Fondamenti del Testo Teatrale e della Struttura Drammatica

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I. Il Teatro: Il Testo

Si definiscono opere drammatiche quelle opere letterarie scritte per essere rappresentate da attori sulla scena. Le sue caratteristiche principali comprendono l'uso del dialogo e l'assenza della figura del narratore.

Sul palco occorre distinguere tra il teatro come testo letterario e lo spettacolo teatrale vero e proprio, che include attori, costumi, scenografie, ecc. In un'opera drammatica si notano le seguenti caratteristiche principali:

  • a) L'azione: Serie di eventi scenici che definiscono i personaggi attraverso il loro comportamento.
  • b) I personaggi: Coloro che eseguono l'azione attraverso il dialogo.
  • c) La tensione drammatica: Stato d'animo di eccitazione o impazienza prodotto nello spettatore da un evento imminente, volto a mantenere l'attenzione fino al risultato finale.

Attributi dell'azione drammatica

Inoltre, l'azione drammatica deve possedere i seguenti attributi:

  1. Unità: La tragedia classica richiedeva il rispetto della "regola delle tre unità" (luogo, tempo e azione). Oggi si osserva principalmente l'unità d'azione: tutto ruota attorno a un tema centrale.
  2. Integrità: L'azione deve essere completa, comprendendo esposizione, climax ed epilogo.
  3. Verosimiglianza: Se il dramma è legato alla vita reale, deve apparire credibile.
  4. Interesse: Capacità di attirare e mantenere l'attenzione dello spettatore.

Struttura di un'opera teatrale

Un'opera teatrale consiste in due tipi di testo: il testo primario (o principale) e il testo secondario.

1. Testo principale

Rappresenta il contenuto vero e proprio dell'opera e può contenere la seguente divisione:

  • ATTO: Unità temporale e narrativa, segnata dall'apertura e dalla chiusura del sipario. Il teatro greco non conosceva suddivisioni nell'azione. Furono gli scrittori latini, e in particolare quelli del Rinascimento, a dividere l'opera in cinque atti (presentazione, escalation, climax, declino e fine). Lope de Vega ridusse il numero di atti a tre: esposizione, nodo e scioglimento. Anche il dramma moderno è spesso strutturato in tre atti. La distinzione tra gli atti è solitamente indicata in diversi modi: la caduta del sipario, l'intervento del coro, il cambio delle luci, ecc.
  • QUADRO: Un segmento di testo caratterizzato dal cambiamento parziale o totale della scenografia.
  • SCENA: Parte dell'opera determinata dall'entrata o dall'uscita degli attori. Ogni volta che i personaggi entrano o escono, avviene un cambio di scena.

B. Forme di espressione

Si osservano le seguenti modalità di espressione nel testo drammatico:

  • DIALOGO: La conversazione tra due o più personaggi.
  • MONOLOGO: Modalità di espressione in cui un personaggio parla da solo. Viene chiamato anche soliloquio.
  • A PARTE: Questo è il modo di parlare di uno o più personaggi rivolto al pubblico o a se stessi per commentare l'azione, mentre gli altri personaggi in scena fingono di non sentire.
  • IL CORO: Un personaggio collettivo che può:
    • a) Essere la coscienza o la memoria del personaggio che parla;
    • b) Incarnare la figura di un indovino o profeta che prevede gli eventi futuri;
    • c) Fungere da narratore o incarnare le riflessioni generali dell'autore;
    • d) Rappresentare una comunità. Il coro appare principalmente nelle tragedie classiche.

C. Lo sviluppo dell'intreccio

Rappresenta l'evoluzione delle risorse drammatiche e dei conflitti all'interno dell'opera.

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