Fondamenti della Metafisica di Platone e il Dualismo Ontologico

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Platone e il Problema della Filosofia

Platone (427-347 a.C.) affronta il nucleo della sua riflessione filosofica attraverso due punti fondamentali:

1. La Contraddizione tra Essere e Mutamento

Nel frammento chiamato La Festa, viene suggerito che il problema risiede nella contraddizione immediata dell'esistenza: come possiamo essere lo stesso individuo dalla nascita alla morte, se siamo costantemente cambiati? Qui si manifesta la tensione tra l'essere e il cambiamento.

2. L'Essenza delle Cose e il Problema dell'Essere

Qual è l'essenza delle cose? Per Platone, il problema dell'essere parte da un assioma: ciò che è, è determinato e definito. Al contrario, ciò che muta non può essere adeguatamente determinato. Platone ritiene che l'idea stessa non cambi; l'idea è l'essenza specifica, il "che cos'è". Attraverso l'operazione di astrazione, le idee rendono le cose quello che sono.

Il Dualismo Platonico: Due Mondi

Da questa teoria, Platone distingue due mondi:

  • Mondo delle Idee (o intelligibile): composto da entità perfette e immutabili.
  • Mondo delle Cose Sensibili: ciò che viene colto attraverso i sensi.

Sebbene esista una separazione, tra questi due mondi deve necessariamente sussistere una relazione di partecipazione. Da tale differenziazione emergono due problemi principali:

I. L'Origine e la Rappresentazione

Come nascono tutte le cose e come si rappresentano le idee? Per risolvere questo quesito, Platone utilizza il mito della formazione del mondo: un artefice divino cerca di rendere definito ciò che è indefinito, organizzandolo, pur senza mai raggiungere una perfezione assoluta.

II. La Gerarchia del Mondo delle Idee

Per Platone, tutte le idee sono enti selezionati per partecipare a una visione generale. Questa struttura contiene in sé un paradosso: l'Idea del Bene è l'idea perfetta, il principio supremo.

Principi di Conoscenza e Scienza

Questo principio universale è un essere perfetto e immateriale, fondamento di ogni conoscenza e della scienza. In termini logici, non può essere vera una dichiarazione che predichi contemporaneamente della stessa cosa due predicati che si escludono a vicenda (ovvero, l'uno l'equivalente della negazione dell'altro).

Confronto con Aristotele

Infine, il testo evidenzia una divergenza fondamentale con il pensiero successivo: per Aristotele, a differenza della costruzione platonica, l'universo non ha inizio.

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