Filosofia Ellenistica: Evoluzione del Pensiero e Conoscenza
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Il contesto filosofico: il transito nel mondo ellenistico
Alessandro Magno conquistò l'intera Grecia, l'impero persiano, il Nord Africa e parte dell'India. Dopo la sua morte, nacquero le monarchie ellenistiche e si verificò una successione di cambiamenti improvvisi. Atene perse il suo ruolo di preponderanza, e la libertà e la partecipazione alla vita civica lasciarono spazio alla sottomissione al monarca. I grandi sistemi di Platone e Aristotele cedettero il posto a nuove scuole, dominate da un pensiero orientato all'azione.
Le scuole ellenistiche e la ricerca della felicità
Il pensiero delle scuole ellenistiche è più preoccupato per la felicità umana che per la verità assoluta:
- Cinismo: Fondata da Antistene, sottolineava la necessità di recuperare una vita ispirata alla natura, meno soggetta alle convenzioni sociali. La ricchezza e la felicità risiedevano nell'autarchia.
- Scetticismo: Sosteneva un modo di vivere basato sulla sospensione del giudizio, astenendosi da ogni pronunciamento sulla verità o sulla falsità per evitare il confronto con le dottrine dogmatiche dell'epoca.
- Epicureismo: Sosteneva che il piacere fosse la chiave della vita umana. Tuttavia, Epicuro precisava che il piacere non porta alla felicità se non è sottoposto alla misura della ragione, poiché l'abuso porta spesso all'insoddisfazione.
- Stoicismo: Include la figura di Seneca. Il nucleo del pensiero stoico è l'apatia, intesa come controllo delle passioni e invito all'autocontrollo. Se l'ordine della realtà è immutabile, non c'è sapienza più grande dell'accettazione di tale ordine.
Orientamento scientifico e pratico
Il pensiero scientifico rifletteva il mutamento verso conoscenze specialistiche applicate. Si trattava di risolvere problemi specifici: la storia, la geografia e la medicina ne sono esempi, con figure di spicco come Euclide nella matematica o Galeno nell'anatomia.
Processi di astrazione: Platone contro Aristotele
Per Platone, nessuno può pretendere di avere una conoscenza certa finché non è in grado di elevarsi al di sopra del mondo sensibile. L'episteme, l'intuizione o la scienza, è accessibile solo a coloro che accedono al mondo delle idee.
L'epistemologia platonica
Platone definisce quattro livelli di realtà e i loro corrispondenti gradi di conoscenza:
- Mondo sensibile: Include competenze e tecniche, ottenibili tramite convinzione e immaginazione.
- Mondo intelligibile: Include le realtà matematiche (pensiero discorsivo) e le idee pure (carattere dialettico).
La classificazione del sapere in Aristotele
Aristotele propone una classificazione del sapere, dalle basi elementari a quelle più specifiche:
- Conoscenza sensoriale: Percezione immediata dell'ambiente attraverso i sensi, l'immaginazione e la memoria.
- Conoscenza intellettuale: Universale e necessaria, ottenuta tramite l'astrazione dei concetti dalle immagini.
- Scienza e Filosofia: Mentre la tecnica risponde a certi principi, la scienza ricerca le cause necessarie delle cose. La filosofia, occupandosi delle ragioni ultime, è considerata la forma di sapere più alta e degna, capace di soddisfare le aspirazioni umane e fornire la felicità.
Entrambi i processi sono motivati dal desiderio di conoscere: per Platone è determinato dal ricordo di un altro mondo (teoria della reminiscenza), mentre per Aristotele è una spinta interiore legata alla natura umana.