Fondamenti della Conoscenza e Metodologia Scientifica: Dalla Filosofia alla Scienza Moderna

Classificato in Filosofia ed etica

Scritto il in italiano con una dimensione di 6,81 KB

Cosa c'è da sapere sulla conoscenza?

Il termine conoscenza indica un contatto volto a distinguere e capire. Sapere ciò che sappiamo significa sistematizzare ciò che è noto, darne ragione agli altri ed essere in grado di interrogare ciò che si conosce attraverso fonti critiche del sapere.

L'essere umano possiede due principali fonti di conoscenza:

  • La sensibilità: consente di acquisire esperienza delle cose di base; i dati sono sempre inseriti in un contesto teorico che li rende intelligibili.
  • La ragione: l'esperienza e la ragione sono elementi costantemente in contrasto e dialogo tra loro.

Le diverse forme di conoscenza

Conoscenza comune o ordinaria

La Common Knowledge si fonda sulle esperienze della vita quotidiana.

Conoscenza scientifica

La conoscenza scientifica richiede l'organizzazione sistematica del sapere e la spiegazione del perché i fatti avvengano in un determinato modo.

La tecnica

Consiste nel saper fare determinate attività. Cerca di controllare e dominare il mondo. Le sfide tecniche nel campo della scienza promuovono nuove scoperte, e la scienza stessa sarebbe impossibile senza l'aiuto della tecnica.

La conoscenza filosofica

Interrogarsi sulla conoscenza filosofica è, di per sé, una questione filosofica. Le risposte del sistema filosofico possono essere considerate come un insieme di prospettive da cui i pensatori, nel corso della storia, hanno cercato di apprendere la realtà. Filosofare è pensare, usare la ragione per argomentare in modo critico e rigoroso al fine di comprendere la struttura fondamentale della realtà stessa.

Conoscenza artistica

La conoscenza artistica è legata alla narrazione e alle spiegazioni dell'esperienza. Letteratura, cinema e poesia raccontano, ognuno a suo modo, l'esperienza della vita.

La conoscenza religiosa

Si definisce come la conoscenza del sacro o del divino.

Evoluzione del termine scienza

Nel mondo greco, la scienza è intesa come episteme, ovvero il tipo di conoscenza superiore. Platone la poneva in opposizione all'opinione (doxa): l'episteme era l'autoconoscenza del mondo intelligibile, eterno e immutabile. Secondo Aristotele, l'episteme rappresentava il livello di conoscenza preventiva della suprema conoscenza o saggezza.

Inizialmente, scienza e filosofia erano tipi di conoscenza con pretese di universalità, necessità, immutabilità ed eternità.

Il concetto di scienza moderna nasce nel Rinascimento, durante la cosiddetta Rivoluzione Scientifica. In questo periodo, scienza e filosofia iniziano a differenziarsi. I due elementi che distinguono la conoscenza scientifica da quella filosofica sono:

  1. Sperimentazione: una serie di attività pianificate con l'aiuto di formule matematiche.
  2. Applicazione della matematica: l'obiettivo non è più determinare cosa siano le cose, ma come si comportano.

La filosofia è una scienza?

Si può affermare che la filosofia sia una scienza in senso lato, ovvero una disciplina rigorosa per comprendere. Tuttavia, la filosofia non è una scienza nel senso moderno e tecnico del termine.

Classificazione e tipi di scienza

Una disciplina viene considerata scienza quando definisce il suo oggetto di studio e propone un proprio metodo. La caratteristica essenziale della scienza è il metodo: un procedimento per la comprensione o l'azione, precedentemente programmato, organizzato e volto a raggiungere un fine.

Metodo delle scienze formali

Le scienze formali si riferiscono al ragionamento logico. I due tipi di dimostrazione principali sono:

  • Deduzione: utilizzata sia nelle scienze formali che in quelle empiriche. Consiste nell'arrivare a una conclusione partendo da premesse generali.
  • Sistema assiomatico: è la metodologia ideale per le scienze formali. Gli assiomi sono i principi fondamentali indimostrabili all'interno del sistema. I teoremi sono dichiarazioni ottenute deduttivamente dagli assiomi o da altri teoremi già dimostrati.

Il metodo delle scienze naturali

Le scienze naturali hanno storicamente utilizzato la prova induttiva. Tuttavia, il metodo completo è chiamato metodo ipotetico-deduttivo, poiché contiene momenti di induzione e di deduzione.

La prova induttiva

Indurre significa utilizzare un tipo di ragionamento in cui si ottiene una conclusione generale da una serie di casi noti attraverso l'esperienza. Esistono due tipi di induzione:

  • Induzione completa: inizia con la conoscenza di ogni singolo caso che si verifica in un ambito.
  • Induzione incompleta: si basa su una serie di prove individuali, senza comprendere tutti i casi possibili.

Il metodo ipotetico-deduttivo

Si struttura in tre livelli:

  1. Protocollo: dichiarazioni esplicite di fenomeni del mondo, capaci di essere costanti empiricamente.
  2. Leggi: comportamenti universali che esprimono relazioni su eventi specifici in modo regolare e immutato. Prima di essere confermata, una legge è un'ipotesi.
  3. Teorie: dichiarazioni universali da cui si possono dedurre tutte le leggi di una scienza particolare.

Le fasi del metodo sono: Osservazione/SperimentazioneFormulazione di ipotesi esplicativeFormalizzazione matematicaVerifica e falsificazioneAccettazione dell'ipotesi come legge.

Metodologia delle scienze sociali

Lo scopo di queste scienze è lo studio della realtà sociale. Le loro caratteristiche principali sono:

  • Minore capacità di previsione rispetto alle scienze naturali.
  • Minore capacità di generalizzazione.
  • L'impossibilità di una neutralità valutativa assoluta.

I metodi utilizzati sono:

  • Metodo empirico: cerca l'unità della scienza applicando il metodo delle scienze naturali alle scienze sociali.
  • Ermeneutica: considera che le scienze sociali abbiano uno status diverso e richiedano una metodologia adeguata per comprendere il senso degli eventi, situandoli all'interno dei fatti.

Le tecniche delle scienze sociali possono essere divise in quantitative e qualitative.

Voci correlate: