Fondamenti dell'Etica di Immanuel Kant e l'Ideale dell'Illuminismo
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Cosa devo fare? La Critica della ragion pratica
Il nucleo centrale di quest'opera è l'etica di Kant, la quale si divide in due tipologie fondamentali: le etiche materiali e l'etica formale. Le etiche materiali guidano l'uomo ad agire in vista di un fine specifico; esse sono eteronome e, di conseguenza, non sono né universali né necessarie. Per questa ragione Kant le rifiuta: agire secondo imperativi etici formali non significa seguire precetti ipotetici. Le etiche eteronome si limitano a dirci cosa dobbiamo fare, mentre l'etica formale ci indica come dobbiamo agire.
L'Imperativo Categorico
L'etica formale si esprime per mezzo dell'imperativo categorico. La formulazione celebre di Kant è: «Agisci in modo che la tua massima possa diventare una legge universale». Questo imperativo categorico implica che l'azione non debba ricercare un fine esterno, ma debba essere compiuta perché buona in se stessa. Gli individui non devono agire come parte di una massa informe, ma come soggetti razionali, diventando così legislatori della propria condotta morale.
L'Illuminismo e la Prassi Razionale
L'opera in questione, Risposta alla domanda: che cos'è l'Illuminismo?, è un compendio di tutte le idee illuministe. Essa collega la Critica della ragion pura alla Critica della ragion pratica; entrambi i lavori hanno come scopo ultimo quello di creare le condizioni di possibilità per una prassi razionale e autonoma, in grado di far progredire la specie umana non solo a livello teorico, ma anche morale e politico.
L'Eredità di Kant e il Diritto Internazionale
L'impatto dei lavori di Kant è notevole: basti citare l'idealismo tedesco di Fichte, Schelling e Hegel, il marxismo con il suo ideale di emancipazione, il neo-kantismo e il nuovo formalismo etico e politico. Alcune delle sue opere, come i due opuscoli Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico (1784) e Per la pace perpetua (1795), possono essere considerate come ispiratrici dell'idea di un'organizzazione internazionale (come l'attuale ONU). Tale organismo dovrebbe essere in grado di porre fine ai conflitti armati attraverso il dialogo e la creazione di un diritto internazionale vincolante per tutte le nazioni.
Contesto Storico
La suddetta opera è stata pubblicata sulla Rivista mensile di Berlino (Berlinische Monatsschrift) nei numeri corrispondenti ai mesi di novembre e dicembre 1784, e appartiene dunque pienamente al periodo critico della produzione kantiana.