Fondamenti della Cultura Organizzativa: Valori, Norme e Processi di Socializzazione
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Definizione di Cultura Organizzativa
La cultura organizzativa è definita come il set di norme e valori condivisi che governano le interazioni tra i membri dell’organizzazione e quelle tra questi e i fornitori, i clienti o altri interlocutori esterni.
I Valori Aziendali
I valori rappresentano i principi guida generali in base ai quali le persone distinguono i comportamenti, gli eventi, le situazioni e gli esiti desiderabili da quelli indesiderabili. Esistono due tipologie principali di valori:
- Valore finale: un esito desiderabile che le persone cercano di raggiungere.
- Valore strumentale: una modalità comportamentale desiderabile (ad esempio: lavorare sodo).
Norme e Procedure Operative
Per consolidare la propria cultura, l’organizzazione istituisce una serie di:
- Norme: standard o stili di comportamento che vengono considerati accettabili per un gruppo di persone.
- SOP (Procedure Operative Standard): regole codificate, come ad esempio l'obbligo di essere cortesi verso i colleghi.
La Trasmissione della Cultura Organizzativa
La cultura organizzativa viene trasmessa principalmente attraverso due canali: la socializzazione e l'uso di simboli e riti.
1. Socializzazione e Tattiche di Socializzazione
La socializzazione è il processo tramite cui i membri apprendono e interiorizzano la cultura organizzativa. Esistono 12 tattiche della socializzazione che influenzano l’orientamento di ruolo del nuovo arrivato, ovvero la modalità specifica tramite cui i nuovi arrivati reagiscono alle diverse situazioni.
Tipologie di Orientamento di Ruolo
- Istituzionalizzato: si sviluppa quando si insegna alle persone a reagire a un nuovo contesto nello stesso modo in cui reagiscono le persone già presenti nell’organizzazione; promuove l'obbedienza e la conformità alle regole.
- Individualizzato: si sviluppa quando le persone vengono incoraggiate a essere creative e a sperimentare diverse norme e valori.
Le Tattiche della Socializzazione
- Collettive VS Individuali: Le tattiche collettive sottopongono i nuovi arrivati ad esperienze di apprendimento comuni per standardizzare le risposte; quelle individuali offrono esperienze diverse e modi eterogenei di reagire.
- Formali VS Informali: Le tattiche formali separano i nuovi arrivati dai membri esperti; in quelle informali, i nuovi arrivati apprendono on-the-job come membri di un team.
- Sequenziali VS Casuali: Le sequenziali forniscono informazioni esplicite sulla sequenza delle attività; nelle casuali non esiste una sequenza definita e la formazione segue interessi e necessità emergenti.
- Fisse VS Variabili: Le fisse offrono tempistiche precise per la fase di apprendimento; le variabili non forniscono scadenze rigide.
- Seriali VS Ad hoc: Nelle seriali, i membri esperti fungono da mentori; le tattiche ad hoc richiedono ai nuovi arrivati di capire da soli come comportarsi, favorendo un approccio individualizzato.
- Spoliazione VS Investitura: Nella spoliazione, i nuovi arrivati ricevono un supporto sociale negativo (vengono ignorati o derisi) per annullare i vecchi schemi; nell'investitura ricevono supporto positivo e sono incoraggiati a essere sé stessi.
2. Storie, Riti e Linguaggio Organizzativo
Le organizzazioni utilizzano diverse tipologie di riti formali per comunicare le norme e i valori culturali:
- Riti di passaggio: segnano l’ingresso dei neoassunti e le promozioni. Lo scopo è l'interiorizzazione di norme e valori.
- Riti di integrazione: instaurano e rafforzano i legami tra i membri per sviluppare norme e valori comuni.
- Riti di rinforzo: servono a riconoscere pubblicamente i contributi dei dipendenti e premiarli, motivando l’impegno verso l’organizzazione.
Storie e Linguaggio
Le storie organizzative (vere o inventate) sono legate a veri e propri “eroi aziendali” e servono a rivelare i comportamenti apprezzati e le abitudini disapprovate.
Il linguaggio organizzativo non comprende soltanto la lingua parlata, ma anche la comunicazione non verbale e simbolica: il modo in cui le persone si vestono, gli uffici che occupano e l'allestimento degli spazi fisici.