Fondamenti dell'Empirismo e il Pensiero Filosofico di David Hume

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Fondamenti dell'Empirismo

Il termine empirismo si riferisce al tentativo di sfruttare l'esperienza sia nella filosofia che nella scienza. Esso si oppone al razionalismo continentale. Sarebbe fuorviante dire che l'empirismo e il razionalismo non abbiano punti di incontro; andrebbe contro i fatti storici che ci indicano come gli autori del grande empirismo britannico avessero un'autorità razionale formata dalla lettura.

Il Cuore della Disputa: Le Idee

Il cuore di entrambe le correnti sono le idee: per i razionalisti sono innate, mentre per l'empirista sono acquisite. Il punto fondamentale che differenzia l'empirista dal razionalista è il ruolo centrale accordato all'esperienza; l'empirista farà dell'esperienza il certificato di validità di qualsiasi contenuto di conoscenza. I metodi induttivi e l'analisi empirica mirano a bandire il razionalismo deduttivo.

Ipotesi dell'Empirismo

Il confronto con il razionalismo ci permette di definire quali sono le ipotesi dell'empirismo:

  • a. L'esperienza è l'unica fonte di conoscenza: Questa dichiarazione afferma che i concetti di conoscenza si combinano con la consapevolezza di arrivare ad essa.
  • b. L'origine della conoscenza: Inizialmente si sosteneva che il soggetto non facesse nulla, ma questo argomento è stato indebolito quando si è compreso che il soggetto opera combinazioni di contenuti.
  • c. L'immediatezza della nostra conoscenza: Appartiene solo alle idee. La convinzione che le cose esistano realmente è sostituita dall'affermazione che è evidente che ci sia un'idea in noi delle cose.

Il Contributo di David Hume

La scienza che darà maggiore impulso è la fisica, e il suo contenuto ispira la filosofia empirista. Hume tenta di applicare la teoria newtoniana dell'attrazione ai fenomeni della coscienza. L'empirismo è una filosofia dell'individualità, poiché solo questa può essere oggetto di esperienza, mettendo così in evidenza il metafisico.

Critica della Causalità

L'opera più famosa è il "Trattato sulla natura umana", che spiega la sua teoria della conoscenza e assesta un colpo definitivo alla fisica della natura. I tre pilastri del sistema sono:

  1. La radicalizzazione dell'esperienza pura.
  2. Il fenomenismo: se conosciamo solo ciò che apprendiamo attraverso i sensi, non possiamo imparare nulla se non attraverso i sensi stessi; vale a dire il fenomeno, quindi tutto è fenomenico.
  3. La distruzione della metafisica: ciò che va oltre i fenomeni studiati dall'essere sarà considerato un artificio umano.

Per la filosofia di Hume, la realtà con cui ci svegliamo è la realtà dei fenomeni; questo porta allo scetticismo, poiché siamo limitati a ciò che è conoscibile dai sensi. Hume giunge solo alla percezione psicologica, definendo una filosofia anti-metafisica.

La Generazione delle Idee

Hume non cerca solo di spiegare l'origine delle idee, ma anche la loro genesi. Tutta la nostra conoscenza proviene dall'esperienza sensibile e vi sono due tipi di percezioni: impressioni e idee, che differiscono nel grado di intensità con cui sono percepite. Queste percezioni comprendono:

  • 1) Semplici: Non possono essere scomposte.
  • 2) Composte: Possono essere scomposte in percezioni semplici.

L'unione delle idee avviene attraverso le leggi di associazione: somiglianza, contiguità e causalità. La conoscenza scientifica si basa sulle idee generali delle conoscenze sperimentali, giustificate da Hume sulla base dell'astrazione.

Negazione della Metafisica e della Sostanza

Una volta esposta la sua teoria della conoscenza, Hume spiega la sua negazione della realtà metafisica: se posso sapere solo ciò che è oggetto della mia esperienza, allora la metafisica non può essere conosciuta. Hume critica i concetti di sostanza e causalità di Aristotele, affermando che non sono colti dall'intuizione. L'origine della causalità è un'associazione di fenomeni prodotta da un'assuefazione agli eventi, riconducibile alla legge di associazione psicologica. Il principio di causalità non è una vera conoscenza, ma una convinzione (belief).

La sostanza è definita come ciò che è in sé e non ha bisogno di altro per esistere. Ma Hume afferma che la sostanza sarebbe la causa degli accidenti; se la causa è inconoscibile, essa è inutile. Hume dice che tutta la conoscenza e il contenuto della vita psichica formano l'io, e sotto questi fatti non vi è nulla di sostanziale. Questo distrugge la metafisica di Hume.

Morale, Sentimento e Simpatia

Hume agisce come uno psicologo e afferma che non siamo solo esseri conoscenti, ma abbiamo anche un'inclinazione naturale con cui accostarsi alle cose, alle persone e a Dio. Da questo punto di vista, preferiamo alcune cose ad altre, ed è questo il fondamento della società. L'etica di Hume si basa sul rapporto di simpatia tra il sé e le altre creature.

Il parere di Hume sulla morale è che essa sia una questione di sentimento; la base dei giudizi morali non è la ragione, perché la conoscenza riguarda le relazioni tra idee, mentre i sentimenti sono quelli che approvano o rimproverano un comportamento. La teoria morale di Hume è utilitaristica e si avvicina all'edonismo. L'etica di Hume è quindi un fenomeno etico, psicologico e soggettivo.

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