Fondamenti di Organizzazione Aziendale e d'Impresa
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L'Organizzazione e l'Impresa Individuale
L'organizzazione aziendale è una disciplina teorica che permette di ottenere cambiamenti nei componenti di un sistema organizzativo, rendendolo più adatto in base alla natura delle persone, del lavoro e dell'ambiente esterno.
Evoluzione Storica e Teoria dei Sistemi
La rivoluzione industriale ha contribuito allo sviluppo dell'idea di un'organizzazione concepita come un sistema chiuso. Tuttavia, le nuove teorie introducono concetti innovativi quali obiettivi, motivazione, adattamento all'ambiente e sistemi aperti, più tipici del pensiero sistemico moderno.
Questa nuova tendenza si concentra su tre obiettivi principali:
- Integrazione delle scienze sociali.
- Analisi dei problemi dinamici di cambiamento nella vita di gruppo.
- Sviluppo di nuovi strumenti e tecniche della ricerca sociale.
Definizione Completa di Organizzazione
L'organizzazione è un sistema integrato socio-tecnico, deliberatamente costituito per realizzare un progetto specifico, volto a soddisfare i bisogni dei suoi membri e di una popolazione o pubblico esterno che le conferisce senso. È inserita in un contesto socio-economico e politico con il quale intrattiene rapporti di scambio.
Le Sette Dimensioni Rilevanti dell'Organizzazione
1. Il Progetto
In un'organizzazione, il progetto viene sempre prima. Esso trae spunto da idee che rappresentano gli sviluppatori e i bisogni del gruppo in materia di comunità sociale o esterna. È collegato a un equilibrio tra minacce e opportunità derivanti dal legame con l'ambiente, riguardando direttamente la mission e la vision della società.
Per realizzare il progetto, data la sua complessità, è opportuno dividere il piano in obiettivi e traguardi, ai quali vengono delegate le attività di controllo e i risultati. Si distinguono tre livelli:
- Strategia: Definizioni ampie legate all'orientamento politico della società.
- Tattica: Implementazione e individuazione delle diverse alternative.
- Tecnica: Il know-how su come svolgere un compito specifico.
2. Il Compito e la Tecnologia
Si tratta del compito primario, ovvero l'attività principale della società, suddivisa in attività integrate per rendere le unità compatibili. Solo riducendo la complessità è possibile delegare ai livelli inferiori. Esistono diversi livelli di complessità:
- Primo livello: Compiti semplici, manuali, impiegati amministrativi.
- Secondo livello: Dipendenti laureati, ruoli di gestione qualificati.
- Terzo livello: Percorsi alternativi. Ruoli come Unit Manager (200 persone), ingegneri, scienziati capo, avvocati. Flessibilità nel cambiare rotta quando un percorso porta a un vicolo cieco.
- Quarto livello: Elaborazione parallela. Ruolo di Direttore Generale. Costruzione di percorsi alternativi di livello 3.
- Quinto livello: Realizzazione e progettazione di business unit consolidate integralmente.
3. La Struttura
Si intende l'insieme di ruoli che fanno parte del sistema. Una definizione chiara ed esplicita dei ruoli permette un'organizzazione indipendente dalle persone che la compongono. La struttura prevede:
- Organigramma (Chart).
- Definizione delle funzioni di ciascun lavoro.
- Meccanismi di comunicazione formale.
- Tipi e livelli di autorità.
- Obiettivi di ogni posizione.
La struttura formale è il quadro necessario per operare come sistema complesso di risoluzione dei problemi. Essa può essere distinta in:
- Struttura formale: Definita nell'organigramma.
- Struttura presunta: Percepita come reale dai membri dell'organizzazione.
- Struttura esistente: Quella effettivamente operativa.
- Struttura richiesta: Quella concordata per consenso da tutti.
4. Integrazione Psicosociale
Si riferisce ai rapporti che esistono all'interno dell'organizzazione. Freud riconosce due assi nelle relazioni interpersonali:
- Asse verticale: Relazioni con l'autorità (rapporto asimmetrico).
- Asse orizzontale: Rapporto tra pari (rapporto simmetrico).
Elliott Jaques sottolinea il ruolo delle angosce persecutorie e depressive che permeano l'atmosfera sociale, alterando la direzione dell'organizzazione e spesso impedendo la realizzazione di alcune decisioni. La resistenza al cambiamento è una forma di espressione di tali angosce. Per capire come lavora un'organizzazione, basta osservare l'interazione di due o più persone che condividono una situazione particolare.
5. Valorizzazione delle Risorse Umane (HR)
Prestare attenzione alle persone è un'intenzione diffusa ma difficile da realizzare. Gli individui all'interno di un'organizzazione sono molto sensibili al trattamento ricevuto: aspirano a un'equa remunerazione e a una posizione in cui il loro parere sia tenuto in considerazione. Questo approccio ha un effetto incentivante, crea soddisfazione lavorativa e stimola la produttività.
6. Gruppi di Potere Interni
Ogni organizzazione è composta da una varietà di gruppi che interagiscono e sono inclini al conflitto. Il conflitto sociale tra gruppi di potere è un fatto ineluttabile che, lungi dall'essere un fenomeno indesiderabile, se ben gestito può diventare un fattore di cambiamento e di sviluppo dell'organizzazione.
7. Il Contesto
L'organizzazione deve essere vista dal punto di vista del contesto e sotto l'effetto che il campo esterno esercita su di essa. Sono ormai superate le concezioni obsolete che vedono l'azienda come un sistema chiuso.