Fondamenti degli Atti Amministrativi: Attributi ed Elementi Essenziali
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Marco Aurelio de Silva Barcelos - Capire gli Atti Amministrativi
Gli atti amministrativi possono essere intesi come gli strumenti attraverso i quali la Pubblica Amministrazione svolge la propria attività. Alcuni autori sostengono l'esistenza di atti amministrativi in senso lato e atti amministrativi in senso stretto. Per il nostro studio, prenderemo in considerazione quest'ultima categoria, in cui gli atti sono dotati di una natura unilaterale (ovvero, l'Amministrazione opera con le tipiche prerogative giuridiche del diritto pubblico).
Esempi di atti amministrativi che ci riguardano sono: l'imposizione di una sanzione, il licenziamento di un dipendente pubblico, la concessione di una licenza edilizia, la requisizione di un bene mobile, ecc.
I Quattro Pilastri degli Atti Amministrativi
È importante focalizzare lo studio su quattro pilastri fondamentali, specialmente se si intende partecipare a un concorso pubblico, dove questo soggetto è solitamente richiesto. Essi sono:
- Gli attributi
- Gli elementi o requisiti
- La revoca
- L'annullamento degli atti amministrativi
Gli Attributi dell'Atto Amministrativo
Gli attributi sono le caratteristiche dell'atto e si dividono sostanzialmente in:
- Tipicità
- Imperatività (o coercitività)
- Presunzione di legittimità
- Auto-esecutività
È necessario conoscere il significato di ciascuno di questi attributi e i principi che li sottendono.
L'Imperatività
L'imperatività è legata all'idea di unilateralità dell'atto amministrativo, che si riflette nel fatto che l'Amministrazione può esigere il rispetto dell'atto a prescindere dalla volontà del destinatario. Non tutti gli atti, tuttavia, possiedono l'attributo dell'imperatività; è il caso di quelli che conferiscono diritti ai singoli su loro richiesta (come la concessione di un'istanza, per esempio).
La Tipicità
La tipicità, sebbene non riconosciuta da tutti gli autori, riguarda l'idea che l'atto debba avere una forma e un contenuto previsti dalla legge per produrre i suoi effetti.
La Presunzione di Legittimità
La presunzione di legittimità può essere intesa come l'ipotesi per cui gli atti amministrativi, fino a prova contraria, siano sempre considerati validi. Si tratta di una presunzione relativa (iuris tantum), che ammette quindi la prova contraria. Grazie a questo attributo, l'Amministrazione può eseguire le proprie azioni anche se il privato ne contesta la validità (non basta affermare il difetto, è necessario dimostrarlo).
L'Auto-esecutività
Infine, l'auto-esecutività, come l'imperatività, non appartiene a tutti gli atti amministrativi. Essa si traduce nella possibilità per l'Amministrazione di produrre gli effetti dell'atto a prescindere dal previo intervento della magistratura. Un esempio classico è la rimozione forzata di un veicolo parcheggiato impropriamente: non c'è bisogno di avviare una causa e chiedere a un giudice l'autorizzazione per eseguire l'atto.
Gli Elementi o Requisiti dell'Atto Amministrativo
Gli elementi o requisiti sono i componenti di ogni atto amministrativo. Essi sono: la competenza, l'oggetto, la forma, il motivo e lo scopo.
Competenza
La competenza indica "chi" può eseguire un apposito atto amministrativo. Ogni atto deve essere prodotto da un funzionario pubblico specifico, la cui autorità è definita dalla legge. La competenza è un elemento vincolato dell'atto amministrativo, poiché l'agente non ha scelta: è la legge a stabilire in anticipo se l'agente è autorizzato o meno a compiere l'atto.
Oggetto
L'oggetto è ciò che viene prodotto dall'atto (il "cosa"). È il cambiamento che l'atto promuove nella realtà di fatto e di diritto. Quando il governo stipula un contratto per l'acquisto di cartucce, l'oggetto è l'acquisizione di beni mobili. Nel caso del licenziamento di un dipendente, l'oggetto è la sanzione espulsiva. L'oggetto è spesso considerato dalla dottrina come un elemento discrezionale, poiché il pubblico ufficiale può avere diverse alternative tra cui scegliere, ognuna corrispondente a un oggetto distinto.
Forma
La forma rappresenta la cornice, il modello attraverso cui l'atto viene prodotto (il "come"). Ogni atto ha una forma specifica per essere esternalizzato, come il decreto, l'ordinanza o la risoluzione. Si tratta di un elemento vincolato, poiché è la legge a definire la condotta da osservare.
Motivo
Il motivo indica la ragione dell'atto (il "perché"). Si suddivide in motivo di diritto (il presupposto legale) e motivo di fatto (l'evento reale che ha originato l'azione amministrativa). Il motivo può essere discrezionale e, insieme all'oggetto, costituisce il cosiddetto merito dell'atto amministrativo.
Scopo
Infine, lo scopo è il fine da raggiungere (il "per cosa"). L'obiettivo finale di qualsiasi atto amministrativo è il soddisfacimento dell'interesse pubblico. Pertanto, è un elemento vincolato: non c'è spazio di scelta per il dipendente pubblico riguardo al fine ultimo da perseguire.
Sintesi Finale
Ricapitolando, per quanto riguarda gli attributi dell'atto abbiamo: tipicità, imperatività, presunzione di legittimità e auto-esecutività.
Per quanto riguarda gli elementi o requisiti, abbiamo: competenza, oggetto, forma, motivo e scopo. Di questi, competenza, forma e scopo sono elementi vincolati, mentre oggetto e motivo possono essere elementi discrezionali e definiscono il merito dell'atto.
Nel prossimo articolo approfondiremo l'analisi della revoca e dell'annullamento degli atti amministrativi. Da non perdere.