Fondamenti della Sociologia: La Nozione di Società e le sue Strutture

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Nozione generale di società

Lo studio sul campo dell'antropologia sociale riguarda l'universo delle attività sociali e culturali dell'essere umano nella società. Una prima definizione generale di società può essere data come corrispondente a un insieme di individui di entrambi i sessi e di tutte le età, aggregati in modo più o meno permanente e soggetti a un tipo di civiltà comune.

Tuttavia, questa definizione sembra inadeguata a Guy Rocher, il quale afferma (come Émile Durkheim prima di lui ne Le regole del metodo sociologico del 1895) che una società non è una semplice somma di individui uniti necessariamente da un particolare contratto o intesa.

Prospettive sociologiche e sistemi complessi

Alcuni sociologi sostengono che una società sia costituita da un gruppo di esseri umani con la capacità di auto-produrre la propria esistenza collettiva, secondo un sistema di regole per l'azione che supera la durata della vita degli individui che le subiscono. Da notare che entrambe le definizioni sono parziali e hanno un carattere generale. Tuttavia, esse non sono necessariamente in contraddizione con le precedenti; al contrario, le integrano e implicano che una società sia una realtà così complessa che la definizione di altri elementi risulta essenziale per renderla il più completa possibile.

A tal fine, si deve osservare che le società globali possono essere prese in considerazione, ai fini dell'analisi, come super-sistemi che comprendono sistemi dotati a loro volta di sottosistemi. Questi non devono necessariamente essere in contatto diretto, ma possono interagire indirettamente in una sorta di catena di misurazione. In altre parole, la comunità di diversi villaggi (o le autorità locali, per usare la terminologia di H. Mendras [1983], poiché non è detto che tutti siano comuni in un villaggio) o le forme di organizzazione sociale delle città del Portogallo, rappresentano sottosistemi sociali dotati di sistemi di interrelazione tra loro, immersi in un super-sistema comprendente, in questo caso il Paese.

Struttura sociale e gruppi di base

Solo così possiamo comprendere le definizioni generali contenute in questi esposti, riscontrabili in ciascuno di questi mondi sociali, sia parziali che totali, a seconda del punto di vista dell'analisi. Ciò detto, occorre ora fare riferimento ad altri elementi chiave dei sistemi sociali, come i piccoli gruppi o "gruppi di base", per avere un'idea di come le società siano strutturate.

Questo non significa che si tratti di gruppi le cui caratteristiche principali risiedano unicamente nelle loro ridotte dimensioni; infatti, si avrebbero grandi difficoltà nel fissare il numero di individui che indicano tale qualità. Questo aspetto unico non è sufficiente per classificarli come piccoli gruppi sociali; ciò che conta fondamentalmente è il fatto che vi sia in essi un certo tipo di relazioni tra i membri e il modo in cui si articolano con il resto della società.

Gruppi informali vs Gruppi primari

Nei casi di un certo numero di persone in attesa alla fermata dell'autobus, di chi viaggia insieme, di chi prende un caffè in un bar o di un gruppo di donne che lavano i panni in un lavatoio, siamo in presenza di gruppi informali che non costituiscono in alcun modo gruppi di base permanenti. Il gruppo deve essere organizzato, come abbiamo visto, sulla base di relazioni che abbiano una natura relativamente permanente.

A questo proposito, vale la pena citare la definizione data da Henri Mendras, che appare interessante: il "gruppo elementare" o il suo equivalente "gruppo primario" (termine coniato dal sociologo americano Cooley). I gruppi primari sono quelli caratterizzati da un'intima associazione e collaborazione, da uomo a uomo. Sono primari in molti modi, ma soprattutto nel senso che sono essenziali nel formare il carattere sociale e gli ideali dell'individuo. Forse il modo più semplice per descrivere questo sentimento di totalità è dire che il gruppo è un "noi".

La parentela come pilastro della società

La definizione di società menzionata inizialmente è abbastanza significativa nei casi studiati dagli antropologi, solitamente sotto forma di piccole comunità. Si tratta di piccole società costituite da un esiguo nucleo di individui che vivono in un territorio adatto a loro, in genere limitato e suddiviso in un numero di gruppi di base con caratteristiche simili, come i gruppi domestici.

In effetti, per gli antropologi la famiglia è un elemento costitutivo della società, ma chiaramente non costituisce di per sé una società. Poiché agli uomini è proibito accoppiarsi con le proprie sorelle, dovranno cercare una moglie al di fuori del gruppo di appartenenza e stringere alleanze con altri gruppi domestici. Di conseguenza, si dice che il rapporto di parentela permetta a una società di esistere, poiché è alla base di ogni società con una durata nel tempo e nello spazio.

Principi regolatori: Sesso, Età e Parentela

I principi fondamentali che regolano la vita sociale in molte società tradizionalmente studiate dagli antropologi sono, oltre alla parentela (la cui importanza è variabile a seconda della società), il sesso e l'età.

  • Il sesso: è un fattore determinante che non divide solo la società in due gruppi nel settore della procreazione, della cura dei figli o del lavoro domestico, ma influisce anche su lavoro, religione e potere politico. In queste società, la divisione del lavoro è generalmente basata sulla distinzione sessuale (i compiti non sono intercambiabili). Ad esempio, in alcune società gli uomini sono cacciatori mentre le donne coltivano la terra; in altre, gli uomini sono fabbri e le donne vasaie; in altre ancora, gli uomini pescano e le donne vendono il pesce.
  • L'età: tutte le culture distinguono i diversi stadi di sviluppo della persona, ma non nello stesso modo. In alcune società, è vecchio chi è nonno (che abbia 40 o 70 anni). In Irlanda, tra i contadini, l'individuo maschio non è considerato un uomo adulto, ma un ragazzo (boy in inglese) finché non eredita dal padre.
  • La parentela: in molte società è il principio attivo che governa tutte le relazioni sociali. Nella società dei Nuer, studiata da Evans-Pritchard, diritti, privilegi e obblighi sono determinati dai vincoli di parentela. Nel caso delle società europee industriali-urbane, questo rapporto presenta contorni meno netti e il suo ruolo può apparire ridotto, poiché entra in concorrenza con altri aspetti; tuttavia, mantiene un ruolo sociale importante.

Conclusioni e sfide contemporanee

Come il sesso o l'età, la famiglia biologica esiste in tutte le società, ma secondo Claude Lévi-Strauss, ciò che conferisce alla parentela il suo carattere sociale non è ciò che deve alla natura, ma il modo in cui se ne distacca. E questo modo è estremamente diversificato.

Le società umane contemporanee sono molteplici, grandi e piccole, esistenti in varie condizioni geografiche (dall'arido deserto alla fitta foresta, fino alle regioni ghiacciate: gli esseri umani sono naturalmente organizzati socialmente), seguendo tipi unici di organizzazione sociale e miriadi di forme culturali. Esistono società in posizioni remote del pianeta, perfettamente vitali nei loro modelli attuali, a meno che non intervengano forze esogene a causare squilibri di ogni tipo. Tali interventi portano alla povertà materiale, alla distruzione culturale o persino a un'autentica pulizia etnica, come accade, ad esempio, in molte situazioni nella foresta amazzonica.

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