Fondamenti dell'Antropologia Biologica: Dalla Fissità all'Evoluzione
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Antropologia Biologica: La Teoria dell'Evoluzione
Il Fissismo
Fino al XIX secolo, l'unica teoria accettata per spiegare l'origine degli esseri umani e delle altre specie è stata il fissismo. Questa dottrina sosteneva che tutte le specie fossero state create originariamente in forma completa e immutabile, rimanendo tali fino ad oggi. Ciò significa che la specie non era variabile, ma fissata sin dall'inizio.
Il fissismo si divideva in due correnti:
- Creazionismo: sosteneva che un essere superiore avesse creato le diverse specie fin dal principio.
- Naturalismo: ipotizzava che la natura, attraverso processi naturali, avesse prodotto le varie specie.
Allo stato attuale, è un fatto scientificamente accettato che tutte le specie animali e vegetali siano il risultato dell'evoluzione di specie preesistenti.
1. La Teoria dell'Evoluzione di Lamarck
Il primo scienziato a proporre una teoria quasi completa dell'evoluzione fu il naturalista francese Jean-Baptiste Lamarck, basandosi su due ipotesi:
- La funzione crea l'organo: l'uso o il disuso di un organo ne determina lo sviluppo o l'atrofia.
- Trasmissione dei caratteri acquisiti: le modifiche subite durante la vita vengono trasmesse in eredità ai discendenti.
Questa teoria, tuttavia, non ha resistito alla verifica empirica, poiché è stato dimostrato che i caratteri acquisiti non vengono trasmessi geneticamente alla prole.
2. La Teoria di Darwin e la Selezione Naturale
Tutte le specie vegetali e animali esistenti derivano da specie precedenti. Per spiegare questo processo, Darwin formulò la legge della selezione naturale, basata sulla lotta per la sopravvivenza del più adatto.
- La lotta per la vita preserva le variazioni vantaggiose.
- Solo i più adatti riescono a sopravvivere e riprodursi.
Darwin comprese che i tratti acquisiti non si trasmettono ereditariamente. Le leggi dell'ereditarietà furono scoperte successivamente da Gregor Mendel. Quando le idee di Darwin si unirono alle scoperte di Mendel, la teoria dell'evoluzione entrò in una nuova fase.
3. La Teoria Sintetica
Viene definita teoria sintetica (o neodarwinismo) poiché unifica la selezione naturale di Darwin con le leggi dell'ereditarietà di Mendel. Dopo molte polemiche, negli anni '30 si impose questa nuova visione, che spiega il processo evolutivo in termini genetici.
Le Specificità della Natura Umana
L'evoluzione ha portato a differenze anatomiche fondamentali:
- Bipedismo: posizione eretta e deambulazione su due arti.
- Liberazione degli arti superiori: le mani e il pollice opponibile facilitano abilità di manipolazione e l'interazione mano-cervello.
- Colonna vertebrale: il raddrizzamento della colonna ha permesso una vista panoramica, acquisendo un ruolo cruciale.
- Sviluppo cerebrale: trasformazioni morfologiche del cranio hanno portato a un aumento del peso e del volume del cervello, favorendo lo sviluppo delle capacità intellettuali.
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