Fondamenti della Narrativa e della Poesia: Caratteristiche del Romanzo e della Lirica

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Caratteristiche di genere del romanzo

Il termine deriva dal romanzo italiano (notizia o racconto breve), che a sua volta deriva dal latino novellus. Si tratta di una prosa narrativa estesa che tipicamente descrive le vicende umane di personaggi e situazioni reali o fittizie, in tutto o in parte ispirate dalla realtà, ma appartenenti alla fiction, al fine di intrattenere il lettore.

Il romanzo è il più recente di tutti i generi. Anche se ha precedenti nei tempi antichi, non ha trovato una vera applicazione fino al Medioevo. Il romanzo è il risultato dell'evoluzione della poesia epica, con cambiamenti imposti dalla vita moderna che ha perso interesse per i racconti eroici in versi, preferendo invece conoscere aspetti della vita reale.

Esempi storici e origini

Un esempio fondamentale di questo realismo nel romanzo è l'opera di un autore anonimo che segna l'origine del romanzo picaresco: il Lazarillo de Tormes (attualmente attribuito a Diego Hurtado de Mendoza), che racconta la vita di Lazarillo tra ricchezze e avversità. Spicca anche La Celestina di Fernando de Rojas, prototipo del romanzo sentimentale.

Nel secolo XVII, dobbiamo fare riferimento a Miguel de Cervantes e al suo Don Chisciotte, considerato il primo romanzo moderno al mondo, un'opera che mescola avventura e realtà. Dello stesso autore si evidenziano le Novelle esemplari. Tuttavia, è nel secolo XIX che il romanzo raggiunge la piena maturità, diventando la forma di espressione letteraria più importante e il genere predominante della narrativa.

Caratteristiche principali del romanzo

  • Crea il proprio mondo narrativo: Questo mondo creato dal romanziere deve essere credibile.
  • Finzione: Ogni romanzo è un prodotto della creazione individuale di un autore che nutre la propria fantasia con la realtà circostante.
  • Opposizione alla storia: Il romanzo ha un pesante carico connotativo.
  • Complessità: Gestisce più storie contemporaneamente e presenta molti personaggi e situazioni.
  • Combinazione di stili: Il romanzo combina narrazione, descrizione e dialogo.

Tipi di romanzo o sottogeneri

A seconda del tema:

  • Avventura, poliziesco, rosa (romantico), horror, fantascienza.
  • Picaresco, moresco, pastorale, bizantino.
  • Viaggio (secolo XVII), romanzi di cavalleria o romance (secolo XVI).

A seconda del pubblico:

  • Romanzo d'appendice (seriale), melodrammatico, o i moderni best seller.

In base al tono e allo stile:

  • Tono: Satira, umorismo, didattica.
  • Forma: Epistolare, autobiografico, dialogato.
  • Stile: Realistico, naturalistico, esistenziale, ecc.

Elementi della narrativa

In ogni racconto si distinguono i seguenti elementi:

1. Azione o Intreccio

Per azione si intende la storia che si dipana davanti ai nostri occhi. La struttura tipica comprende:

  • Esposizione (Planteamiento): Presentazione dei personaggi, del luogo e del tempo.
  • Sviluppo (Nodo o Conflitto): L'azione inizia a evolversi diventando più complessa. Solitamente c'è un conflitto principale e altri secondari.
  • Conclusione (Risultato): Risoluzione del conflitto. Il finale può essere felice, neutro, negativo o infelice.

Esistono anche strutture particolari:

  • In media res: Iniziare l'azione quando è già in pieno svolgimento.
  • Struttura inversa: L'autore anticipa l'esito nelle prime pagine e poi racconta gli eventi che hanno portato a quel fine.
  • Finale aperto: La storia non è del tutto risolta, dando l'impressione che l'azione continui oltre i limiti del libro.

2. Tempo

È la durata dell'azione. Un evento può durare quanto nella vita reale o essere riassunto in poche pagine. Tecniche comuni sono il Flashback (salto indietro nel tempo) e il Flash-forward (salto in avanti).

3. Spazio

È il luogo dove si svolge l'azione e dove si muovono i personaggi (rurale, urbano, interno, esterno, reale o fittizio).

4. Personaggi

Creati dall'autore per esprimere idee e compiere azioni. Si dividono in:

  • Principali (protagonisti) e Secondari.
  • Personaggi d'ambiente: Compaiono raramente ma sono importanti per il contesto.
  • Portavoce: Personaggio che veicola l'ideologia dell'autore.

5. Il Narratore

  • Narratore Onnisciente: Vede e sa tutto, conosce i pensieri più intimi e il futuro dei personaggi. Di solito scrive in terza persona e cerca di essere obiettivo.
  • Narratore Protagonista: Racconta gli eventi dal proprio punto di vista (soggettivo), tipico dell'autobiografia.
  • Narratore Testimone: Un mero osservatore degli eventi, racconta solo ciò che vede, spesso usato nel giornalismo narrativo.

La poesia lirica

La poesia lirica è definita come l'espressione dei sentimenti attraverso le parole, sia in forma scritta che orale. Questo genere è caratterizzato dalla soggettività: il poeta offre la propria visione della realtà e i propri pensieri interiori.

Sebbene sia spesso associata all'amore, la lirica abbraccia qualsiasi emozione dell'autore di fronte al mondo. Formalmente, si distingue per l'uso del verso, sebbene esista anche la prosa poetica (come nelle opere di Juan Ramón Jiménez), che mantiene la soggettività e la cura estetica senza usare la metrica tradizionale.

Caratteristiche della lirica

  • L'autore esprime uno stato d'animo particolare.
  • Non racconta necessariamente una storia, ma esprime un'emozione diretta.
  • Richiede uno sforzo di interpretazione per via dell'accumulo di immagini e simboli.
  • Brevità: raramente supera i 100 versi.

La Metrica

La metrica è la disciplina che si occupa della misura dei versi, della loro struttura e delle combinazioni (rime, ritmi, strofe).

Regole per la misurazione del verso:

  • Se il verso termina con una parola piana, il calcolo non cambia.
  • Se termina con una parola tronca (accento sull'ultima sillaba), si aggiunge una sillaba.
  • Se termina con una parola sdrucciola, si sottrae una sillaba.
  • Sinalefe: Quando una parola finisce per vocale e la successiva inizia per vocale, si contano come un'unica sillaba.

Classificazione dei versi:

  • Arte Minore: Versi fino a otto sillabe (ottonario).
  • Arte Maggiore: Versi da nove sillabe (eneasillabo) in su, incluso l'alessandrino.

Strofe e Componimenti

  • Distico: 2 versi.
  • Terzina: 3 versi.
  • Quartetto / Serventesio / Redondilla: 4 versi con diverse combinazioni di rime (ABAB, ABBA).
  • Sonetto: 14 versi endecasillabi composti da due quartetti e due terzine.
  • Romance: Serie di versi con rima assonante nei versi pari.
  • Silva: Combinazione libera di settenari ed endecasillabi con rima consonante.

Risorse Letterarie (Figure Retoriche)

Livello Fonico:

  • Allitterazione: Ripetizione di suoni consonantici.
  • Onomatopea: Imitazione di suoni reali.
  • Paronomasia: Uso di parole con suono simile ma significato diverso.

Livello Morfosintattico:

  • Epiteto: Aggettivo che esprime una qualità intrinseca del sostantivo.
  • Ellissi: Eliminazione di elementi sottintesi per dare rapidità.
  • Iperbato: Alterazione dell'ordine logico delle parole.
  • Polisindeto: Uso eccessivo di congiunzioni per dare un ritmo lento e solenne.
  • Anafora: Ripetizione di parole all'inizio dei versi.
  • Parallelismo: Ripetizione della stessa struttura grammaticale.

Livello Lessicale-Semantico:

  • Metafora: Sostituzione di un termine reale con uno immaginario per somiglianza.
  • Metonimia: Sostituzione di un termine in base a una relazione di vicinanza o dipendenza.
  • Iperbole: Esagerazione della realtà.
  • Personificazione: Attribuzione di qualità umane a oggetti o animali.
  • Ironia: Esprimere il contrario di ciò che si pensa.

Sottogeneri della Lirica

  • Satira: Composizione burlesca volta a censurare vizi individuali o collettivi.
  • Epistola: Lettera in versi indirizzata a un amico, spesso di tema morale (es. Garcilaso de la Vega).

Voci correlate: