Fondamenti del Diritto: Giusnaturalismo, Giustizia e Valori Giuridici

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1. La Soluzione Giusnaturalista

La soluzione giusnaturalista accoglie tutti coloro che difendono l'esistenza di un ordine superiore caratterizzato da due elementi: la permanenza e l'universalità. In questo contesto, gli esseri umani possono scoprire i criteri che guidano il loro comportamento, i quali dovrebbero orientare anche la legge.

Possiamo distinguere tra:

  • Legge naturale in senso lato: Coincide sostanzialmente con l'oggettivismo legale, ponendo le basi dei sistemi giuridici positivi al di fuori di essi.
  • Legge rigorosamente naturale: Si riferisce solo a coloro che considerano i criteri guida attuali come derivanti da una legge superiore.

Le posizioni giusnaturaliste difendono l'esistenza di un doppio sistema: la legge naturale (sistema ideale) e il diritto positivo (che deve conformarsi alla prima). Il professor Pérez Luño raggruppa le concezioni di "natura" in tre categorie:

  1. Natura come creazione divina.
  2. Natura come cosmo o leggi che governano il mondo fisico.
  3. Natura come ragione.

2. Valori Chiave del Quadro Giuridico: La Giustizia

La giustizia è considerata lo status legale ultimo o una delle funzioni fondamentali del diritto. Esistono diverse posizioni dottrinali sul rapporto tra legge e giustizia:

  • Posizione giusnaturalista: Giustizia e diritto sono legati in modo essenziale. Una legge ingiusta non è considerata vera legge (S. Agostino, San Tommaso).
  • Posizione positivista: L'idea di giustizia non è intrinseca alla legge, ma legata a giudizi morali soggettivi. Una regola è legale se rispetta i requisiti formali.
  • Posizione eclettica: La giustizia non è un elemento essenziale del diritto, ma un valore ideale a cui tendere.

Prospettive Storiche sulla Giustizia

Platone, ne La Repubblica, distingue tre concetti: positivista (volontà del più forte), formale (dare a ciascuno il suo) e materiale (armonia delle virtù). Aristotele, invece, distingue:

  • Giustizia generale: La somma di tutte le virtù.
  • Giustizia particolare: Focalizzata sull'uguaglianza nelle relazioni intersoggettive, suddivisa in:
    • Distributiva: Proporzionale ai meriti.
    • Correttiva o sinallagmatica: Uguaglianza rigorosa (comunicativa o giudiziaria).

Nel pensiero contemporaneo, Hans Kelsen definisce la giustizia come una caratteristica possibile di un ordine sociale e come una virtù umana che agisce in conformità a tale ordine.

3. Valori Giuridici Collettivi

Sono quei valori che includono gli interessi del gruppo sociale:

  • Pace sociale: Aspirazione a relazioni pacifiche, risultato della giustizia.
  • Bene comune: Condizione necessaria per il benessere della comunità.
  • Certezza del diritto: Legata allo Stato di diritto, garantisce stabilità attraverso elementi come generalità, pubblicità, chiarezza, stabilità, irretroattività e pienezza.

4. Valori Giuridici Individuali

Questi valori sono diventati l'asse centrale dei diritti umani:

  1. Dignità personale: Non solo garanzia contro umiliazioni, ma affermazione del pieno sviluppo della personalità e autodeterminazione.
  2. Libertà personale: Riconoscimento della libera scelta degli interessi individuali che non ledono terzi.
  3. Uguaglianza personale: Si divide in:
    • Formale: Uguaglianza davanti alla legge (leggi generali, irrilevanza di differenze non essenziali).
    • Materiale: Equilibrio delle situazioni economiche e sociali.

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