Fondamenti del Diritto del Lavoro: Soggetti, Contratti e Obbligazioni

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I Soggetti del Diritto del Lavoro

I soggetti principali del diritto del lavoro sono il lavoratore e il datore di lavoro. Tuttavia, con l'evoluzione del diritto del lavoro, sono intervenute nelle loro relazioni le associazioni professionali che rappresentano gli interessi di entrambe le parti, essendo coinvolte nella stipulazione degli accordi collettivi di lavoro e nella risoluzione delle controversie. Molti ritengono che anche lo Stato sia un soggetto del diritto del lavoro, agendo come controllore delle attività.

A) Il Lavoratore

Il lavoratore è la persona fisica che mette la propria capacità lavorativa al servizio di un datore di lavoro attraverso uno strumento giuridicamente vincolante. Ciò implica che l'attività non è svolta a proprio rischio (lavoro autonomo), ma sotto la dipendenza altrui. Pertanto, il lavoratore non partecipa ai rischi d'impresa, a differenza del datore di lavoro.

B) Il Datore di Lavoro

Il datore di lavoro è considerato la persona fisica o giuridica che richiede i servizi di uno o più lavoratori. Tra di essi intercorre un contratto di lavoro, che può essere verbale o scritto.

C) Associazioni Professionali dei Lavoratori

Comunemente chiamate sindacati, queste organizzazioni si occupano della difesa degli interessi dei lavoratori e agiscono come loro rappresentanti nei contratti collettivi, riducendo così le disuguaglianze. Esse si occupano anche di previdenza, assistenza sociale e sono promotrici della legislazione del lavoro.

D) Le Associazioni Professionali dei Datori di Lavoro

Sono entità (spesso organizzate in camere) che raggruppano chi offre lavoro. Rappresentano le imprese nello sviluppo dei contratti collettivi e collaborano attivamente con lo Stato.

Il Contratto di Lavoro

Secondo i principi generali (ispirati anche dal Codice Civile argentino nel testo originale), si ha un contratto quando le parti convengono su una dichiarazione comune di intenti destinata a regolare i loro diritti. Se tale contratto disciplina i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro, si definisce contratto di lavoro.

Caratteristiche del Contratto:

  • Consensuale: si perfeziona solo con il consenso delle parti.
  • Bilaterale: crea obblighi reciproci.
  • Oneroso: la prestazione di una parte avviene a fronte di un corrispettivo dell'altra.
  • Formale: sebbene richieda certe solennità esterne, viene generalmente adottata la forma verbale o scritta semplice.
  • Subordinazione: implica un rapporto di dipendenza, continuità e professionalità.
  • Liceità: deve essere lecito e non contrario alla morale.

Capacità Giuridica e Rappresentanza

La capacità è l'attitudine degli individui ad acquisire diritti e doveri. Si distingue in:

  • Capacità di diritto: l'attitudine a essere titolari di diritti.
  • Capacità di fatto (o di agire): la capacità di esercitare tali diritti.

L'incapacità di diritto è sempre relativa ed espressamente stabilita dalla legge. Non può essere assoluta, poiché ogni persona deve godere di diritti fondamentali.

L'incapacità di fatto impedisce di esercitare autonomamente un diritto. Ad esempio, un soggetto interdetto dal tribunale può essere proprietario di un edificio (capacità di diritto), ma non può venderlo autonomamente (incapacità di fatto), dovendo agire tramite un rappresentante legale.

Tipologie di Incapacità di Fatto:

  • Assoluta: persone nate da meno di 14 anni (età prepuberale), o soggetti che non possono farsi capire per iscritto o oralmente.
  • Relativa: minori tra i 14 e i 21 anni, che possono compiere solo determinati atti. Ad esempio, lavorare con il consenso dei genitori o, dai 18 anni, senza specifica autorizzazione.

Rappresentanza Legale:

La legge tutela gli incapaci attraverso:

  • Genitori.
  • Tutori: quando i minori non hanno genitori o questi sono privati della patria potestà.
  • Curatori: per rappresentare gli adulti incapaci.

Diritti e Obblighi del Datore di Lavoro

  • Tutela della dignità: i controlli personali per la tutela della proprietà devono salvaguardare la dignità del lavoratore e devono essere praticati con discrezione da persone dello stesso sesso. È vietato condurre indagini sulle opinioni politiche, religiose o sindacali.
  • Pagamento della retribuzione: nei termini e alle condizioni previste dalla legge.
  • Dovere di sicurezza: proteggere l'integrità psico-fisica dei lavoratori. Il lavoratore può rifiutare la prestazione se richiesta in violazione delle norme di salute e sicurezza.
  • Rimborso spese e risarcimento danni: relativo alle spese sostenute per l'esecuzione del lavoro e ai danni subiti dalla proprietà del lavoratore.
  • Dovere di vitto e alloggio: se previsto, quando il dipendente risiede presso la struttura.
  • Obbligo di occupazione: garantire l'effettivo svolgimento dell'attività lavorativa, garantendo comunque la retribuzione.
  • Adempimento degli obblighi previdenziali: versamento dei contributi alla previdenza sociale e ai sindacati.
  • Parità di trattamento: trattare tutti i lavoratori allo stesso modo in condizioni di identità.
  • Invenzioni del lavoratore: appartengono al lavoratore, a meno che non siano state realizzate utilizzando strumenti del datore o nell'ambito di una specifica attività di ricerca.

Doveri del Lavoratore

  • Diligenza e collaborazione: fornire il servizio con puntualità, regolarità e impegno adeguato.
  • Obbligo di fedeltà: mantenere la riservatezza sulle informazioni ottenute e non agire in concorrenza con il datore.
  • Obbedienza: rispettare gli ordini e le istruzioni sulle modalità di esecuzione del lavoro.
  • Responsabilità: rispondere dei danni causati da dolo o colpa grave.
  • Aiuto straordinario: prestare assistenza in caso di pericolo grave e imminente per le persone o i beni aziendali.

Poteri Datoriali e Sospensione del Rapporto

La LCT (Legge sul Contratto di Lavoro) conferisce al datore di lavoro il potere di organizzazione (art. 64), il potere direttivo (art. 65) e il potere di apportare modifiche alle modalità di lavoro (ius variandi, art. 66), purché non alterino le condizioni essenziali del contratto né causino danni materiali o morali. In caso contrario, il lavoratore può considerarsi licenziato senza giusta causa.

Sospensioni del Rapporto di Lavoro

La sospensione è considerata legittima se dovuta a:

  • Mancanza o riduzione del lavoro non imputabile al datore.
  • Motivi disciplinari.
  • Forza maggiore debitamente accertata.

Le sospensioni disciplinari o per mancanza di lavoro non possono superare i 30 giorni in un anno. Quelle per forza maggiore possono arrivare fino a 75 giorni. In questi casi, la sospensione deve iniziare dal personale con minore anzianità. Se vengono superati i limiti temporali, il lavoratore ha il diritto di considerarsi licenziato.

In caso di sospensione derivante da una denuncia penale, se il dipendente viene assolto o il caso archiviato, il datore di lavoro deve reintegrarlo e corrispondere i salari persi, a meno che il dipendente non scelga di considerarsi licenziato.

Voci correlate: