Fonti di Energia Primaria in Spagna: Evoluzione e Risorse Strategiche

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Principali fonti di energia primaria

1) Carbone

Il carbone è una roccia stratificata, formata dalla decomposizione dei residui vegetali nel corso di milioni di anni. La qualità del carbone e il suo potere calorifico dipendono dall'età geologica: l'antracite si è costituita nell'era primaria, mentre la lignite nell'era secondaria.

Dal 1984, nonostante il consumo sia continuato, la produzione nazionale è caduta a causa di diversi problemi:

  • Alcuni depositi ricchi sono stati esauriti e altri sono di scarsa qualità.
  • È diminuita la domanda complessiva.
  • L'operazione di estrazione è estremamente costosa.
  • L'entrata nella Comunità Europea ha liberalizzato i prezzi, rendendo più conveniente acquistare carbone straniero (estratto a cielo aperto).

Tuttavia, le miniere più produttive sono tenute aperte ricevendo aiuti pubblici, poiché considerate strategiche, sebbene molti analisti ritengano che dovrebbero essere chiuse. Si evidenziano i bacini di Asturiano-Leonese, Palencia e Teruel. Nonostante ciò, la produzione interna non permette l'autosufficienza. Il destino dei settori del carbone e dell'acciaio è strettamente legato e, soprattutto, orientato alla produzione di energia elettrica nelle centrali termiche.

2) Petrolio

Il petrolio si forma con la ripartizione e lo stoccaggio in strati geologici di resti animali e vegetali vissuti milioni di anni fa. La sua crescita in Spagna è iniziata nel 1960. La crisi dei prezzi del 1973 ha ridotto i consumi entro il 1980, ma da allora la domanda è cresciuta costantemente a causa del settore dei trasporti.

La produzione interna di petrolio è poco significativa (circa lo 0,8% del petrolio consumato in Spagna) e si concentra sulla costa mediterranea (Tarragona) e a Burgos. Si richiede quindi il ricorso a costose importazioni dal Medio Oriente (Arabia Saudita, ecc.), Nigeria, America Latina (Messico, Venezuela) ed Europa (Regno Unito e Russia).

Il suo obiettivo principale è l'ottenimento di prodotti derivati per l'industria dei trasporti e della raffinazione (olio, benzina, lubrificanti, asfalto) e prodotti petrolchimici (zolfo, ammoniaca). Le raffinerie sono insediate lungo la costa peninsulare (Tarragona, Escombreras e Cartagena), a Puertollano e a Tenerife.

3) Gas naturale

Il gas naturale è una miscela di idrocarburi gassosi in cui domina il metano. Si trova in giacimenti sotterranei, da solo o associato al petrolio. Dal 1976 ha registrato un'enorme crescita grazie ai suoi vantaggi: elevato potere calorifico, costi ridotti e minore impatto inquinante.

È necessario ricorrere alle importazioni tramite navi dal Golfo Persico, Algeria, ecc., e attraverso i gasdotti che collegano l'Algeria, la Norvegia e il Portogallo. Il gas è destinato al riscaldamento industriale e domestico (cottura, riscaldamento) e, in misura crescente, alla produzione di energia elettrica nelle centrali a ciclo combinato.

4) Energia nucleare

L'energia nucleare proviene dalla fissione, ovvero la separazione degli atomi di uranio. In Spagna, il suo uso è iniziato nel 1969. Tuttavia, dal 1999 la sua espansione è stata interrotta dalla cosiddetta "moratoria nucleare", dovuta all'opposizione pubblica riguardante i rischi di incidenti e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi a lunga attività, attualmente gestito a El Cabril (Córdoba).

I sostenitori dell'energia nucleare evidenziano i miglioramenti tecnologici in materia di sicurezza, l'assenza di emissioni di CO2 e la protezione contro l'aumento dei prezzi del petrolio. Attualmente, l'energia elettrica è prodotta in diversi impianti: Almaraz I e II (Cáceres), Cofrentes (Valencia), Ascó I e II, Vandellós II (Tarragona), Trillo (Guadalajara) e Santa María de Garoña (Burgos).

5) Forza idrica

L'acqua raccolta in serbatoi e laghi viene convogliata attraverso tubi e turbine collegate a un generatore che converte l'energia meccanica in energia elettrica. Tra il 1940 e il 1970 questa fonte ha avuto un grande sviluppo.

La produzione è situata in zone con pendenze topografiche e fiumi abbondanti, specialmente nei bacini dei fiumi Duero e Tajo, al confine con il Portogallo. L'obiettivo principale è la produzione di elettricità idroelettrica situata ai piedi delle cascate.

6) Fonti energetiche alternative e rinnovabili

Queste nuove risorse sono considerate inesauribili e pulite, sebbene si debba considerare l'impatto ambientale dei propri impianti (rotori eolici, pannelli di silicio, ecc.). Il loro uso è iniziato dopo la crisi petrolifera del 1973, ma l'attuazione iniziale è stata lenta a causa dei costi elevati. L'obiettivo principale è la produzione di energia elettrica.

a) Energia da biomassa

Deriva da rifiuti biologici agricoli, zootecnici e forestali per fornire calore o energia elettrica tramite combustione e fermentazione (biogas). Si sta sviluppando anche la cosiddetta "biomassa verde" o colture energetiche per i trasporti (bioetanolo).

b) Energia eolica

Utilizza la forza del vento per produrre energia meccanica o elettrica. Le centrali eoliche sono situate in aree a forte vento (cime delle montagne e coste), dove il flusso è costante e regolare. Il costo operativo di questa energia è estremamente basso.

c) Energia solare

Utilizza il calore e la luce del sole. Si divide in:

  • Pannelli solari termici: per il riscaldamento dell'acqua e degli ambienti.
  • Centrali termoelettriche: utilizzano specchi per produrre vapore.
  • Pannelli fotovoltaici: per il consumo di energia elettrica, con impianti significativi in zone come Siviglia.

d) Energia geotermica

Utilizza il vapore e l'acqua calda provenienti dal sottosuolo. In Spagna, la sua applicazione è attualmente molto limitata.

e) Energia mareomotrice

Utilizza la forza del mare attraverso il movimento delle maree. Nonostante il potenziale, le sue prestazioni attuali nel territorio spagnolo sono minime.

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