo II, Antonio Pérez, divenuto un nemico inconciliabile.

Il rigore religioso scatenò anche la "Rivolta delle Alpujarras" a Granada (1567), dove molti moriscos erano rimasti segretamente fedeli all'Islam. Questa rivolta fu duramente repressa e i moriscos furono dispersi nel resto della penisola.

La politica estera e le guerre per l'egemonia

La volontà di Filippo II di mantenere l'egemonia politica e l'ortodossia cattolica in Europa portò ai seguenti conflitti:

  • La guerra contro i Turchi

    Per contrastare l'avanzata ottomana, Filippo II riunì il Papato e Venezia a proprio favore, ottenendo la storica vittoria di Lepanto nel 1571. Questa sconfitta fermò la minaccia turca, ma non pose fine in modo definitivo alla loro influenza nel Mediterraneo.
  • La guerra contro l'Inghilterra

    Elisabetta I sosteneva i protestanti europei e, in modo particolare, i ribelli nei Paesi Bassi. Inoltre, la corona inglese sponsorizzava la pirateria contro le navi spagnole che commerciavano con l'America. Per rispondere a queste provocazioni, Filippo II organizzò l'Invincibile Armata contro l'Inghilterra, che finì in un disastro nel 1588.
  • La rivolta dei Paesi Bassi

    Nei Paesi Bassi si era diffuso il protestantesimo calvinista. Guglielmo d'Orange fu il leader dell'insurrezione contro la Corona spagnola nel 1566. Filippo II non riuscì a reprimere definitivamente la rivolta e, alla fine, il territorio si divise in due zone: il Nord, ribelle e protestante, e il Sud, cattolico e fedele alla corona spagnola. Questa guerra rappresentò un'emorragia umana ed economica costante per l'Impero spagnolo.

Voci correlate: