Fondamenti del Diritto e Storia del Costituzionalismo Moderno

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Il Concetto di Diritto e l'Esigenza Sociale

Il diritto nasce dall’esigenza di regolare la convivenza tra individui. Ogni volta che esiste un gruppo organizzato di persone, quindi una società, esiste necessariamente un ordinamento giuridico: non può esserci società senza regole.

Il diritto serve a evitare il conflitto permanente tra individui e a garantire ordine e stabilità. Come affermava Thomas Hobbes con l’espressione "Homo homini lupus", l’uomo tende a prevalere sugli altri se non esiste un’autorità che ponga limiti. Nella sua opera Leviatano, Hobbes individua nello Stato il “mostro” necessario a garantire sicurezza e pace sociale: gli individui rinunciano a una parte della loro libertà naturale per affidare allo Stato il potere di imporre regole comuni. Il diritto, dunque, non è soltanto un insieme di divieti, ma uno strumento che organizza il potere, disciplina i rapporti sociali e tutela i diritti.

Differenza tra Costituzione e Costituzionalismo

La Costituzione è un testo normativo (o un insieme di norme fondamentali). Il costituzionalismo, invece, è un movimento politico, filosofico e culturale nato tra il XVII e il XVIII secolo con l’obiettivo di limitare il potere assoluto e affermare principi liberali e democratici.

In altre parole:

  • La Costituzione è lo strumento giuridico; è l’insieme di regole fondamentali (scritte e non scritte) che danno identità a un ordinamento.
  • Il costituzionalismo è l’idea che ispira quello strumento. È un movimento politico, filosofico e culturale volto alla conquista di documenti costituzionali improntati a principi liberali o liberal-democratici.

Possono esistere costituzioni formali che non rispettano pienamente i principi del costituzionalismo, come accade in alcuni ordinamenti contemporanei (ad esempio Cina o Iran), dove esiste una costituzione scritta ma non vi è piena adesione ai principi liberal-democratici.

La Costituzione come DNA dello Stato

La Costituzione è l’insieme delle norme e regole fondamentali, scritte o non scritte, che danno identità a un ordinamento giuridico. Essa rappresenta il livello più alto delle regole: stabilisce chi detiene il potere, come viene esercitato e quali sono i diritti dei cittadini. Ogni ordinamento possiede una costituzione, anche quando non è contenuta in un unico testo scritto.

È il caso del Regno Unito, dove la costituzione è di tipo consuetudinario: si fonda su tradizioni, leggi parlamentari e precedenti giurisprudenziali tipici della common law. Quindi in Inghilterra non c’è una costituzione scritta e il re è tale sulla base di regole consuetudinarie. La Costituzione può essere considerata il “DNA” dello Stato, poiché contiene i principi che definiscono la sua identità politica e giuridica.

La Costituzione della Repubblica Italiana

La Costituzione italiana entra in vigore il 1° gennaio 1948. È stata elaborata dall’Assemblea Costituente tra il 1946 e il 1947, dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale. Nasce dalla sconfitta del regime autoritario e rappresenta una scelta netta a favore della democrazia. Per questo si afferma che l’ordinamento italiano è storicamente antifascista e geneticamente anti-autoritario.

Alcuni articoli fondamentali esprimono chiaramente tale impostazione:

  • Art. 1: La sovranità appartiene al popolo.
  • Art. 2: Riconoscimento e tutela dei diritti inviolabili dell’uomo.
  • Art. 3: Uguaglianza formale e sostanziale.

La Costituzione italiana non si limita a organizzare i poteri, ma pone al centro la persona e i suoi diritti.

Principi Fondamentali del Costituzionalismo

Il costituzionalismo si fonda su due pilastri:

  • Principio liberale: Lo Stato è al servizio dell’individuo ed è in funzione della tutela del cittadino; i diritti fondamentali precedono e limitano il potere pubblico. Lo Stato non può imporre un’ideologia o una religione.
  • Principio democratico: Il potere appartiene al popolo, che lo esercita attraverso la rappresentanza e gli istituti di partecipazione.

Le Tre Rivoluzioni che Affermano il Costituzionalismo Moderno

  1. Glorious Revolution, Inghilterra (1688-1689): Una rivoluzione relativamente “lieve” che non comporta una rottura violenta totale. Il Parlamento inglese afferma la propria supremazia sul sovrano, dando vita alla monarchia parlamentare con la Dichiarazione dei diritti.
  2. Rivoluzione Americana, Stati Uniti (1776): Sviluppatasi nel contesto della decolonizzazione ("no taxation without representation"). Conduce alla nascita di un nuovo ordinamento fondato su: costituzione scritta, separazione dei poteri, sovranità popolare e federalismo.
  3. Rivoluzione Francese, Francia (1789): Rottura radicale con l’Ancien Régime. Diffonde i principi della sovranità popolare e produce un nuovo modello di costituzionalismo che si espanderà in tutta Europa, nonostante il tentativo di restaurazione del Congresso di Vienna (1815).

Si possono avere costituzioni senza costituzionalismo (come in alcuni stati teocratici) e costituzionalismo senza costituzione (come nel caso del Regno Unito).

I 12 Caratteri del Costituzionalismo Liberal-Democratico

  1. Separazione tra sfera politica e religiosa (laicità dello Stato).
  2. Separazione tra Stato e Chiesa (Art. 7 Cost.).
  3. Presenza di una Costituzione scritta e rigida.
  4. Legittimazione dei poteri tramite la volontà del popolo.
  5. Cittadinanza come titolo che legittima diritti e doveri.
  6. Primato dei diritti dell’uomo come limite al potere.
  7. Principio di maggioranza come tecnica decisionale.
  8. Tutti i poteri sono poteri costituiti (nessuno è sopra la legge).
  9. Separazione e limitazione reciproca dei poteri (Montesquieu).
  10. Potere legislativo esercitato da un Parlamento elettivo.
  11. Tutela dei diritti garantita da giudici indipendenti.
  12. Controllo di costituzionalità delle leggi.

Modelli a Confronto: Anglosassone vs Giacobino

Il Costituzionalismo Anglosassone

Attribuisce grande importanza alla capacità di autoregolazione della società e al pluralismo delle istituzioni. Le libertà sono intese come valori che informano l’intero ordinamento. Un elemento centrale è il ruolo dei giudici: nella tradizione della Common Law, il giudice svolge una funzione interpretativa e creativa attraverso il precedente giudiziario.

La legge è sottoposta al controllo dei giudici tramite il judicial review. Esempi storici fondamentali sono il Bonham’s Case (1610) e la celebre sentenza Marbury v. Madison (1803) negli Stati Uniti.

Il Costituzionalismo Giacobino

Sviluppatosi con la Rivoluzione francese, si fonda su una concezione democratico-radicale e sulla Repubblica “una e indivisibile”. Prevede una forte centralizzazione e diffidenza verso i corpi intermedi (come sancito dal decreto Le Chapelier del 1791). Il giudice è inteso meramente come "bouche de la loi" (bocca della legge), senza alcuna funzione creativa.

Filosofia Politica e Limiti al Potere

John Locke: La Tutela dei Diritti Innati

Fondamento del costituzionalismo liberale, Locke sostiene che l’uomo possiede diritti naturali originari (vita, libertà, proprietà) che esistono prima dello Stato. Lo Stato nasce da un contratto sociale per proteggere tali diritti. Il potere è limitato e il sovrano è sottoposto alla legge.

Jean-Jacques Rousseau: La Volontà Generale

Secondo Rousseau, con il contratto sociale gli individui trasferiscono la propria volontà alla volontà generale. La sovranità appartiene al popolo. Tuttavia, un'interpretazione radicale di questo pensiero può rischiare di comprimere i diritti individuali in nome della collettività.

Georg Wilhelm Friedrich Hegel: Lo Stato Etico

Per Hegel lo Stato rappresenta il compimento della vita etica e non nasce da un contratto. Questa visione ha influenzato sia la destra hegeliana (nazionalismo e autoritarismo) sia la sinistra hegeliana (Marx e il socialismo rivoluzionario).

Sovranità, Nazione e Illuminismo

La nascita dello Stato moderno è legata al concetto di sovranità, teorizzato da Jean Bodin come unitaria, indivisibile, perpetua e assoluta. Lo Stato vanta indipendenza verso l’esterno e supremazia verso l’interno.

Il costituzionalismo si intreccia con l'Illuminismo:

  • Illuminismo Continentale (Francia): Ricerca la legittimazione in un ordine razionale universale.
  • Illuminismo Anglosassone: Si fonda sullo sviluppo storico e sulle tradizioni.
  • Illuminismo Italiano: Figure come Beccaria e Filangieri cercarono di conciliare le due tradizioni. La prima cattedra di diritto costituzionale fu affidata a Giuseppe Compagnoni a Ferrara nel 1797.

Libertà e Democrazia in Tocqueville

In La Démocratie en Amérique, Alexis de Tocqueville analizza il rapporto tra libertà ed eguaglianza. Egli avverte dei rischi di degenerazione della democrazia:

  • Eccesso di individualismo.
  • Conformismo sociale.
  • Tirannide della maggioranza.

Gli antidoti individuati sono l'etica pubblica, la libertà di stampa, le associazioni libere e un potere giudiziario indipendente.

Voci correlate: